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giovedì 9 agosto 2018

Recensione: Stardust di Neil Gaiman

Buongiorno a tutti! Chi di voi non ha visto almeno una volta il film Stardust? E, per chi non lo sapesse, quel film è tratto da un libro con lo stesso titolo di Neil Gaiman. Dopo aver riguardato il film ho deciso, incuriosita, di leggere il libro... un po' titubante, perché i pareri al riguardo erano piuttosto contrastanti. E sì, premetto già da ora che si tratta di un'opera molto diversa dall'omonimo film che la ha resa famosa, e probabilmente che non piacerà a tutti.

Titolo: Stardust
Titolo originale: Stardust
Autore: Neil Gaiman
Editore: Mondadori
Prezzo: 7,88€
245 pagine

In una fredda sera di ottobre una stella cadente attraversa il cielo e il giovane Tristan, per conquistare la bellissima Victoria, promette di andarla a prendere. Dovrà così oltrepassare il varco proibito nel muro di pietra a est del villaggio e avventurarsi nel bosco dove ogni nove anni si raccoglie un incredibile mercato di oggetti magici. È solo in quell'occasione che agli umani è concesso inoltrarsi nel mondo di Faerie. Tristan non sa di essere stato concepito proprio lì da una bellissima fata dagli occhi viola e da un giovane umano, e non sa neppure che i malvagi figli del Signore di Stormhold e Signore degli Alti Dirupi sono anche loro a caccia della stella.



"C'era una volta un giovane che desiderava ardentemente soddisfare le proprie brame.
E fin qui, per quanto riguarda l'inizio del racconto, non v'è nulla di nuovo (poiché ogni storia, passata o futura, che narri di un giovane potrebbe cominciare alla stessa maniera). Ma strano era il giovane e strani i fatti che lo videro protagonista, tanto che egli stesso non seppe mai come andarono veramente le cose."
Per quanto Stardust possa essere un'opera abbastanza rinomata, è uno di quei libri che finché non li leggi non sai mai se potranno piacerti. Ho letto recensioni dai toni entusiastici, e altre dove era definito al massimo come mediocre. Se vi aspettate una storia simile a quella del film -come me- fareste meno a non leggerlo se non con una mente molto aperta, in quanto hanno poco e niente in comune.

E' vero, sono storie diverse. Dagli antecedenti alla narrazione, al carattere dei personaggi, all'epilogo: completamente opposti, o quasi. Eppure, c'è qualcosa nell'opera di Gaiman che cattura perfino i lettori più reticenti. 
In pieno stile fiabesco, Stardust non è un semplice libro, quanto un throwback (non mi vengono termini adatti in italiano) all'infanzia. Personaggi fantastici, streghe e fate, perfino esseri indefiniti ricoperti di pelo: una favola vera e propria.
"Quanto manca per Babilonia?
Venti leghe, signor mio.
Vi giungerò a lume di candela?
Andata e ritorno, signor mio.
Se l'andatura è svelta e leggera
Vi giungerai a lume di candela."
Con stile magistrale, Gaiman ricostruisce nella sua opera tutti gli elementi fiabeschi/fantastici in chiave adulta e matura. Una narrazione più oscura di quella del film, ma comunque molto apprezzata.

mercoledì 12 luglio 2017

Recensione: "Il Segreto della Regina Rossa" di A.G. Howard

Con il caldo di questi giorni una delle cose che preferisco fare è sicuramente rimanere in casa, vegetando sul letto e leggendo un libro. Certo, tutto dipende dal libro in sé: di sicuro preferisco una storia avvincente a una quasi tragica (e non mi riferisco al livello del dramma). Se avete letto le mie recensioni precedenti de Il mio splendido migliore amico e Tra le braccia di Morfeo sapete sicuramente quanto mi siano piaciuti i primi due volumi di questa trilogia. Se non l'avete fatto, non leggetele perché non ne vale neanche la pena, tanto sono delusa.

Titolo: Il segreto della regina rossa
Autrice: A. G. Howard
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 5 Maggio 2016
448 pagine

Dopo essere sopravvissuta al disastroso ballo, Alyssa si sente più coraggiosa che mai ed è decisa, nonostante sia una follia, a salvare i suoi due mondi e le persone che ama. Anche se questo significa sfidare la Regina Rossa su un campo minato da trucchi e astuzie, e anche se l’unico modo per raggiungere il Paese delle Meraviglie, ora che la tana del coniglio è chiusa, è quello di passare attraverso lo specchio, una dimensione parallela popolata da pericolosi mutanti. Con l’aiuto del padre, Alyssa affronta così il viaggio verso il centro della magia e del caos alla ricerca di sua madre. Riuscirà, insieme a Jeb e Morpheus, a salvare il mondo dalla distruzione in cui è intrappolato?


   Che dire, non trovo neanche le parole per definire questo scempio tanto sono delusa. Forse sarà colpa mia, avendo aspettato più di un anno per leggerlo, forse mi sono illusa troppo, non lo so. Fatto sta che questo libro, in confronto ai suoi predecessori, mi ha fatto venire la nausea.
Non si tratta solo dei vuoti nella trama, dei personaggi non coerenti a se stessi, semplicemente è il complesso che risulta confuso e insensato. Ma andiamo con ordine.

   C'è questa ragazza, Alyssa, con una famiglia con malattie mentali alle spalle, divisa tra due mondi: quello umano e quello del paese delle meraviglie. Dopo una serie di disastri che ha causato, entrambi sono in pericolo, ma non solo: anche i suoi genitori, Jeb e Morpheus rischiano la vita. La trama che nel primo libro mi ha colpito profondamente, che nel secondo risultava confusa, sì, ma comunque ben organizzata, qui... ecco, quando parlavo di tragedia è proprio a questo che mi riferivo. Non solo la narrazione è confusa e fin troppo veloce, ma è anche incoerente a se stessa. Vedete, nei primi due libri Alyssa era una ragazza normalissima, che viene incoronata Regina del paese delle meraviglie e in lotta costantemente con se stessa: la sua metà umana, buona e sognatrice e quella Netherling, oscura e intrigante. Questa lotta le provoca la separazione in due del cuore. Letteralmente (torneremo dopo su questo argomento). 
   Ma perché dico che la trama è incoerente? Nei primi due libri (sì, li tirerò spesso in ballo da ora in poi) il fulcro della storia era la magia, il paese delle meraviglie, la storia di Alice, arricchita da dettagli come la storia d'amore della protagonista. Ebbene, in questo terzo libro quest'ultima diventa il fulcro di ogni cosa, la trama torna in secondo piano e... non mi è piaciuta questa cosa, anzi, a tratti risulta anche imbarazzante, e sono piuttosto sicura che non fosse questo lo scopo dell'autrice. Vedete, quando un libro viene descritto come fantasy avvincente non è che non mi aspetto una storia d'amore, ma perlomeno vorrei che il fantasy sia in primo piano, proprio come è accaduto nei due libri antecedenti a Il segreto della regina rossa. Sì, le storie d'amore sono necessarie, incuriosiscono il lettore... e se il romanzo fosse rosa posso accettare che siano al centro della trama. Prendiamo, per esempio Twilight, che per dire, a me è piaciuto. Perché è descritto per quello che è: una storia d'amore, tutto il libro è incentrato su questo, il fantasy è solo il contorno della storia. Quando però un libro dovrebbe avere come tema centrale il fantasy, la magia, e invece mi ritrovo la metà e più della trama con i pensieri della protagonista sul triangolo amoroso in cui si ritrova... be', è una delusione. Soprattutto perché, ecco che torno a citarli, nei primi due libri era la magia l'argomento centrale della trama.

   Negli Young Adult, direte, è normale avere una storia d'amore come fulcro della narrazione. E sì, lo posso anche accettare. Se non fosse che, come ho già detto, non era così nei primi due libri. Anzi, non li avrei definiti neanche Young Adult quanto libri per ragazzi, anche se mi rendo conto che la differenza è così sottile da risultare quasi inesistente. L'autrice aveva sì basato la narrazione sui temi tipici di un fantasy YA, ma allo stesso tempo li aveva adattati al suo libro. Quest'opera è totalmente diversa, sembra che sia fatta con lo stampino, copiata da uno dei tanti YA che si vedono nelle librerie. Tutto ciò che rendeva unica questa saga sembra essere assente in questo terzo volume.

venerdì 30 dicembre 2016

Recensione: "La biblioteca delle anime" di Ranson Riggs

Buongiorno a tutti! Come avrete notato -o forse no, spero- sono stata assente per più di due mesi e ho deciso di approfittare dell'eccitazione per il nuovo anno che sta per venire e incanalarne un po' nelle mie "capacità" da blogger. Questo mese è uscito al cinema, come probabilmente sapete,  il film Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali, di Tim Burton, tratto dal primo libro della fantastica serie di Ransom Riggs. Nonostante ci fossero attori che adoro e l'atmosfera a tratti dark a tratti soprannaturale fosse sorprendente, ammetto che mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca. Intanto ho deciso di parlarvi del terzo libro di questa bellissima serie, La biblioteca delle anime.
Titolo: La biblioteca delle anime (Miss Peregrine's Peculiar Children #3)
Titolo originale: Library of Souls
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Prezzo: 15,30€
492 pagine
L'avventura cominciata con "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", e proseguita con "Hollow City", trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l'adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil's Acre, i bassifondi più abietti dell'Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. Come i primi due romanzi della saga, "La biblioteca delle anime" è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage. Dal primo romanzo della serie, "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali" è tratto il film di Tim Burton, prodotto dalla Twentieth Century Fox.

Mi aspettavo veramente moltissimo da questo libro, basti pensare che avevo cominciato a leggerlo in inglese per non doverne aspettare la traduzione. La lettura è, come sempre, accompagnata da una serie di foto, tutte in bianco e nero, che ci aiutano ad immaginare meglio le ambientazioni o i personaggi. Questo è uno dei fattori che mi ha spinto ad amare incondizionatamente questa saga, ma non il solo. Nonostante ad incuriosirmi all'inizio fosse stato proprio il film, reputo per ora la saga libresca cento volte meglio. Il libro si apre proprio dove lo scorso capitolo si era interrotto, vale a dire con Jacob che scopre di poter controllare i Vacui, cioè i mostri che da secoli aiutano gli Spettri a dare la caccia agli speciali. Parte, insieme ad Emma e Addison, alla ricerca degli altri bambini Speciali, e per farlo non solo incontrerà moltissime persone -di cui alcune poco affidabili- ma conoscerà posti nuovi e pericolosi, come Devil's Acre.

 La narrazione procede molto più velocemente rispetto ai due libri precedenti, le scene sono descritte in modo abbastanza accurato, tanto che alcune volte mi veniva il batticuore in quelle un po' più cruente. Comunque, niente da dire: la scrittura di Riggs non si smentisce mai.
Complessivamente mi è piaciuto molto tutto il libro, tranne alcuni piccoli dettagli che qua e là mi hanno fatto storcere un po' il naso. Nonostante io ami tutti i personaggi di questa saga, mi sono sembrati "diversi", non loro... non in tutta l'opera, ovviamente, o avrei preso il libro e l'avrei lanciato dalla finestra, ma in alcune parti, abbastanza ricorrenti. Un altro fattore che non mi è piaciuto è stata la relazione tra Emma e Jacob... un tira e molla continuo, che sarebbe potuto essere trattato molto diversamente, soprattutto nel finale. Il classico esempio di chi vuole la moglie ubriaca e la botte piena, e il finale -chi l'ha letto sa a cosa mi riferisco- rende perfettamente l'idea. Le atmosfere gotiche del romanzo sono ciò che più mi ha attratto per quanto riguarda questa saga, e il cambiamento in alcuni punti -la relazione tra Emma e Jacob diventa praticamente un leitmotiv dell'opera- non mi è piaciuto particolarmente. Se invece siete più romanticoni sono sicura che la cosa vi piacerà parecchio!

venerdì 19 agosto 2016

Recensione: "Hollow City - Il ritorno dei ragazzi speciali di Miss Peregrine" di Ransom Riggs

Buongiorno miei cari honeys! Oggi torno per scrivervi una recensione -una delle tante da recuperare- di un bellissimo libro: Hollow City, di Ransom Riggs, il secondo volume della trilogia di Miss Peregrine, di cui vi avevo già parlato nella recensione del primo libro della serie.

Titolo: Hollow City - Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine (Miss Peregrine's Peculiar Children #2)
Titolo originale: Hollow City
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2014
426 pagine
Chi è Jacob Portman? Un ragazzo qualunque finito dentro un'avventura più grande di lui, o un predestinato, uno Speciale dai poteri prodigiosi, abilissimo investigatore dell'ombra e cacciatore di mostri terrificanti? Nessuno lo sa. L'unica cosa certa è che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul suo passato, catapultandolo sull'isoletta di Cairnholm, al largo delle coste gallesi. È qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola dei Bambini Speciali: creature dotate di poteri curiosi e irripetibili, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, obbligati, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente Normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di Miss Peregrine, la donna-uccello in grado di manipolare il tempo. Ma ora che Miss Peregrine è ferita e non riesce a ritrovare le proprie sembianze umane, i Bambini Speciali e Jacob saranno costretti a vedersela da soli con coloro che minacciano di distruggerli usurpando la loro stranezza e dovranno abbandonare l'eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale.

Abbiamo lasciato i nostri bambini Speciali nel bel mezzo del mondo reale, una cosa sconvolgente se si considera che per decenni hanno sempre vissuto nello stesso anello. Per chi non lo sapesse, un anello è un semplice lasso di tempo -un giorno- che si ripete, ancora e ancora, con l'aiuto di una ymbryne. Miss Peregrine, la ymbryne che si occupa di questo anello, è però bloccata nella forma di uccello. I bambini decidono quindi di mettersi in viaggio, non avendo più una casa, per chiedere aiuto alle poche ymbryne rimaste. La storia, che si svolge in un paio di giorni, diventa sempre più intensa e complessa, finché il libro terminerà con un colpo di scena finale. Jacob scoprirà infatti di essere molto più di una semplice "allarme" anti-vacuo, i mostri che tormentano gli Speciali.
Come ho già detto nella recensione del precedente volume, la colonna portante della scrittura di Ransom Riggs è focalizzare l'attenzione su più soggetti nonostante il POV sia in prima persona, e Jacob il protagonista. Infatti tutti i bambini saranno di importanza fondamentale nel raggiungimento del loro scopo, e tutti si aiuteranno a vicenda. I bambini non sono solo Speciali, cioè capaci di fare cose fuori dal comune, ma sono ognuno diverso per carattere e modi di fare.

domenica 14 agosto 2016

Recensione: Il principe delle tenebre di Mark Lawrence

Avete presente quei libri bellissimi, che tutti amano, ma che voi proprio non riuscite a farvi piacere? Ecco. Il principe delle tenebre, di Mark Lawrence, mi dà la stessa impressione.
Non sono riuscita ad apprezzare NIENTE del libro, tant'è vero che a due terzi della lettura sono saltata direttamente agli ultimi due capitoli.
Titolo: Il Principe delle Tenebre (The Red Queen's War #1)
Titolo originale: Prince of Fools
Autore: Mark Lawrence
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 9 Giugno 2016
372 Pagine

Per anni Jalan ha vissuto all’ombra della potente Regina dei Rossi, ma ora è chiamato a difendere il regno. La Regina dei Rossi è vecchia ma gli altri re dell’Impero la temono come nessun altro, e il potere che racchiude nelle proprie mani è grande… Suo nipote, il principe Jalan Kendeth, è invece un codardo, un imbroglione e un bugiardo. Beve, gioca d’azzardo, insegue le belle cortigiane. A parte i creditori che gli danno la caccia, non ha nemmeno un problema al mondo. La guerra però è alle porte: alcuni testimoni affermano che un esercito di morti viventi è in marcia, e la Regina dei Rossi ha convocato la famiglia per difendere il regno. Jal pensa che sia semplicemente una voce, una favola per spaventare i bambini. Ma non sa quanto si sbaglia. E quando il colossale Snorri, guerriero senza eguali, viene trascinato in catene al cospetto della Regina dei Rossi, Jal non immagina neppure che quel prigioniero cambierà la sua vita, e lo trascinerà in un folle viaggio fino alle gelide terre del Nord.

Il principe delle tenebre è uno dei libri più noiosi che abbia mai letto. Eppure, mi è capitato di apprezzare alcuni libri noiosissimi, mentre ho proprio odiato questo libro.
La trama ruota intorno al principe Jal (neanche ricordo come si scrive il suo nome completo), che ho odiato sin dalla prima pagina. Lui è quel tipo di protagonista che ci vene presentato come "diverso", non un eroe o un campione di combattimento, ma un codardo e un bugiardo. Sì, okay, che cosa alternativa -sono ironica.
Jal di alternativo, simpatico o particolare non ha niente, tant'è che l'ho odiato. Un buffone insopportabile, stupido (se voi aveste un medaglione di inestimabile valore al collo con tanto di diamanti applicati lo riconoscereste, no?) ma soprattutto insopportabile. Oh, l'avevo già detto, giusto? Un principino, insomma, che conduce una vita a corte e non fa che lamentarsene ("io sono il decimo in ordine di successione! Povero me!"), che non è neanche in grado di difendersi da solo con una spada, ma che, a modo suo, viene presentato come eroe! Probabilmente sono io a non aver colto la specialità e l'unicità di questo personaggio, fatto sta che, se non si fosse capito, non lo voglio più sentir nominare.

La trama sembrava interessante, forse ispirata al Trono di spade, ma io lo adoro quindi mi sarebbe potuto anche piacere. "Il nuovo Trono di spade" viene infatti definito Il principe delle tenebre. E mai ci fu niente di più vero falso.
E' la cosa più noiosa che abbia mai letto, un sacco i potenziale sprecato inutilmente. Jal è diretto al Nord con un norreno, Snorri, con la minaccia incombente dei morti viventi. Fatto sta che la gran parte della storia è ambientata durante il loro viaggio, senza guerre o battaglie. E, quando ci sono, Snorri uccide tutti in men che non si dica -le descrizioni lasciano molto a desiderare. Ad esempio, voi come vi immaginereste -fisicamente, intendo- un bambino nato morto che poi torna per uccidere i protagonisti? Perché nel libro non c'è una sola descrizione che faccia capire qualcosa, l'autore passa dal descrivere un infante sventurato a una specie di golem che distrugge tutto (ma non dimentichiamoci che Snorri è invincibile e lo uccide! Aiutato da Jal, ovvio, che inspiegabilmente torna indietro a salvarlo, da bravo codardo che è dovrebbe essere!).

giovedì 4 agosto 2016

Recensione: L' Angelo della Notte - La Via delle Tenebre


 Salve! Sono di nuovo io! Sono ancora viva ahah! Anzi sono resuscitata per parlarvi di un libro che ho finito di leggere un paio di giorni fa e che ho ADORATO. Bando alle ciance...


Titolo italiano: L'Angelo della Notte - La Via delle Tenebre
Titolo originale: The Way of Shadows
Autore: Brent Weeks
Pagine: 534
Prezzo:
e-book: 4.99 €
Copertina rigida dell'intera trilogia:  7.57€
Dove acquistarlo: Amazon.it
Trama: Il killer perfetto non ha amici, ha solo obiettivi. Il giovane Azoth ha dovuto imparare a giudicare in fretta le persone. Per uno come lui, cresciuto nei sobborghi di Cenaria, una città da incubo controllata da criminali, la sopravvivenza è un premio da conquistare, giorno dopo giorno. Per questo, quando incontra casualmente Durzo Blint, il sicario più richiesto e temuto, il ragazzo non può fare a meno di restare affascinato dal suo carisma: in una città come Cenaria, Durzo non è un semplice assassino, ma una vera e propria leggenda, un artista dell’omicidio circondato da un’aura di invincibilità. Azoth sogna di essere come lui, anzi, più forte, per non dover più avere paura, e sa che l’unico modo per farcela è diventare apprendista di Durzo stesso... Deciso a percorrere fino in fondo la via delle tenebre, che richiede sacrifici estremi, Azoth dovrà impegnarsi al massimo ed essere disposto a mettere in gioco tutto, anche la sua stessa identità, rinascendo come Kylar Stern, spietato assassino che si muove tra rischiosi intrighi e strani incantesimi, coltivando il suo talento per la morte...
Potete leggerne un estatto: QUI








Prima di inizarvi a parlare del libro, vi dico che io adoro qualsiasi cosa relativa agli Assassini, il problema è che molto spesso mi è difficile trovare un libro o una serie riguardante gli Assassini come si deve.

In questo caso però---ci siamo, proprio...ed è il caso di esclamare "bingo!". Detto sinceramente, non so come abbia fatto questa serie a passare inosservata. Dove ho vissuto fino ad'ora? Sotto una pietra? Apparemente, sì.

Lo dirò senza mezzi termini: ho amato l’Angelo della Notte! Il  libro che si è rivelato molto di più di un semplice romanzo sugli assassini. Infatti, c’è un po’ di tutto, azione, intrighi politici (tanti intrighi politici), molti intrecci, una dose piccola e moderata di romance ( piacevole) e---insomma, mi ha conquistata.

Vi avverto, ci sono diverse scene di violenza (l’argomento è quello che è, dopotutto) ma niente di eccessivo,  con qualche particolare macabro ma nulla di troppo forte.

Lo stile di scrittura è fluente, chiaro ed intrigante o almeno in Inglese lo era, non faccio assicurazioni sulla traduzione. Nonostante le prime 50/100 pagine possano risultare un po' lente (ma non troppo visto che ho letto i primi 10 capitoli senza rendermene conto) nel complesso il ritmo é più che buono, fino al crescendo finale. E devo dire che l'autore gestisce cinque POV egregiamente e la narrazione in terza persona rende particolarmente soprattutto perché permette di avere una visione d'insieme sinceramente essenziale.

La storia è intrigante a dir poco e riserva molte ma molte sorprese. I personaggi sono tutti ben delineati ed ognuno interessante, da Kylar ad il suo maestro Durzo, alla cortigiana Momma K al profeta Dorian. 
Personalmente ho adorato Durzo, non perché sia buono tutt’altro—mi è piaciuto particolarmente per il suo mix di presunzione (è il killer migliore e lo sa!), tetro realsimo e disillusione, unito al fatto che in fondo in fondo non è poi così “spietato” come vuol far credere di essere. Difatti ho davvero apprezzato come "gli eroi" del libro cavalchino l'ambigua linea tra bene e male, cosa che per me li rende molto più reali e umani. Pure gli antagonisti si sono rivelati degni di nota, nel senso che non sono “cattivi” tanto per dire, sono davvero degli psicotici crudeli e con del gusto per il macabro.
Una cosa che mi è piaciuta particolarmente, insieme agli intrighi politici è alle diverse lotte di potere ed il vario d’ingaggiare assassini per assassinare altri assassini (sì è un gran bel giro ma non è così complicato come può sembrare dalle mie parole) è stato l’elemento magico della storia. In particolare la storia de 7 artifatti misteriosi, 6 per i guardiani della luce ed uno per il guardiano che veglia nella notte mi è piaciuta particolarmente. Un'altra cosa che non ho, poi, potuto apprezzare è il realismo del libro o meglio il fatto che all'inizio troviamo un Kylar undicenne, lo vediamo allenarsi per diventare un killer (in inglese si chiamano wetboys o killer di pietra e credo che l'autore abbia giocato con la parola whetsone, la pietra che si usa per affilare le lame) e per diventarlo e diventare bravo ci mette anni (una decina) e anche qualche missione un po' caotica. Cosa che ho trovato molto sensata e reale (a differenza di altri libri dove il pinco pallino di turno ci mette si e no pochi giorni/mesi per diventare il killer perfetto a livello mondiale).
E per finire, fatemi chiudere dicendo che - nonostante il libro non sia così corto - le pagine scorrono anzi volano!



Verdetto? Una lettura decisamente accattivante! Stra consigliato!!

Voto: 4.5 stars.
 

giovedì 30 giugno 2016

Recensione: "La casa per bambini speciali di Miss Peregrine" di Ransom Riggs

Buongiorno honeys! Ma soprattutto: tanti auguri al blog! Sono ben due anni, da oggi, che vi scrivo (quasi) ininterrottamente i miei amori libreschi e qualche volta telefilmici! E oggi, non da meno, ho deciso di condividere con voi la recensione di un libro speciale e unico allo stesso tempo, che mi ha stregata -se non si fosse capito- come pochi: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, di Ransom Riggs.
Il trailer del film con Tim Burton, lo ammetto, mi ha conquistata prima ancora di leggere il libro, che però non è da meno. L'autore, in modo semplice ma conciso, è riuscito a raccontare una storia fuori dal comune e da ogni schema!
Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine (Miss Peregrine's Peculiar Children #1)
Titolo originale: Miss Peregrine's Home for Peculiar Children
Autore: Ransom Riggs
Casa Editrice: BUR Rizzoli
Data di pubblicazione: 2011
Prezzo: 10,00€
383 Pagine
Quali mostri popolano gli incubi di Abraham, il nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista o piuttosto qualcos'altro, qualcosa di vivo, presente e ancora mortalmente pericoloso? Quando una tragedia impossibile lo colpisce, Jacob sa che non può più rimandare: deve scoprire cos'è successo a suo nonno e, soprattutto, cosa ha visto, o crede di aver visto, con i suoi stessi occhi. Non gli resta che attraversare l'oceano e trovare l'inaccessibile orfanotrofio inglese che durante la guerra ospitò Abraham e altri piccoli orfani ebrei. Ma per raggiungere quel luogo avvolto nella leggenda non ha molti indizi, a parte i vecchi racconti del nonno e una sparuta collezione di bizzarri fotomontaggi d'epoca. Un'opera prima che ha scalato le classifiche del "New York Times" e da cui è tratto l'omonimo film diretto da Tim Burton.

Questo libro è qualcosa di unico, di speciale, e lo si capisce subito, già dalla prima pagina. Ogni capitolo è accompagnato da bellissime foto d'epoca, ritoccate là dove serviva, che conferiscono all'opera un'aria inquietante e misteriosa allo stesso tempo. Invece, la lettura è molto più allegra e leggera, dall'atmosfera fantastica.
Sono molto scettica nei libri definiti "grandi successi", li inizio con l'idea che non saranno granché e molto spesso queste opinioni vengono confermate. Ma con La casa per bambini speciali di Miss Peregrine sapevo già cosa aspettarmi. Avevo paura di rimanere delusa, ovvio, ma già dopo le prime due pagine ero totalmente conquistata dallo stile tragicomico e fantastico di Riggs. Un libro che, foto escluse, secondo me è adatto anche ai bambini di 8-9 anni, perché aiuta a sognare.
Mi sentii ancora più tradito quando capii che le storie migliori del nonno non potevano essere vere. Quelle più assurde riguardavano la sua infanzia: per esempio, diceva di essere nato in Polonia e che a dodici anni l'avevano spedito in un orfanotrofio su un isoletta al largo del Galles. Se gli chiedevo per quale ragione avesse dovuto lasciare i genitori, la risposta era sempre la stessa. I mostri, diceva, gli davano la caccia. All'epoca la Polonia pullulava di mostri, a sentir lui. "Che tipo di mostri?" chiedevo io, sgranando gli occhi. La conversazione si ripeteva sempre uguale. "Mostri terribili, con la gobba, la pelle rugosa e gli occhi neri" rispondeva.
Jacob, proveniente da una famiglia che è tutto fuorché normale, è abituato, fin da piccolo, a dividersi tra la normalità che i suoi genitori vogliono insegnargli e le storie fantastiche e a tratti horror del nonno, popolate da bambini Speciali, che possono prendere fuoco, volare, o che addirittura sono invisibili e mostri spaventosi, ricoperti di rughe e tentacoli, incarnazione dell'avidità umana e della sete di potere. Questi mostri sono chiamati Vacui, e saranno proprio loro la causa della morte del nonno di Jacob, anche se all'inizio neanche lui crederà ai suoi occhi.
Decide così, e noi con lui, di indagare a fondo sul passato del nonno, che sembra fatto di guerra e sofferenza. Troverà alcune foto, e una lettera, di Miss Peregrine.
Pian piano insieme a Jacob scopriremo sempre di più riguardo al passato del nonno, e affronteremo con lui l'incredulità del surreale e, allo stesso tempo, la certezza di ciò che è accaduto. Jacob partirà verso il Galles, in una sperduta isoletta, deciso a trovare l'orfanotrofio di Miss Peregrine, dove il nonno stesso aveva vissuto. Dopo la risoluzione dei più sconcertanti dei misteri, riuscirà a trovare gli stessi bambini, non cambiati neanche di una virgola, che il nonno aveva conosciuto e amato. Bloccati nel tempo e nello spazio, in un susseguirsi sempre uguali di bombardamenti e pomeriggi all'aperto.

Insieme  Jacob faremo la conoscenza dei bambini adorabili di Miss Peregrine: Emma, Millard, Bronwyn, Enoch, Olive, Fiona e tanti altri, ognuno con un dono speciale. E' proprio il loro dono che li rende Speciali, e che li distingue dai Normali.
E qua sta una particolarità del libro: un connubio di poteri, facce, emozioni, che però hanno trovato tutte il loro spazio. Scritto in modo diverso il libro sarebbe potuto risultare molto più confusionario, ma grazie a Ransom Riggs neanche una volta vi capiterà di non capire qualcosa. La sua penna sublime vi permetterà di scoprire tutta la verità insieme a Jacob, e di rimanerne stupiti con lui. E, soprattutto, di affrontare con tutti i bambini Speciali i mostri che rischiano di distruggerli.

mercoledì 2 marzo 2016

Recensione: "Sortilegio" di Rachel Hawkins

Nonostante stia programmando le recensioni di molti altri libri, oggi sono qui per parlarvi di un libro letto in lingua poco tempo fa: a cosa mi posso riferire, se non a Sortilegio, della grandissima Rachel Hawkins? Letto subito dopo di Maleficio, secondo volume della trilogia (qui trovate anche Incantesimo, il primo), mi ha lasciata sorpresa e "sazia". O meglio, sono giunta alla conclusione di una fantastica serie senza rimpianti, per la prima volta ero contenta che fosse la fine ma allo stesso tempo avrei voluto sperimentare di più. Ehm, tralasciando la parte incomprensibile, se non l'avete capito ve lo dico adesso: Sortilegio, nonostante qualche difetto, tutto sommato si è rivelato una lettura piacevole che vi consiglio!

Titolo: Sortilegio (The Prodigium Trilogy #3)
Titolo originale: Spellbound
Autrice: Rachel Hawkins
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 17 marzo 2016
Prezzo: 14,90€ (cartaceo) - 4,99€ (ebook)

Benvenuti nella scuola dove è normale essere speciali
Dall'autrice di Incantesimo e Maleficio
Proprio quando Sophie Mercer aveva deciso di accettare i suoi straordinari poteri magici, tipici di un demone, il Consiglio glieli ha tolti.
Ora Sophie è indifesa e in balia dei suoi nemici giurati, le Brannick, una famiglia di donne guerriere che dà la caccia ai Prodigium. O almeno questo è ciò che Sophie pensa, fino al momento in cui non farà una scoperta sorprendente. Le Brannick sanno che una guerra epocale sta arrivando, e credono che Sophie sia l’unico essere abbastanza potente da salvare il mondo. Ma senza la magia, Sophie non è così sicura di sé. Riuscirà a riottenere i suoi poteri prima che sia troppo tardi?



Inutile dirvi che riconoscerei lo stile della Hawkins ovunque, letteralmente. La sua scrittura è tanto unica quanto speciale, la trama dei suoi libri sviluppata egregiamente, direi, e Maleficio mi aveva lasciata talmente tanto sconvolta che non ho potuto evitare di prendere anche Sortilegio. In particolare, nonostante non abbia letto molti libri in lingua, devo dire che il suo stile è abbastanza semplice, dal punto di vista grammaticale e lessicale. Perciò, se siete interessati a trovare una serie semplice, non troppo lunga, e intrigante, vi consiglio proprio questa trilogia!
Sortilegio, capitolo conclusivo della Prodigium Trilogy, mette fine alle avventure di Sophie, ma non alle nostre in questo universo plasmato dalla Hawkins, poiché ha scritto uno spin-off dedicato a Izzy, una Brannick, chiamato School Spirits, libro introduttivo all'omonima serie. E, lasciatemelo dire, sembra proprio che la Hawkins abbia trovato la giusta strategia: invece di pubblicare serie chilometriche (che, per quanto interessanti, alla fine ci avrebbero stufato), ha preferito dedicarsi ad un altro personaggio, che molti hanno amato, quello di Izzy. Ancora non l'ho letto e non penso che lo farò, semplicemente perché non mi è piaciuto molto come personaggio.

lunedì 22 febbraio 2016

"Odyssea - Oltre il coraggio del sacrificio" di Amabile Giusti. Il quarto volume di una imperdibile saga made in Italy!

Questo nuovo anno non ho letto molto, ancora. Sono stata presa da tantissimi impegni. Eppure, posso con fierezza annoverare Oltre il coraggio del sacrificio tra quelli che saranno i libri migliori di questo 2016. Quarto libro della serie Odyssea, di Amabile Giusti, l'ho letto non appena è stato pubblicato. Un libro imperdibile, soprattutto se siete amanti del fantasy e un po' di romanticismo per voi non guasta mai!
Titolo: Odyssea - Oltre il coraggio del sacrificio (Odyssea #4)
Autrice: Amabile Giusti
Data di pubblicazione: 28 gennaio 2016
Prezzo: 1,29€ (ebook)
Dopo la terribile perdita subita, Odyssea non riesce più a sorridere. Non solo, la vita le chiede di separarsi dalla sua famiglia per andare a studiare alla facoltà di Zooiatria di Wizzieville: un grande passo verso un'ulteriore crescita, ma i tempi sono maturi per un lento distacco. 
Eppure, anche tra nuove lezioni e nuovi impegni, Odyssea non smette di guardarsi intorno, di cercare il proprio nemico, certa che sia vicino a lei, pronto a ricordarle nel modo più crudele l’atroce patto che hanno stipulato, il ricatto a cui ha dovuto cedere. "Stai lontana da Jacko. Se ti ostinerai ad amarlo morirà, e con lui tutti quelli che gli sono cari." 
Odyssea cercherà di strapparsi l'anima per tenere fede alla promessa, e dovrà mentirgli, proprio ora che Jacko è pronto ad amarla senza catene e senza paura. Attingerà forza da un amico tanto imprevisto quanto strampalato, e scaverà nei segreti dell'università, e nella vita di una ragazzina fantasma che le farà scoprire qualcosa di inaspettato sul suo mortale avversario. Ma, soprattutto, Odyssea capirà che la vita può scegliere vari modi, a volte contorti, per vincere, che l’amore non vuole obbedire a costrizioni e ricatti, che non c’è modo di forzare il destino, e che il sacrificio di uno – il più coraggioso, il più nobile – può bastare per mettere in salvo tutti gli altri. 
Il quarto volume della saga dedicata a Odyssea, dopo Odyssea Oltre il varco incantato, Odyssea Oltre le catene dell'orgoglio e Odyssea Oltre i confini del tempo.

Dopo essere stata, letteralmente parlando, deliziata dai primi tre libri della serie (qui la mia recensione di tutti e tre), mi sono fiondata su questo volume carica di aspettative, che, diciamolo, sono state anche superate! Sappiamo benissimo, ormai, che sono tantissimi i fantasy che vediamo ogni giorno nelle librerie, perché dare una possibilità proprio a questo?', vi starete chiedendo. Ma se è vero che ormai c'è stata una rivoluzione del genere, è anche vero che, proprio come tutti i generi, è anch'esso in continuo mutamento. O meglio: ogni autore, per quanto cerchi di adattarsi allo schema prefissato, a ciò che piace al pubblico, inevitabilmente si troverà a dare qualcosa di personale alla propria opera. Ed è per questo che Odyssea merita di essere letto. Per ciò che l'autrice, attraverso delle semplici parole, riesce a trasmettere.
La mattina del 31 ottobre, svegliandosi per l'ennesima volta in un letto che non era suo, Odyssea percepì due sensazioni nuove. La prima fu data dalla luce del sole che filtrava dalla finestra lasciata socchiusa nonostante il freddo. Era abituata così, le piaceva percepire l'alito artico della notte che si intrufolava dallo spiraglio e rintanarsi sotto le coperte come un orso, trattenendosi qualche minuto in più quando non aveva una lezione mattutina, con gli occhi rivolti a quella stanzetta minuta, che solo ora, dopo quindici giorni, riusciva a sentire un po' meno estranea.
Per chi non avesse letto i libri precedenti, vi spiego un po' la situazione: la nostra cara Odyssea è ricattata da Squartavene, che si nasconde sempre, ovunque, affinché non veda più Jacko. Loro due, indirettamente, sono gli unici a poterlo sconfiggere, ed è proprio per questo che non possono stare insieme: pur di salvare il suo amato, Odyssea è disposta a farsi odiare da lui. Non penso di aver mai letto una descrizione psicologica così ben riuscita, ma, soprattutto, realistica: se nel primo libro Ody, chiamiamola così, era ancora immatura e anche un po' fuori dal mondo per i suoi sedici anni, adesso che ne ha diciannove sa fin troppo bene quando dura possa essere la vita. Il suo tormento nel vedere Jacko e non poterlo sfiorare, nell'abbracciare sua madre con la paura di non vederla mai più, e anche del fidarsi degli sconosciuti erano i MIEI tormenti, le mie emozioni, i miei pensieri. E' stato più che leggere un libro, è stato viverci dentro.
-Sono un idiota - mormorò Jacko a quel punto. -Ma la gelosia mi sta assassinando. Non voglio che nessuno ti tocchi oltre me, neppure per sbaglio. Non ne ho alcun diritto, ma non riesco a controllarmi. Tacque, come se sapesse di non meritarsi delle spiegazioni, come se sapesse che lei non era sua. Odyssea sentì di essere sua, invece, lo sentì tanto profondamente da averne paura, come un malato terminale che conosce soltanto una cura per guarire, ma non può averla, non può usarla. Quell'amore non era soltanto amore, quell'amore era fatto dello stesso sangue che le scorreva dentro. Si può vivere senza sangue? Eppure se voleva salvargli la vita, doveva riuscirci. 

mercoledì 23 settembre 2015

Recensione: Maleficio, di Rachel Hawkins

Come già vi avevo anticipato qui, il 17 Settembre è stato pubblicato Maleficio, secondo libro della serie The Prodigium Trilogy di Rachel Hawkins. Se avete letto la mia recensione di Incantesimo (e se non l'avete fatto potete rimediare, la trovate qui), sapete quanto io ho amato questo libro, e, adesso, anche il suo sequel! Non deluderà, infatti, le aspettative di noi fan, anzi: se Incantesimo risultava una lettura "piacevole", Maleficio vi entusiasmerà come non mai!

Titolo: Maleficio (The Prodigium Trilogy #2)
Titolo originale: Demonglass
Autrice: Rachel Hawkins
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2015
Pagine: 384
Prezzo: 14,90€; (ebook) 4,99€
Voto: ☆☆☆☆☆
Sophie Mercer è una ragazza Prodigium. Ma quando con le sue straordinarie capacità ne ha combinata una di troppo, è stata spedita all’Hecate Hall, una scuola speciale dove vengono raddrizzati e puniti ragazzi che hanno esagerato con i loro strani poteri (streghe, mutaforma, maghi, licantropi, fate). Ma questo accadeva prima che Sophie scoprisse gli oscuri segreti che la sua famiglia aveva tenuto nascosti per anni. E soprattutto prima che si innamorasse di Archer Cross, un membro infiltrato dell’Occhio di Dio, organizzazione fondata proprio allo scopo di distruggere i Prodigium. E ora Sophie sa di essere un demone e che in un prossimo futuro potrebbe essere costretta a far del male anche a coloro che ama. Ecco perché, quando il Consiglio dei Prodigium la spedisce in Inghilterra, decide di sottoporsi lì alla Rimozione, una procedura difficile e pericolosa che cancella definitivamente ogni potere magico. A Thorne Abbey, l’imponente e immensa residenza sede del Consiglio dei Prodigium, incontrerà suo padre, il capo del Consiglio, che le rivelerà una storia sconvolgente; ma più sconvolgente ancora sarà la scoperta che qualcuno sta allevando in segreto molti altri demoni per sfruttarne la potenza distruttiva. Sophie si accorge presto di essere nel mirino dell’Occhio, che invia a controllarla proprio Archer Cross. Pensava di averlo ormai dimenticato, ma si accorgerà ben presto di provare ancora qualcosa per lui, specialmente quando Archer finirà in un gran brutto pasticcio…

Sophie Mercer, strega a dir poco incapace, ha appena scoperto di discendere da una potente famiglia di demoni. Dopo uno scontro con il fantasma della sua bisnonna, Sophie è intenzionata a sottoporsi alla Rimozione: una complicata operazione che le porterà via i poteri, per sempre. Così, stabilisce con suo padre un accordo: durante le vacanze estive andrà a Londra con lui, in una grande residenza chiamata Thorne Abbey, e se poi vorrà le saranno presi i poteri.
Quella che però sembra una semplice vacanza, diventa in realtà molto di più: tantissimi segreti verranno svelati in Maleficio. Se Incantesimo ad alcuni è sembrato semplice o banale, Maleficio li farà ricredere di sicuro!
Capiremo, ad esempio, perché Call parte per Londra con Sophie... e credetemi, non si tratta di un semplice triangolo amoroso, poiché lei lo considera solo un amico, se non fosse che Call è il suo promesso sposo! Come anticipato dal libro precedente, sembra infatti che i matrimoni combinati siano una tradizione alquanto comune tra i Prodigium.
A Londra, Sophie conoscerà altri due demoni, Nick e Daisy, che in realtà non ricordano molto del loro passato. Possibile che qualcuno li abbia trasformati? Ebbene, sì, lo è, perché a Thorne Abbey sono molti i misteri che aleggiano nell'aria, o in biblioteca, dove un antico libro contiene tutti i più temibili incantesimi.

Il Consiglio è stato dimezzato, e come suo padre le spiega, molti membri sono stati uccisi dall'organizzazione chiamata Occhio di Dio, che, vi ricordo, insieme alle Brannicks e qualche altro fanatico, si occupa di uccidere e distruggere ogni Prodigium. La notizia risulterà ancora più sconvolgete quando, durante una spensierata uscita in un locale di Prodigium, l'Occhio attacca di nuovo, questa volta con un obiettivo preciso: Sophie.  A metterla in guardia, nonostante anche lui faccia parte dell'Occhio, sarà Archer, il suo ex ragazzo. Dopo essere stato smascherato, Archer è fuggito, per ritornare adesso. Anche lui, però, ha delle ragioni: sembra che alcuni membri del Consiglio, persone insospettabili, siano coinvolte nella creazione dei demoni...

lunedì 24 agosto 2015

Recensione: "La regina degli zombie" di Gena Showalter

Oggi sono qui per parlarvi del libro che si è rivelato una delle migliori letture dell'anno, ovviamente mi riferisco a La regina di zombie, di Gena Showalter! Sconvolgente, entusiasmante, travolgente e semplicemente perfetto, una degna quasi-conclusione a questa meravigliosa serie. Dico quasi, perché a quanto pare c'è in programma un altro libro, A Mad Zombie Party, che probabilmente sarà concentrato principalmente su Frosty, ma non solo! Infatti i POV saranno due in questo quarto capitolo. In più, acquistandolo sul sito della Barnes&Noble, potrete leggere un capitolo esclusivo!
Insomma, com'è solita fare Gena Showalter, le sorprese sono sempre molte, sia per quanto riguarda Zombie allo specchio (qui), sia per quanto riguarda La regina degli zombie!

Titolo: La regina degli zombie
Titolo originale: The Queen of Zombie Hearts
Autrice: Gena Showalter
Editore: Harlequin Mondadori
Voto:
☆☆☆☆
Consideravo gli zombie il nemico peggiore mai esistito sulla terra, ma mi sbagliavo: gli esseri umani possono essere molto più pericolosi. C'è un'azienda là fuori, la Anima Industries. Controlla gli zombie e ha deciso che i cacciatori sono un problema che può essere risolto in un modo soltanto: sterminandoli. E adesso i cacciatori devono scegliere. Ritirarsi o scendere in campo. Mentre si prepara insieme ai suoi amici per quella che si prospetta una guerra senza quartiere, Ali Bell scopre che anche lei può controllare gli zombie... e che non è la ragazza che era convinta di essere. In qualche modo è legata alla donna che ha ucciso e trasformato la madre di Cole, ed è certa che questo finirà per rovinare il loro rapporto. Ma con l'emergere di nuovi, ancor più sconvolgenti segreti, mentre i suoi compagni perdono la vita o vengono catturati, una certezza si fa strada nel cuore di Ali: per vincere è disposta a tutto. Anche a sacrificare la propria vita per coloro che ama. I romanzi della serie "White Rabbit Chronicles": Alice in Zombieland Zombie allo specchio La regina degli Zombie - Parte prima (dal 20/07) La regina degli Zombie - Parte seconda (dal 27/07) La regina degli Zombie - Parte terza (dal 03/08) La regina degli Zombie - Parte quarta (dal 10/08)

Come ben saprete, e se non lo sapete ve lo dico adesso, l'effetto che questa serie ha avuto su di me è stato devastante, specialmente per questo libro in particolare. Non è stato lo stress, il trasloco, un contenitore di vetro quasi caduto sulla mia testa, o il fatto che il libro fosse stato diviso in quattro parti, a potermi fermare. Due giorni fa lo cominciavo a leggere, e ieri, alle due di notte, lo avevo finito. Vi assicuro che raramente piango per i libri, ma non potete neanche immaginare l'effetto devastante che ha avuto su di me questo capolavoro. Non solo perché siano molte le scene strappalacrime, ma perché sapevo che era la fine, e questa consapevolezza mi ha spinto a gustarmi ogni secondo trascorso a leggerlo.

Perché è veramente la fine. La Anima, un'organizzazione il cui scopo è curare la morte, si fa sempre meno scrupoli, e dichiara apertamente guerra ai cacciatori. Attaccandoli nelle loro stesse case. E, come in ogni guerra, su entrambi i fronti ci sono delle perdite. Quattro per i nostri amici.
Per quanto lo scopo della Anima sembri onorevole, come tutti sappiamo, i mezzi che usa lo sono molto meno. Dopo aver preso Justin e Collins in ostaggio -e, badate bene, solo uno di loro tornerà vivo- i cacciatori decidono di rifugiarsi da Mr. Ankh, ma anche là la Anima sembra essere un passo avanti a loro: il sistema di sicurezza, infatti, non rileva le orde di zombie che circondano l'edificio ogni giorno.
Per Ali e Cole l'unico modo per avere una possibilità di vittoria, sarà quello di allearsi con gli altri cacciatori della banda di River, più numerosi ma con una morale leggermente più bassa della loro. Ma, nonostante tutto, Ali sa di poter contare su Cole, come in fondo lo sappiamo noi lettori, e il loro rapporto cresce sempre di più. Almeno, finché Ali non scopre qualcosa di terribile sul suo passato, qualcosa che ha a che fare con la morte della madre di Cole e nuove abilità che acquisisce grazie a una certa Helen, che è disposta a sacrificarsi per lei. Ad aiutarla. Nonostante lei stessa avesse collaborato con l'Anima.