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lunedì 10 ottobre 2016

SCRIVI UNA FANFICTION E VINCI FANGIRL | Blogtour

Salve miei carissimi Honeys!!
Quanto tempo...vero?



Oggi sono qui invece di studiare fisica per parlare...delle manie da Fangirl! In particolare le mie, ma vorrei sentire soprattutto le vostre *_*

Io sono ossessionata soprattutto dai libri (non l'avreste mai detto eh??) ma non mancano le serie tv e l'arte ;)


  • ANNUSARE I LIBRI: andiamo, chi di voi accanite lettrici non l'ha mai fatto? Vi sfido a resistere a quel profumo di carta, colla e inchiostro che impregna i nostri tesori...personalmente potrei riconoscere ogni libro che posseggo solo dal profumo! E pazienza se poi gli altri babbani ti guardano male
  • USARE PAROLE FANDOM-RELATED: ormai la parola "babbano" fa parte del mio vocabolario e tutti gli altri (appunto) babbani ci sono ormai abituati.
  • FILM MENTALI: insomma a me capita sempre di perdermi nei miei mondi interiori circondata dai personaggi che ho amato, magari mischiando storie tra loro, crearmi i miei finali personali e anche i retroscena. Se magari mi vedete con quello sguardo perso nel vuoto...beh non parlatemi

mercoledì 15 ottobre 2014

Recensione: Will ti presento Will di John Green e David Levithan

Buongiorno honeys, oggi torno con una recensione di un libro che ho amato!
Molti di voi sono a scuola, io purtroppo no, perché sto perennemente male. Qualcuno disposto a scambiare il corpo con il mio?
Ora passiamo al libro, però.
Voto: ★★★★★

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Titolo: Will ti presento Will
Titolo originale: Will Grayson, Will Grayson
Autori: John Green & David Levithan
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 330
Prezzo: € 17,50
Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull'amicizia, l'amore e su loro stessi.

 

 

 

 

 

Smettiamola di prenderci in giro. Lo so io, lo sapete voi, lo sa il mondo: John Green è un genio. E dalla mente di un genio, non può venir fuori altro che un capolavoro.
Ma questo non è il John Green di Colpa delle stelle, questo è il John Green di Cercando Alaska.
Che poi entrambi i libri siano capolavori, è scontato.
Libro. Un libro, secondo il mio vecchio tascabile targato 1974, è “un insieme di fogli scritti o stampati”. Allora, John Green non scrive libri: lui scrive emozioni. Che essi siano al computer, o sulla carta, poco importa.
Perché i libri –le emozioni- che scrive, sono qualcosa di unico. Due righe, dieci pagine, un libro, riesce sempre a rendere unico anche qualcosa di banale. Ma, Will ti presento Will, non lo è per niente.
Scritto in collaborazione con David Levithan, purtroppo non conosciuto quanto gli altri suoi libri, Will ti presento Will è geniale. E non lo dico perché io adoro John Green, e, se potessi, leggerei anche la sua lista della spesa (riconoscetela, vi prego, riconoscetela!), no. E’ geniale perché a nessuno sarebbe mai venuto in mente di scrivere un libro su Will Grayson, che incontra Will Grayson.

Stare con qualcuno è una cosa che scegli.
Essere amici è una cosa che sei e basta. Io ti sceglierei.

Non vi mentirò, e sarò più schietta possibile: aprite il libro, leggete una riga a caso, e ditemi: non vi viene voglia di continuare a leggere?
Non so se John Green è uno scrittore, o un mago, la ‘cosa’ che però trovo in tutti i suoi libri, è questa: una volta aperti, non riesci a mollarli.

Isaac non c’è ancora quando torno al computer. E’ l’unica persona della mia “lista di amici” che è proprio un nome di merda per una lista. Cosa abbiamo, tre anni?
Io: Ehi, Isaac, vuoi essere mio amico?
Isaac: Ma certo, amico! Andiamo a pescare!
Isaac sa quanto io trovi stupidi queste cose e lui le trova stupide quanto me. Tipo il lol. Se c’è una cosa più stupida delle liste di amici, è il lol. Se qualcuno usasse un lol con me, strapperei il computer dalla presa e lo spaccherei sulla testa più vicina. Cioè, non è che la gente rida per davvero, quando scrive lol. Roba da lobotomizzati.
Oppure ttyl. Ma cazzo, guarda che non stai mica parlando per davvero, sai? Oppure <3. Ma ti pare davvero che assomigli ad un cuore? A me sembrano più due palle. (rofl! Cosa? Ti stai davvero rotolando per terra dal ridere? Ecco, allora restaci ancora un po’, mentre TI PRENDO A CALCI IN CULO.)

Un computer, degli antidepressivi, un amico online: questa è la vita di Will Grayson. Un appuntamento mancato, ed ecco che incontra Will Grayson in un sexy shop, che era lì per usare la sua [falsa] patente.
Due persone completamente diverse, unite solo dallo stesso nome.
Will Grayson ha un amico, Tiny, la massima espressione di gayezza (?) in Terra.
Will Grayson2 incontrerà Tiny davanti ad una panchina.
Will Grayson (l’amico di Tiny), è anche il coprotagonista del suo musical. Lo conosce dalla notte dei tempi, quasi, ed è la persona su cui Tiny piange ogni volta che rompe con i suoi (innumerevoli) fidanzati: puntualmente, ogni due giorni.

- Grayson, ci stai provando con me? Perché preferirei essere etero, che gay con te!
- NO. No, no, no. Non voglio scopare con te. E' solo che ti amo. Da quand'è che l'unica persona che ami è quella che ti vuoi scopare? E' una cosa così stupida, Tiny! Com'è possibile che le nostre vite ruotino attorno a una cosa che possono fare anche le lumache?! Chi ti vuoi scopare, se te lo sei scopato, immagino siano domande importanti, va bene. Ma non sono così importanti. Sai cos'è importante? Per chi moriresti? Per chi ti svegli alle cinque e quarantatré del mattino anche se non sai neanche perché ha bisogno di te? Chi è che scaccoleresti quanto è troppo ubriaco per farlo da solo?!

Solo che c’è un altro Will Grayson che ama Tiny, il Will Grayson degli antidepressivi, non quello del musical. Il Will Grayson gay, timido e senza uno straccio di amico, troppo silenzioso e complicato per essere capito veramente.

Will ti presento Will non è la storia di Will Grayson che incontra Will Grayson: Will ti presento Will è la storia della realtà di Will Grayson che si scontra quasi per caso con la realtà di un altro Will Grayson.
John Green, con la sua semplicità inevitabilmente profonda, insieme a David Levithan, ci hanno regalato un libro in questo modo. Un libro essere gay e essere etero sono sullo stesso piano, e dove l’amicizia che lega le persone è qualcosa che non si sceglie, ma che capita.
Will ti presento Will è un libro sull’amicizia, sull’amore, sui dubbi e sulle paure, un libro diretto e perfetto così com’è; un insieme di emozioni, e non di semplici parole, incentrato sulla vita di due ragazzi completamente diversi, che in comune, oltre al nome, hanno solo l’affetto che provano per Tiny Cooper, solo che viene provato in maniera differente: per uno è l’amicizia, per l’altro è amore.
L’uragano tra le vite di due ragazzi che accidentalmente si scontrano, scritta da due autori veramente abili e (sì, lo ripeto ancora), geniali, non potrete fare altro se non amarlo.

Voto: ★★★★★

mercoledì 8 ottobre 2014

W… W… W… Wednesdays! #1

hi honeys,
da quanto tempo che non vi scrivevo! Purtroppo, ho avuto problemi ad internet, ma presto recupererò tutte le recensioni, e forse, vi farò anche una videorecensione!

W... W... W... Wednesdays Rubrica a cadenza casuale ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel condividere con voi le mie letture.

What are you currently reading?
(Cosa stai leggendo?)
WhenLoveisNotEnough[1]9780373210770_SHC_PRD_FC_r1[1] 712tb74eDqL%25255B1%25255D_thumb%25255B5%25255D[1]
Come vedete, sto leggendo tre libri, solo che When Love is Not Enough lo sto leggendo sul mio account Kindle Cloud, e siccome non ho avuto internet, l’ho interrotto, e lo riprenderò ora, appena finisco The One, che è il libro di cui probabilmente vi farò una luuuunga videorecensione molto comica (e critica).

What did you recently finish reading?
(Cosa hai appena finito di leggere?)
Ho finito di leggere Will ti presento Will di John Green e David Levithan, e Ragazzo da parete, di Stephen Chbosky. Will ti presentò Will è un libro GENIALE, non del John Green di Colpa delle stelle, ma del vero John Green, lo scrittore nerd. E con questo non voglio dire che Colpa delle stelle non mi sia piaciuto, semplicemente, non sembrava scritto da lui.
Ragazzo da parete… ho bisogno di aggiungere altro?
Prossimamente leggerete le recensioni di entrambi.
Stephen Chbosky - Ragazzo da parete[1]4166-Sovra.indd

What do you think do you’ll read next?
(Cosa pensi che leggerai dopo?)
Cercando-Alaska[1]Come sapete non mi piace programmare le mie letture, ma credo proprio che leggerò qualche M/M o ancora più probabilmente, qualcosa di John Green, credo Cercando Alaska.

Untitled

Siamo giunti anche alla fine di questo post, non vi resta che rispondere voi alle domande, con le vostre letture!

by
Clarke J. Helena

domenica 20 luglio 2014

Recensione: Across the Universe di Beth Revis - Nora

Ciao Honey! Premetto che questa è la mia primissima recensione e che l'ho scritta a caldo.
Innanzitutto ammetto di aver preso il libro per la cover (insomma, guardatela! Non è stupenda?!) e perché io adoro le stelle e tutto ciò che le riguarda. Ma concentriamoci sulla trama…


Data di pubblicazione: 9 ottobre 2012
Titolo: Across the Universe
Editore: Piemme Freeaway
Autore: Beth Revis
Prezzo: € 17,00
Voto: ★★★ e 1/2
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

Quindi il libro ha due POV: quello di Amy , la ragazza ibernata e quello di Elder, un ragazzo che si addestra per diventare il futuro Eldest, cioè il capo della nave spaziale Godspeed, il cui compito è quello di portare gli ibernati dalla Terra al nuovo pianeta, Centauri, per colonizzarlo.
“ È un sonno davvero strano questo. Senza mai svegliarmi ma gradualmente consapevole di trovarmi in un corpo fin troppo immobile. I sogni si intrecciano ai ricordi” Da Across The Universe
Amy la sua ibernazione la vive sognando, finchè a causa di un “incidente”, viene scongelata prima del tempo previsto e catapultata in una nuova società, dove si trova alle prese con nuove regole e scoprire nel frattempo chi sta cercando di uccidere gli altri ibernati, ovviamente con l’aiuto di Elder, il quale, a sua volta, si trova a percorrere un percorso anche più introspettivo, tra dubbi e paure, per cercare di capire come essere un buon leader
Ora: perché tre stelle e mezzo? L’idea dell’autrice è molto originale e devo ammettere che è stata sviluppata bene, però all’inizio mi è sembrato tutto confuso, per il semplice fatto che non capivo come era strutturata questa società, che va però a chiarirsi solo dopo il risveglio di Amy; per questo motivo la lettura ha faticato a prendere piede. Lo stile è piacevole anche se per i miei gusti un po’ troppo semplice e il libro si legge facilmente.
Infine non sono riuscita a “sentire” i personaggi… a parte Harley ma non posso dire altro…se leggerete il libro scoprirete il perché.
Il libro tratta anche temi importanti come la libertà: la libertà nel pensiero e nell’essere ciò che siamo. Mi ha fatto riflettere e confrontare la nostra società a quella della nave.

Per ora è tutto… mamma mia che papirone!!!! Spero la mia prima recensione vi sia piaciuta!