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venerdì 17 agosto 2018

Recensione: Fallen di Lauren Kate

Buongiorno a tutti, lettori, con la recensione di un libro tanto famoso quanto discusso: Fallen di Lauren Kate. Be', ho letto varie recensioni in cui è paragonato a Twilight, ma io sono una delle poche persone a cui Twilight è davvero piaciuto e rapportarlo a questo "libro" (chiamarlo così mi fa ridere) è un insulto. E ve lo dico già in questa premessa: se c'è una cosa che non mi è piaciuta di Twilight è Bella. Il resto, però, l'ho apprezzato abbastanza: la Meyer ha uno stile apprezzabile e, che sia piaciuto o meno, ha dato alla sua opera una trama originale per i tempi. Fallen... be', Fallen non ha trama, e ora vedremo perché.

Titolo: Fallen (Fallen #1)
Titolo originale: Fallen
Autore: Lauren Kate
Data di pubblicazione: 26 maggio 2010
Editore: Rizzoli
442 pagine

In seguito a un tragico e misterioso incidente, Lucinda è stata rinchiusa a SwordEtCross, un istituto a metà fra il collegio e il riformatorio. Nell'incidente un suo amico è morto. Lei non ricorda molto di quella terribile notte, ma la sua ricostruzione dei fatti non convince la polizia. La vita nella nuova scuola è difficile: il senso di colpa non le lascia respiro, proprio come le telecamere che registrano ogni singolo istante della sua giornata. E tutti gli altri ragazzi, con cui è più facile litigare che fare amicizia, sembrano avere alle spalle un passato spiacevole, se non spaventoso. Tutto cambia quando Luce incontra Daniel. Misterioso e altero, prima sembra far di tutto per tenerla a distanza, ma poi è lui a correre in suo aiuto, e a salvarle la vita, quando le ombre scure che Luce vede in seguito all'incidente le si stringono intorno. Luce, attratta da Daniel come una falena dalla fiamma di una candela, scava nel suo passato e scopre che standogli vicino, proprio come una falena, rischia di rimanere uccisa: perché Daniel è un angelo caduto, condannato a innamorarsi di lei ogni diciassette anni, solo per vederla morire ogni volta... Insieme, i due ragazzi sfideranno i demoni che tormentano Luce, e cercheranno la redenzione.

 Siccome poi mi viene detto che sono io a non capire la profondità dei libri che leggo e critico, per questa recensione utilizzerò la tecnica dello "show don't tell", vale a dire che invece di spiegarvi quanto effettivamente Fallen sia un libro vuoto, banale e scontato... ve lo farò leggere con i vostri occhi.
 Iniziamo la storia con un prologo alquanto interessante: questo giovane che è innamorato di una ragazza ma che, non appena la bacia, la uccide. Già nel prologo, come leggerete, ci sono dati indizi di ciò che è il fulcro della trama: l'impossibilità dell'amore tra Luce e Daniel. E ve lo sto sottolineando perché... be', la cosa viene ripetuta a pagina quattrocento e qualcosa come chissà quale rivelazione. Forse essendo contenuta letteralmente nelle prime cinque pagine magari l'autrice sperava ce lo fossimo dimenticati già.
Non appena le loro labbra si fusero, entrambi rimasero indifesi. (…)Eppure niente di tutto questo era nuovo. La stanza tremò. Un'aura prese a brillare attorno a loro. Lei non si accorse di nulla, inconsapevole, ignara di tutto al di fuori di quel bacio. Lui soltanto sapeva che cosa stava per accadere, quali oscuri guardiani stavano per precipitarsi sulla loro unione. Anche se ancora una volta non poteva modificare il corso degli eventi, lo sapeva.
 Fallen è l'ennesimo Young Adult privo di trama con protagonisti immaturi e poco realistici, oltre che terribilmente egoisti. Come avrete capito, Daniel, il nostro angioletto, non può avere una relazione con Luce senza ucciderla. Questa storia va avanti letteralmente da secoli e ogni volta finisce allo stesso modo. Daniel prova a evitare Luce, ma ci viene detto che perfino il loro incontro è forzato dal destino. E qui iniziamo con il nonsense. Perché se tu dici di amare Luce e di non sopportare l'idea di vederla morire, appena la incontri te ne vai e te ne scappi il più lontano possibile, non le rimani accanto sperando per il meglio. Capisco che sia impossibile evitare l'incontro a causa della loro maledizione, ma nessuno obbliga Daniel a stare con Luce e baciarla -perché lei muore dopo che si baciano. Se non ti sai controllare sei tu ad essere scemo. E come Daniel, così sono tutti gli altri personaggi.

 La storia vera e propria inizia con Luce che inizia la sua nuova vita alla Sword&Cross dopo un tragico incidente e già dalle prime pagine ci è chiaro quanto incoerente, immatura e negativa sia Luce sia come personaggio che caratterialmente.

venerdì 30 dicembre 2016

Recensione: "La biblioteca delle anime" di Ranson Riggs

Buongiorno a tutti! Come avrete notato -o forse no, spero- sono stata assente per più di due mesi e ho deciso di approfittare dell'eccitazione per il nuovo anno che sta per venire e incanalarne un po' nelle mie "capacità" da blogger. Questo mese è uscito al cinema, come probabilmente sapete,  il film Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali, di Tim Burton, tratto dal primo libro della fantastica serie di Ransom Riggs. Nonostante ci fossero attori che adoro e l'atmosfera a tratti dark a tratti soprannaturale fosse sorprendente, ammetto che mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca. Intanto ho deciso di parlarvi del terzo libro di questa bellissima serie, La biblioteca delle anime.
Titolo: La biblioteca delle anime (Miss Peregrine's Peculiar Children #3)
Titolo originale: Library of Souls
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Prezzo: 15,30€
492 pagine
L'avventura cominciata con "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", e proseguita con "Hollow City", trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l'adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil's Acre, i bassifondi più abietti dell'Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. Come i primi due romanzi della saga, "La biblioteca delle anime" è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage. Dal primo romanzo della serie, "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali" è tratto il film di Tim Burton, prodotto dalla Twentieth Century Fox.

Mi aspettavo veramente moltissimo da questo libro, basti pensare che avevo cominciato a leggerlo in inglese per non doverne aspettare la traduzione. La lettura è, come sempre, accompagnata da una serie di foto, tutte in bianco e nero, che ci aiutano ad immaginare meglio le ambientazioni o i personaggi. Questo è uno dei fattori che mi ha spinto ad amare incondizionatamente questa saga, ma non il solo. Nonostante ad incuriosirmi all'inizio fosse stato proprio il film, reputo per ora la saga libresca cento volte meglio. Il libro si apre proprio dove lo scorso capitolo si era interrotto, vale a dire con Jacob che scopre di poter controllare i Vacui, cioè i mostri che da secoli aiutano gli Spettri a dare la caccia agli speciali. Parte, insieme ad Emma e Addison, alla ricerca degli altri bambini Speciali, e per farlo non solo incontrerà moltissime persone -di cui alcune poco affidabili- ma conoscerà posti nuovi e pericolosi, come Devil's Acre.

 La narrazione procede molto più velocemente rispetto ai due libri precedenti, le scene sono descritte in modo abbastanza accurato, tanto che alcune volte mi veniva il batticuore in quelle un po' più cruente. Comunque, niente da dire: la scrittura di Riggs non si smentisce mai.
Complessivamente mi è piaciuto molto tutto il libro, tranne alcuni piccoli dettagli che qua e là mi hanno fatto storcere un po' il naso. Nonostante io ami tutti i personaggi di questa saga, mi sono sembrati "diversi", non loro... non in tutta l'opera, ovviamente, o avrei preso il libro e l'avrei lanciato dalla finestra, ma in alcune parti, abbastanza ricorrenti. Un altro fattore che non mi è piaciuto è stata la relazione tra Emma e Jacob... un tira e molla continuo, che sarebbe potuto essere trattato molto diversamente, soprattutto nel finale. Il classico esempio di chi vuole la moglie ubriaca e la botte piena, e il finale -chi l'ha letto sa a cosa mi riferisco- rende perfettamente l'idea. Le atmosfere gotiche del romanzo sono ciò che più mi ha attratto per quanto riguarda questa saga, e il cambiamento in alcuni punti -la relazione tra Emma e Jacob diventa praticamente un leitmotiv dell'opera- non mi è piaciuto particolarmente. Se invece siete più romanticoni sono sicura che la cosa vi piacerà parecchio!

venerdì 19 agosto 2016

Recensione: "Hollow City - Il ritorno dei ragazzi speciali di Miss Peregrine" di Ransom Riggs

Buongiorno miei cari honeys! Oggi torno per scrivervi una recensione -una delle tante da recuperare- di un bellissimo libro: Hollow City, di Ransom Riggs, il secondo volume della trilogia di Miss Peregrine, di cui vi avevo già parlato nella recensione del primo libro della serie.

Titolo: Hollow City - Il ritorno dei bambini speciali di Miss Peregrine (Miss Peregrine's Peculiar Children #2)
Titolo originale: Hollow City
Autore: Ransom Riggs
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 14 gennaio 2014
426 pagine
Chi è Jacob Portman? Un ragazzo qualunque finito dentro un'avventura più grande di lui, o un predestinato, uno Speciale dai poteri prodigiosi, abilissimo investigatore dell'ombra e cacciatore di mostri terrificanti? Nessuno lo sa. L'unica cosa certa è che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul suo passato, catapultandolo sull'isoletta di Cairnholm, al largo delle coste gallesi. È qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola dei Bambini Speciali: creature dotate di poteri curiosi e irripetibili, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, obbligati, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente Normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di Miss Peregrine, la donna-uccello in grado di manipolare il tempo. Ma ora che Miss Peregrine è ferita e non riesce a ritrovare le proprie sembianze umane, i Bambini Speciali e Jacob saranno costretti a vedersela da soli con coloro che minacciano di distruggerli usurpando la loro stranezza e dovranno abbandonare l'eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale.

Abbiamo lasciato i nostri bambini Speciali nel bel mezzo del mondo reale, una cosa sconvolgente se si considera che per decenni hanno sempre vissuto nello stesso anello. Per chi non lo sapesse, un anello è un semplice lasso di tempo -un giorno- che si ripete, ancora e ancora, con l'aiuto di una ymbryne. Miss Peregrine, la ymbryne che si occupa di questo anello, è però bloccata nella forma di uccello. I bambini decidono quindi di mettersi in viaggio, non avendo più una casa, per chiedere aiuto alle poche ymbryne rimaste. La storia, che si svolge in un paio di giorni, diventa sempre più intensa e complessa, finché il libro terminerà con un colpo di scena finale. Jacob scoprirà infatti di essere molto più di una semplice "allarme" anti-vacuo, i mostri che tormentano gli Speciali.
Come ho già detto nella recensione del precedente volume, la colonna portante della scrittura di Ransom Riggs è focalizzare l'attenzione su più soggetti nonostante il POV sia in prima persona, e Jacob il protagonista. Infatti tutti i bambini saranno di importanza fondamentale nel raggiungimento del loro scopo, e tutti si aiuteranno a vicenda. I bambini non sono solo Speciali, cioè capaci di fare cose fuori dal comune, ma sono ognuno diverso per carattere e modi di fare.

martedì 19 luglio 2016

Teaser Tuesday #13

Forse avete notato la mia assenza in questi giorni, non perché io stia male o perché sono stata rapita dagli alieni, ma perché sono stata talmente presa nella rilettura di una delle mie serie preferite da non concentrarmi su altro. E, proprio a quella serie, appartiene il teaser di oggi, in particolare del secondo libro, Morsi di ghiaccio. La serie cui mi riferisco, come avete capito, è Vampire Academy di Richelle Mead, in italiano L'Accademia dei vampiri.

Teaser Tuesday, rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel condividere un estratto ('teaser') del libro che state leggendo. Tutti potete partecipare, semplicemente rispettando queste regoline:
  • Non fare spoiler;
  • Aprire il libro a una pagina a caso;
  • Inserire titolo e autore, in modo che chiunque possa leggere in futuro il libro in questione.

venerdì 15 luglio 2016

BLOGTOUR: OVER 2 | Sabrynex 6° tappa - Recensione

Buongiorno miei carissimi Honeys!!
Oggi stranamente mi sento di ottimo umore ;)





Qui sul blog ospiteremo l'ultima tappa del blogtour di Over 2 e prima di partire ci tengo a ringraziare la mia dolcissima Noemi per avermi coinvolto in questa iniziativa <3 

SCHEDA DEL LIBRO:

Titolo: Over 2
Autore: Sabrynex
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo:     cartaceo € 16,00
                  ebook € 9,99
Trama: "È passato più di un anno da quella sera. Da quando Hunter è stato portato via da me, sbattuto in prigione, il mio cuore è andato in mille pezzi, perché quello per cui ho sempre lottato mi è scivolato dalle mani come sabbia, portato via dal vento. E ho dovuto arrendermi all'evidenza: non esiste un modo giusto per amarsi, e spesso le persone, soprattutto quelle che ti amano, ti feriscono. Io ho fatto l'unica cosa possibile: ricominciare. La Cher di una volta non esiste più, e ora con Trenton mi sento protetta da un amore rassicurante quando lui mi guarda con i suoi occhi verdi. Finalmente posso vivere la normalità che avevo tanto desiderato ed essere felice. Il passato, le gare clandestine e i brutti giri di un tempo me li sono lasciati alle spalle, insieme a Hunter, per fare spazio alla mia nuova vita al college, circondata da amici, e a Trenton, che illumina le mie giornate. Ma oggi lui, il mio bacio senza fine, il miglior brivido della mia vita, è tornato e le mie certezze sono crollate, ancora una volta. Io e Hunter siamo un intreccio impossibile, un paio di auricolari che si aggrovigliano un secondo dopo essere stati sistemati, un errore che non puoi evitare di ripetere. Io, però, non voglio più sbagliare... posso rinunciare a un ragazzo d'oro come Trenton per un cuore nero come Hunter?"

Ecco le tappe precedenti e le regole per partecipare al Giveaway finale 

Venerdì 1 luglio
1. Intervista con l'autrice e scheda dei libri

Mercoledì 6 luglio
2. Playlist

Venerdì 8 luglio
3. Come nascono e l'evoluzione delle lotte clandestine

Lunedì 11 luglio
4. Schede personaggi

Mercoledì 13 luglio
5. Citazioni preferite della scrittrice

Venerdì 15 luglio
6. Recensione 
Honey, there are never enough books

Lunedì 18 luglio
7. Estrazione vincitore
Evento Facebook


Le regole per partecipare:
  • Essere lettori fissi di tutti i Blog
  • Seguire la pagina di Over (è facoltativo ma se volete, ecco il profilo Wattpad)
  • Seguire la pagina Rizzoli
  • Commentare tutte le tappe 
  • Lasciare un'email e il nominativo con cui si seguono i blog
  • Seguire l'evento su Facebook (dato che il vincitore sarà annunciato lì lunedì 18 luglio)

IL MIO PENSIERO:

A dir la verità Over non mi ha mai ispirato molto, già dall'inizio.
Per quelli di voi che non mi conoscono, sono un tipo che ama il fantasy, l'azione, battaglie (etc etc) perciò già dalla trama del primo, ho capito che non era la mia cup of tea, 

sabato 9 luglio 2016

Note tra le pagine #1 Diamo il benvenuto ad una nuova rubrica!

Oggi sono qui per inaugurare con voi una nuova rubrica, che penso sia abbastanza carina. Mi sono accorta di avere rubriche da scrivere per tutti i giorni della settimana tranne che il weekend e ho provato a rimediare. Ho voluto comunque pensarci un po', prima, e vi chiedo cosa ne pensate per suggerirmi se continuarla o no.
Note tra le pagine, rubrica ideata da Clarke del blog Honey, there are never enough books, consiste nell'assegnare ad un libro una canzone.

Oggi voglio cominciare con uno dei miei libri preferiti, che ho letto da ragazzina e che mi ha accompagnato per tutti gli anni delle medie! Sto parlando de L'accademia dei vampiri, primo libro dell'omonima serie di Richelle Mead, la cui storia ruota intorno a Rose Hathaway, una  dhampir diciassettenne, la sua migliore amica Lissa Dragomir, una moroi, e Dimitri Belikov, l'istruttore di Rose. Ho letteralmente amato questa serie, adoravo Rose e invidiavo il suo rapporto con Lissa, un'amicizia sincera e salutare, e soprattutto la sua relazione con Dimitri, una delle parti più importanti della serie. Il mio sogno proibito sarebbe quello di prenderla in cartaceo, per ora ho solo Anime Legate ma chissà.
La relazione tra Rose e Dimitri è uno dei punti forti della serie, nonostante siano entrambi vampiri non è la classica storiella stereotipata ed è questo ciò che subito colpisce il lettore. E, nonostante si tratti di uno Young Adult, non mancano affatto l'azione e i colpi di scena, ma soprattutto un pizzico di magia.
Titolo: L' accademia dei vampiri (Vampire Academy #1)
Autore: Richelle Mead
Editore: Rizzoli
Data di Pubblicazione: Novembre 2009
427 Pagine
Lissa Dragomir, principessa Moroi, vampiro mortale, dev'essere protetta a tempo pieno dalle minacce degli Strigoi, i vampiri più pericolosi, quelli che non muoiono mai. La sua migliore amica e custode, Rose, è una Dhampir, un incrocio fra vampiro e umano. Rose e Lissa, dopo due anni di fuga dal loro mondo per assaggiare un po' di realtà, vengono intercettate e riportate a St. Vladimir's, l'Accademia dei Vampiri in cui studiano. Quando ci riescono: perché tra balli e innamoramenti, flirt con i più anziani, fascinosi tutor e conflitti sempre aperti con gli insidiosi Strigoi hanno pochissimo tempo per pensare ai libri.

giovedì 30 giugno 2016

Recensione: "La casa per bambini speciali di Miss Peregrine" di Ransom Riggs

Buongiorno honeys! Ma soprattutto: tanti auguri al blog! Sono ben due anni, da oggi, che vi scrivo (quasi) ininterrottamente i miei amori libreschi e qualche volta telefilmici! E oggi, non da meno, ho deciso di condividere con voi la recensione di un libro speciale e unico allo stesso tempo, che mi ha stregata -se non si fosse capito- come pochi: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine, di Ransom Riggs.
Il trailer del film con Tim Burton, lo ammetto, mi ha conquistata prima ancora di leggere il libro, che però non è da meno. L'autore, in modo semplice ma conciso, è riuscito a raccontare una storia fuori dal comune e da ogni schema!
Titolo: La casa per bambini speciali di Miss Peregrine (Miss Peregrine's Peculiar Children #1)
Titolo originale: Miss Peregrine's Home for Peculiar Children
Autore: Ransom Riggs
Casa Editrice: BUR Rizzoli
Data di pubblicazione: 2011
Prezzo: 10,00€
383 Pagine
Quali mostri popolano gli incubi di Abraham, il nonno di Jacob, unico sopravvissuto allo sterminio della sua famiglia di ebrei polacchi? Sono la trasfigurazione della ferocia nazista o piuttosto qualcos'altro, qualcosa di vivo, presente e ancora mortalmente pericoloso? Quando una tragedia impossibile lo colpisce, Jacob sa che non può più rimandare: deve scoprire cos'è successo a suo nonno e, soprattutto, cosa ha visto, o crede di aver visto, con i suoi stessi occhi. Non gli resta che attraversare l'oceano e trovare l'inaccessibile orfanotrofio inglese che durante la guerra ospitò Abraham e altri piccoli orfani ebrei. Ma per raggiungere quel luogo avvolto nella leggenda non ha molti indizi, a parte i vecchi racconti del nonno e una sparuta collezione di bizzarri fotomontaggi d'epoca. Un'opera prima che ha scalato le classifiche del "New York Times" e da cui è tratto l'omonimo film diretto da Tim Burton.

Questo libro è qualcosa di unico, di speciale, e lo si capisce subito, già dalla prima pagina. Ogni capitolo è accompagnato da bellissime foto d'epoca, ritoccate là dove serviva, che conferiscono all'opera un'aria inquietante e misteriosa allo stesso tempo. Invece, la lettura è molto più allegra e leggera, dall'atmosfera fantastica.
Sono molto scettica nei libri definiti "grandi successi", li inizio con l'idea che non saranno granché e molto spesso queste opinioni vengono confermate. Ma con La casa per bambini speciali di Miss Peregrine sapevo già cosa aspettarmi. Avevo paura di rimanere delusa, ovvio, ma già dopo le prime due pagine ero totalmente conquistata dallo stile tragicomico e fantastico di Riggs. Un libro che, foto escluse, secondo me è adatto anche ai bambini di 8-9 anni, perché aiuta a sognare.
Mi sentii ancora più tradito quando capii che le storie migliori del nonno non potevano essere vere. Quelle più assurde riguardavano la sua infanzia: per esempio, diceva di essere nato in Polonia e che a dodici anni l'avevano spedito in un orfanotrofio su un isoletta al largo del Galles. Se gli chiedevo per quale ragione avesse dovuto lasciare i genitori, la risposta era sempre la stessa. I mostri, diceva, gli davano la caccia. All'epoca la Polonia pullulava di mostri, a sentir lui. "Che tipo di mostri?" chiedevo io, sgranando gli occhi. La conversazione si ripeteva sempre uguale. "Mostri terribili, con la gobba, la pelle rugosa e gli occhi neri" rispondeva.
Jacob, proveniente da una famiglia che è tutto fuorché normale, è abituato, fin da piccolo, a dividersi tra la normalità che i suoi genitori vogliono insegnargli e le storie fantastiche e a tratti horror del nonno, popolate da bambini Speciali, che possono prendere fuoco, volare, o che addirittura sono invisibili e mostri spaventosi, ricoperti di rughe e tentacoli, incarnazione dell'avidità umana e della sete di potere. Questi mostri sono chiamati Vacui, e saranno proprio loro la causa della morte del nonno di Jacob, anche se all'inizio neanche lui crederà ai suoi occhi.
Decide così, e noi con lui, di indagare a fondo sul passato del nonno, che sembra fatto di guerra e sofferenza. Troverà alcune foto, e una lettera, di Miss Peregrine.
Pian piano insieme a Jacob scopriremo sempre di più riguardo al passato del nonno, e affronteremo con lui l'incredulità del surreale e, allo stesso tempo, la certezza di ciò che è accaduto. Jacob partirà verso il Galles, in una sperduta isoletta, deciso a trovare l'orfanotrofio di Miss Peregrine, dove il nonno stesso aveva vissuto. Dopo la risoluzione dei più sconcertanti dei misteri, riuscirà a trovare gli stessi bambini, non cambiati neanche di una virgola, che il nonno aveva conosciuto e amato. Bloccati nel tempo e nello spazio, in un susseguirsi sempre uguali di bombardamenti e pomeriggi all'aperto.

Insieme  Jacob faremo la conoscenza dei bambini adorabili di Miss Peregrine: Emma, Millard, Bronwyn, Enoch, Olive, Fiona e tanti altri, ognuno con un dono speciale. E' proprio il loro dono che li rende Speciali, e che li distingue dai Normali.
E qua sta una particolarità del libro: un connubio di poteri, facce, emozioni, che però hanno trovato tutte il loro spazio. Scritto in modo diverso il libro sarebbe potuto risultare molto più confusionario, ma grazie a Ransom Riggs neanche una volta vi capiterà di non capire qualcosa. La sua penna sublime vi permetterà di scoprire tutta la verità insieme a Jacob, e di rimanerne stupiti con lui. E, soprattutto, di affrontare con tutti i bambini Speciali i mostri che rischiano di distruggerli.

mercoledì 13 aprile 2016

W...W...Wednesday! #12

Salve miei carissimi Honeys! 
Molto in ritardo ma arrivo anche io con questo appuntamento più o meno settimanale :)
Purtroppo queste ultime settimane sono state di fuoco e non ho avuto davvero uno straccio di tempo non dico per leggere (sarebbe troppo bello) ma proprio pensare a un libro che non sia di scuola!

What are you currently reading?



 
Proprio oggi ho incominciato Ovunque con te della McGarry, che uscirà domani per HarperCollins Italia, che ringrazio per la graditissima sorpresa. Tra le letture del mese scorso c'era anche The darkest minds, e dopo quel finale spezza-cuore, ho deciso che è giunto il momento di immergermi nel secondo libro

What did you recently finish reading?



Ecco le mie letture più recenti, tutte bellissime. Il libro della Sales e della Adieh sono i miei preferiti e penso che si siano guadagnati un bel posticino nel mio cuore. Soprattutto Fanfare. Lo trovo un po' sottovalutato ma leggetelo perchè ne vale davvero la pena, quel libro è la dolcezza! Non vedo l'ora di immergermi in The Wrath and the Dawn :3 spero di riuscire a scrivere presto una recensione di queste splendide letture

 
What do you think do you’ll read next?
 una caterva di libri



Questi giorni di studio mi stanno facendo accumulare un sacco di libri...se fosse possibile li leggerei tutti insieme ma a quel punto sono piuttosto sicura che impazzirei XD perciò sono aperti suggerimenti su quale libro dovrei leggere dopo

E questo era tutto per oggi!!
E' davvero un piccolo post ma non potete immaginare quanto io sia contenta di essere ritornata nel mio angolino <3 
Se anche voi avete fatto dei W...W...Wednesday, lasciatemi pure il link nei commenti che verrò a controllare volentieri :D

Buonissime letture e a presto!!  xxx

Nora A.
  
 

lunedì 23 novembre 2015

14/11/15 Intervista a Lauren Kate

Salve, amato Popolo di Internet!!
Oggi sono qui per parlarvi, anche se in ritardo (scuola, compiti, studio blah, blah, blah...) del mio pomeriggio trascorso, grazie alla splendida Giulia e alla Rizzoli, con la carinissima Lauren Kate @___@
Le domande sono mie, di Chiara (Il castello fra le nuvole) e Clary (Words of books) dato che, con mia grande sorpresa, è stata più una piacevole chiccherata che una rigida intervista!

Abbiamo parlato in inglese e devo dire che ce la siamo cavata alla grande anche senza la traduttrice (nonostante fosse presente).
Sappiate che ho cercato di fare del mio meglio con la traduzione :3

Chiara: Prima di tutto, parliamo del film: sei già stata sul set?

Si, sono stata sul set. Hanno filmato fuori da Budapest in un castello chiamato Tura e ho passato due settimane là e ho davvero amato tutto; sono stata molto coinvolta dal film sin dall'inizio, come produttore esecutivo,scrivendo molto dello script, nella scelta del casting...
ma stare là e vedere tutti quei trailer e tutta la squadra, sai, sorseggiare il loro caffè tra le pause...guardare tutte queste cento persone al castello che lavoravano a questa cosa che è partita come una mia piccola idea...è stato davvero sbalorditivo.
Gli attori sono molto talentuosi e hanno un grande c'è molta chimica tra di loro (che era la cosa di cui ero più preoccupata) e hanno superato le mie aspettative
Adoro il direttore e davvero penso sia un bel film, qualcosa di cui sono molto eccitata

Chiara: Ho un'altra domanda, perchè sono molto interessata a Jeremy Irwin (sono una fan), così ero curiosa di sapere se lui ti piacesse.

E' fantastico, ha preso il suo ruolo molto seriamente: ha letto tutti i libri e prima che esistesse Angels in the dark, ha trovato tutte le novelle online... ed era molto preoccupato sul prendere bene il personaggio e anche dopo che io avessi lasciato il set, ha continuato a chiedermi " Fanno questo? Quello?” oppure “Daniel come si sentirebbe, in questo modo o in quest'altro?”
Penso che lui e tutti gli attori ci tenessero molto profondamente a questo ruolo...ci stanno pensando come un lavoro a lungo termine, sperando di farne cinque film e stanno davvero crescendo dentro a questi ruoli. Lui era fantastico e che tutti fossero davvero impressionati da lui. è molto professionale e la sua intensità era fantastica...è anche molto carino!!

Io: Volevo sapere quale fosse la parte del libro che volevi vedere anche nel film.

Ahh...c'erano un paio di momenti a cui sono particolarmente legata e che speravo loro interpretassero nel modo giusto: uno di loro è il flirt (all'inizio) tra Luce e Cam che nel libro è ambientato al cimitero, ma che nel film è ambientato in questo parco suggestivo del campus e la chimica che c'è tra Jeremy (che fa Daniel) e Addison (Luce) è molto particolare e molto specifica ma è fantastica perchè lei può girarsi e fare una scena con Harrison (Cam) e c'è una chimica completamente diversa...è più sensuale e molto più intensa in modo diverso.
Penso che la prima sia molto emozionale e questa molto più fisica e palpabile. Così ero molto felice nel modo in cui e stata recitata quella scena e della chimica...è il modo giusto per me.
Un'altra scena che io volevo dal libro che è questa specie di confronto tra Luce e  Daniel che nel libro è nel laghetto, mentre nuotano, e che nel libro accade nella piscina, che è carica, importante e bellissima in modo simile.

Io: Grazie! Volevo anche sapere come è stato vedere i tuoi personaggi nel film.

E' stato più facile di quanto mi aspettassi perchè finii di scrivere Rapture nel 2011 e il film è stato filmato nel 2014...così, passati anni da quando finii di scrivere, ho avuto un po' distanza e prospettiva. Avendo già scritto la storia e data ai lettori da leggere, non sento come se fosse mia ormai ma più vostra...ero più preoccupata per voi ragazzi, a cui sono piaciuti i libri, se vi sareste sentiti attaccati al film, se l'avreste considerato come la vera incarnazione della serie. Questa è la mia principale curiosità e preoccupazione, andando sul set, ma ho la sensazione che, si,alle persone a cui sono piaciuti i libri, piacerà anche il film

Clary: Qual è stato il romanzo che ti ha spinto a scrivere?

E' chiamato White Noise (Rumore Bianco) di Don DeLillo...penso di averlo letto quando pensavo di poter diventare una scrittrice.
Ho incominciato a scrivere sin dalla mia infanzia, quando avevo sei-sette anni ma non mi sono mai presa sul serio...vado sempre nelle librerie e nelle scuole, e parlo ai ragazzi e ai bambini di quante ore al giorno spendo al computer, quanto mi ci vuole per scrivere, quello che faccio quando non riesco a risolvere un problema. Quando ero una ragazza, non ho mai incontrato nessuno, scrittore, insegnante, artista,  nessun adulto che ha fatto qualcosa di creativo con la sua vita e così non mi è mai sembrato possibile costruire la tua vita sulle storie.
Quando sono andata all'università e ho partecipato alla mia prima lezione di scrittura e stavo leggendo Rumore Bianco, ho solo pensato che, se questo si può fare...è ciò che voglio fare.

Io: Volevo sapere qual è l'ultimo libro che hai letto.

E' chiamato Love and other ways of dying, ne stavo parlando giusto ieri ma non penso sia ancora uscito in Italia. Speriamo presto perchè è davvero fantastico.
Parla di quanto quei sentimenti estatici come l'amore e la morte , i momenti più belli e i più brutti della nostra vita siano così simili tra loro, pensando a quello che ci fanno passare.
Davvero davvero un libro stupendo; l'autore è Michael Paterniti.

Clary: In Angels in the dark, non c'è nessuna storia su Luce e Daniel dopo Rapture. Leggeremo qualcosa su loro in futuro?

Sai, ho scritto una scena su Luce e Daniel, quando stavo scrivendo Unforgiven e io so dove sono e cosa sta succedendo e l'ho scritto; ne ho parlato al mio editor, a New York, e abbiamo deciso di toglierlo. C'è ma non so se la condividerò con i lettori. Penso ci sia qualcosa di importante e potente quando i lettori sono capaci di decidere da sè che direzione ha preso la storia , così non voglio dire troppo e penso che per me il modo in cui Rapture finisce è giusto ed è qualcosa che ha dato giustizia alla loro storia, ma chi lo sa...magari la farò uscire ad un certo punto.

Chiara: Se dovessi scegliere uno tra i tuoi personaggi (non solo da Fallen ma da tutti i tuoi libri) chi sceglieresti e perchè.

Cam è sempre il mio preferito. E' basato su mio marito perciò è stato molto facile innamorarmi di lui.

Io: A proposito del finale di Rapture, hai mai pensato ad un finale diverso o avevi già in mente quello sin dall'inizio?

Ho dovuto scrivere il finale di Rapture tre volte per inquadrarlo bene. Non è mai stato il modo in cui ho pensato potesse concludersi, ma alla fine era l'unica maniera in cui poteva finire.

Clary: Unforgiven, il prossimo libro, si concentrerà su Cam...avevi già in mente questa storia quando hai scritto la saga di Fallen o è nato dopo? 

Dopo...ho sempre saputo che avrei raccontato la storia di Cam, circa dall'inizio di Torment. Lui è molto interessante per me ed è diventato il mio preferito. Ho saputo che avrei trovato la sua storia, ovunque fosse e sai, per un paio d'anni dopo aver scritto Rapture, non sapevo dove fosse, stavo solo aspettando. Un lettore mi ha fatto una domanda, uno o due anni fa e io sono andata a controllare Passion per risponderle; ho solo riletto la scena quando lui incontra Lilith per la prima volta e lei ha questa esperienza con Cam che determina tutto ciò che poi lui diventerà. Il Cam che incontreremo alla Sword & Cross è il Cam che ha avuto questo grande cambiamento e che è diventato questa forza oscura proprio a causa di Lilith, e ho realizzato che quando ho scritto Lilith, non avevo idea di chi lei fosse e non avevo speso un attimo tempo cercando di stare con lei, cercando di capirla; così lei era la domanda più interessante per me quando ho incominciato a scrivere chi era e perchè aveva questo potere. La sua storia mi è venuta per prima e quando ho realizzato dove lei fosse per prima e cosa le succede, ho saputo che dovevo portare Cam.

Chiara: In Passion, hai scritto dei passati di Luce. Qual è stato il tuo preferito da scrivere? Perchè mi è davvero piaciuto quello ambientato in Italia!

Ahh! Anche a me piace quella in Italia, e siamo proprio qui! Amo molto quella italiana, le amo tutte, sono molto importanti per me!
Quella particolarmente emozionante per me è ambientata in Inghilterra perchè è partito tutto da quella e anche il prologo di Fallen è ambientato lì, e come nella scena di Lilith, non sapevo niente di questi personaggi, non sapevo niente delle loro morti o del loro rapporto, è tipo venuto a me come un'immagine, qualcuno che diceva addio e c'era molto sotto di quello che stavano dicendo e io ancora non lo sapevo.
E così, andare indietro e scrivere quella scena (l'ho scritta tre volte: nel prologo di Fallen, la scena dal punto di vista di Luce e poi dal punto di vista di Daniel in Passion) e vedere tutti gli strati...
La mia preferita da scrivere è stata quella sotto il punto di vista di Daniel, lui è lo spettatore e guarda sè stesso perderla e il dolore...quello è stato il momento in cui ho capito Daniel. Ci è voluto molto tempo, quasi oltre a metà della serie. Quello è il momento in cui ho realizzato del potere di ciò che lui ha passato. Lo capisco.

Io:  Mi piacerebbe sapere il messaggio che vuoi trasmettere ai lettori

Sai, ci sono un sacco di temi e concetti con cui lavoro tutto il tempo, immagini che trasmetto ancora e ancora ma sono molto cauta nell'offrire esplicitamente ai lettori qualche messaggio per un solo motivo: sono rimasta sbalordita da quanti messaggi e impressioni ho avuto dai lettori di tutto il mondo e non voglio limitarli dicendo che è su questo, questo è quello che tu dovresti trarne. Non ho mai voluto articolare il messaggio. Ovviamente è molto chiaro il fatto che io creda profondamente nell'amore e in come questo ci può trasformare e di come dobbiamo fidarci e lasciarci guidare da lui. 
Questo è tutto quello che posso dire riguardo al messaggio.

Chiara: Hai mai fatto sogni sui tuoi personaggi?

Si, moltissimi, specialmente quando arrivo alla fine della prima bozza, che per me è la parte più difficile quando scrivo. Ho davvero molta difficoltà con la prima bozza, amo revisionare e amo rileggere e sentirmi felice mentre lo faccio, ma la prima bozza può essere piuttosto stressante per me, non mi sento mai come se tutto potrebbe sistemarsi, o come se lo potessi finire, ma sogno un sacco sulle storie verso la fine, attorno alle ultime due tre settime e mi alzo nel mezzo della notte dicendo "Ho capito tutto!" e incomincio a scrivere sul mio telefono e mi alzo la mattina dopo e non ha nessun senso!

Ma hai pubblicato un sacco di libri, perciò probabilmente sai come funziona.

Si, forse c'è qualcosa che funziona nella mia mente.

Chiara: A novembre in America c'è il NaNoWriMo (National Novel Writing Month)... volevo sapere sei hai mai partecipato a quello.

Sono molto impressionata da tutti i lettori che l'hanno fatto e spero un giorno di farlo, dato che di solito cade in autunno quando  i miei libri sono usciti e io sono in viaggio promozionale...un giorno lo farò. 

Io: Magari questa domanda l'avrai già sentita un sacco di altre volte, ma volevo sapere qual è l'aspetto più bello e il più brutto del tuo lavoro.

Penso che la parte peggiore siano le prime bozze...far uscire le storie per me è davvero difficile e non diventa mai più facile ed è strano perchè so già come andranno le cose, che a metà libro incomincerò a sentirmi da schifo, ma sapere che succederà non mi aiuta. Sai penso che le persone a cui sono molto legata possano dire "Oh tu sei quasi a tre capitoli dalla fine, perchè sei sempre così quando sei a tre capitoli dalla fine".  C'è qualcosa davvero spaventoso in questo perchè io sono da sola, non condivido il mio lavoro, tranne qualche volta con il mio agente o con un amico molto stretto o con mio marito ma ancora mi sento molto isolata. Negli altri aspetti della mia vita sono molto socievole con un sacco di altre persone ma in questo è semplicemente impossibile così è, non lo so, mi sento sempre come se volessi mollare, ogni singola volta, e questa è la parte più dura: andare avanti.
La parte migliore...c'è tanto, così tanto da amare, tipo i giorni in cui funziona e penso che amo, come ho già detto, revisionare, capire quali sono i problemi e risolverli e prendere una scena che non va e portare qualcosa di un'altra scena che non va e metterle insieme e improvvisamente tutto prende vita. E' davvero eccitante ma direi anche che non stavo scrivendo intenzionalmente per un pubblico Young Adult, stavo semplicemente scrivendo una certa storia, ma incontrare i lettori che hanno letto questa storia, vedere l'entusiasmo di voi ragazzi, questo mi sprona ad andare avanti tutte quelle volte che voglio mollare tutto e penso a questo, penso a qualcuno che ho incontrato in Tennessee, Australia, e ricordare le vostre domande, ricordare a quanto voi teniate a tutto ciò... mi fa andare avanti.

Chiara: Hai detto che ti isoli molto quando scrivi, quindi la mia domanda è: scrivi a casa oppure, come vedo fare alcuni autori, ti metti in luoghi pubblici, come bar o altro?

No, non posso, ci sono troppi fattori a rischio: devo sempre essere molto controllata e mi piace la tranquillità. Lavoro a casa ma non ho molta tranquillità perchè ho due bambini che urlano. Da una parte è davvero molto bello essere in grado di stare loro intorno e andare a prendersi una pausa e poi pranzare e stare con  loro per mezz'ora ma non posso e ho un sacco di amici che scrivono e che dicono "Andiamo tutti insieme ad affittare una casa in montagna e scrivere lì" ma io non potrei mai farlo.

Sì, ho visto che l'hanno fatto da poco, tipo il mese scorso... ma non penso che potrei mai farlo.

Si, da un certo punto di vista suona romantico, andare tutti e trascorrere insieme le giornate, ma per me non è così semplice, non sono sempre pronta a uscire fuori dalla storia alla fine della giornata e parlarne, è davvero un continuo sforzo per mesi e mesi finchè non è finita: solo allora vado in montagna!

Maria  Concetta Scotto di Santillo (ndr: traduttrice dei libri della Kate): Nessuna però ha ancora parlato di Teardrop! Eppure devo dire che a me è piaciuto tanto, perchè comunque è un argomento molto diverso da angeli, vampiri...il mito di Atlantide comunque è una cosa nuova nel fantasy!

Si, credo che, non lo so... sono sempre stata interessata nel mito di Atlantide ma non ho mai saputo come sviluppare la storia ed ero interessata a storie di alluvioni e all'idea di un'apocalisse d'acqua ma non sapevo come trasformarlo nel tipo di storia che scrivo io che è qualcosa che tende al tema dell'amore e iniziai quando stavo leggendo delle cose su Atlantide e stavo finendo di scrivere Rapture ed ero in difficoltà con una scena ed ero, sai, nel mio brutto periodo e stavo pensando di mollare, stavo  piangendo e aspettavo un bambino! Mio marito non stava capendo, non mi stava ascoltando e abbiamo avuto questa lite su lui che non capiva che era la fine del mondo scrivere questo capitolo o qualsiasi cosa e stavo piangendo e lui mi guardo: con il suo dito prese la lacrima dal mio occhio e la osservò, poi la mise nel suo occhio e sbattè gli occhi, e dopo quello non abbiamo più dovuto dire niente e ho sentito che aveva capito cosa stessi passando e questa è anche la prima scena di Teardrop, questo momento in cui il ragazzo fa la stessa cosa a lei...

Io: Hai in mente qualche altro progetto?

Si, sto lavorando ad un altro progetto, non so come descriverlo, è troppo presto. E' un romanzo storico ed è ambientato nella seconda guerra mondiale ed è una storia d'amore di questi due nemici che si innamorano

Chiara: E' vero che non abbiamo parlato di Teardrop, ma non abbiamo parlato nemmeno di Princess! Puoi dirci qualcosa a proposito di questo libro?

Certo, questo è il mio primo libro, è un'adattamento del Macbeth di Shakepeare raccontato dal punto di vista di Lady Macbeth...insomma quello che succederebbe se Lady Macbeth fosse una ragazza che va alle superiori, con la determinazione nel diventare qualcuno e allo stesso tempo nascondere tutti gli errori che fa lungo la strada, così che possa continuare ad alzarsi. La gente mi chiede sempre di Fallen, se è autobiografico, se c'è qualche aspetto di me o se sono andata in questo tipo di scuola o se questo è successo anche a me. Tra tutti i libri Princess è il più autobiografico, non per quanto riguarda il narratore ma per il mondo...è molto simile alla scuola superiore che ho frequentato. Vengo da Sud e il grande Ballo di Benvenuto era il punto di svolta dell'anno e l'isteria in cui la scuola cadeva a causa di questo evento, la pazzia di alcun di noi, è tutto catturato in questo libro.
Perciò in parte sono io e in parte c'è Shakespeare.
In un certo senso questo è ciò che mi ha condotto a Fallen perchè prima di questo, la roba che stavo scrivendo era molto diretto: niente fantasy. Non ne ho mai letto molto, di fantasy. Ho scritto questo libro lavorando su Macbeth, in cui ci sono anche le streghe, perciò c'era questa specie di porta che conduceva al paranormale e così le streghe in questo libro non sono le tipiche streghe con il calderone, ma un tipo diverso connesso a qualcosa d'altro e penso che fossi molto interessata a loro più di qualsiasi altra cosa e ciò mi ha portato più profondamente nel mondo del fantasy ed è da lì che è nato Fallen.

E questo era tutto miei cari amici!! Ovviamente le figure di m**** da parte mia ci sono state, come sempre del resto (tipo perdere l'uso della parola e incominciare a parlare l'inglese con pronunce da prima elementare) ma hey! sono certa che ve lo aspettavate u.u

Colgo l'occasione per ringraziare ancora la Rizzoli e Giulia, che ci ha fornito anche una copia cartacea di Angels in the Dark, e anche Clary e Chiara, che mi hanno fatto compagnia in questo fantastico pomeriggio!!


(da notare la mia faccia che è la personificazione del disagio XD)


Questi i libri che ho fatto autografare (più Fallen che ho regalato alla mia migliore amica)


Warm Hugs xxx
Nora A.



















giovedì 19 novembre 2015

Half Bad + Half Wild | Sally Green

Ciao grande Popolo di Internet!
Vi avverto: Ho appena finito Heir of Fire OHMYGOSHHH, vi dirò tutto in un altro post ;)
Sto cercando di trovare il mio ritmo anche tra scuola-libri-blog, perciò, vi prego, abbiate un pizzichino di pazienza .-.
Sono successe un saaacco di cose in questi -mmh- mesi di mia assenza ma spero di aggiornarvi presto (non vedo l'ora di parlarvene!) 

Anyway settimana scorsa ho finito due libri che, davvero, appena conclusi mi hanno fatto pensare "Ne devo assolutamente parlare sul blog" 
Ultima cosa prima di lasciarvi al mio pensiero: probabilmente, essendo un po' che non scrivo, non aspettatevi qualcosa da quello che pubblicherò da ora in seguito (non che prima fosse questa gran cosa neh). Sono solo una ragazza che vuole condividere il suo pensiero e la propria passione con altre persone, e penso, negli ultimi tempi, di aver perso lo scopo principale del blog; mi duole ammetterlo ma lo stavo vivendo più come un dovere che un passatempo. 

SCHEDA DEI LIBRO:

Titolo: Half Bad (#1 Half Life)
Autore: Sally Green
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo:    cartaceo € 15,00
                 ebook    € 8,99
Trama: La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso


IL MIO PENSIERO:

Ricordo che la prima volta che vidi questo libro, ero sul blog di Bliss e stavo leggendo la sua recensione, e sì, riguardando ora quella recensione, mi sembrano passati eoni, quando si sta parlando di nemmeno due anni. 
Avevo adocchiato questo libro fin dalla sua uscita e quelle volte che ho posato gli occhi su qualche parere, mi sono ripromessa di leggerlo.

Ebbene ora la mia domanda è: perchè accidenti ho aspettato così tanto???!!
Questo libro è assolutamente F-E-N-O-M-E-N-A-L-E. Sicuramente uno dei migliori letti in questi anni.

sabato 3 ottobre 2015

Il tuo corpo adesso è un' isola | Paola Predicatori

HELLO MY DEAR FRIENDS! 
Come avrete notato, non ho molto tempo per stare dietro al blog ora che è incominciata la scuola...perciò dovete perdonarmi i periodi di assenza...amo questo mio angolino e prometto che quando avrò tempo cercherò di scrivere qualcosa
Oggi parliamo di un libro uscito di recente che grazie alla Rizzoli ho avuto la possibilità di leggere:

SCHEDA DEL LIBRO:

Titolo: Il tuo corpo adesso è un'isola
Autore: Paola Predicatori
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo:      cartaceo €  16,00
                   ebook  €  6,99
Trama: Ascanio è stanco. Dei suoi amici, dei suoi genitori, di tutto, eppure vuole che nulla cambi e l'atteggiamento di indifferenza che offre a quanti lo circondano è l'unico modo che conosce per continuare a cullarsi giorno dopo giorno in un presente sempre uguale. Quando però a scuola conosce Adele, i ricordi tornano e minacciano il suo piccolo mondo tranquillo mandando in pezzi la facciata che si è costruito e che lo protegge. Sarà proprio lei a insegnargli il valore di una libertà assoluta che a poco a poco lo spinge lontano dagli altri e dai vincoli della famiglia. E poi c'è Jacopo, il fratello il cui ricordo ogni volta lo conduce verso quella parte di sé intrappolata nella memoria e mai vissuta completamente. Infine, quando tutto diventa troppo difficile da comprendere e la libertà diventa un bisogno insopprimibile, Ascanio fugge. Alla ricerca di un'isola.



IL MIO PENSIERO:


Appena ho saputo dell'uscita di questo libro, non potevo lasciarmelo sfuggire.

giovedì 24 settembre 2015

Recensione: L'Importanza di chiamarsi Cristian Grei, di Chiara Parenti

Come ben sapete, io sono una fan sfegatata dei libri di Chiara Parenti. Lei, autrice italiana, dà quel tocco comico ma mai banale alle sue opere. Non sono una gran fan dello humor italiano, che a volte risulta scontato... ma lei mi ha fatto ricredere! Dopo aver adorato Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) e Con un poco di zucchero, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei è entrato subito nella mia lista di libri preferiti del 2015.
Sono mortificata per il ritardo della mia risposta, di mesi!, per scusarmi, quindi, farò ciò che mi riesce meglio: scrivere una recensione sincera, che spero basti. L'autrice, è stata talmente gentile da inviarmi addirittura il suo libro, ma non solo: in un momento particolarmente difficile, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei mi ha strappato un sorriso o due, mi ha addirittura commosso, e se prima trascorrevo il tempo a crogiolarmi nel dolore, leggere questo libro mi ha permesso di distrarmi e godermi qualche ora di tranquillità.


Titolo: L'importanza di chiamarsi Cristian Grei
Autrice: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli (Youfeel)
Data di pubblicazione: 17 febbraio 2015
Prezzo: 2,49€
190 pagine
Voto: ☆☆☆☆☆
Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione.
Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattuto è disposta ad amarlo per quello che è realmente.
Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?
Dall'autrice di Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) e Con un poco di zucchero una nuova e divertente commedia che vi ossessionerà e legherà fino all'ultima pagina.

Cristian Grei lavora nell'agenzia funebre del padre, ha poco più di trent'anni e una passione sfrenata per i giochi... ma non quelli descritti da E. L. James.
Se il Mr Grey della trilogia erotica più conosciuta ha la passione per le (e scusate se lo dico, ma è vero) perversioni, il nostro Cristian Grei, quello made in Italy, passa il tempo a ideare videogiochi e a farsi ricoverare in ospedale per malattie inesistenti.
Antonella, Tony per gli amici, di origine americane, è un medico: quale migliore amico per Mr Grei? E, in effetti, sono veramente amici per la pelle! Tanto da avere anche loro una safeword, Dottor House! Se Cristian inizia ad avere attacchi d'ansia per qualche morbo che in realtà non ha, Tony lo costringe a vedere quelle che per lui rappresentano puntate su puntate di diagnosi e pericoli in agguato.
Ma se il Mr Grey americano non riusciva a star fermo, quello italiano lo è anche troppo! Sembra infatti essere tremendamente, disperatamente timido, e uscire con una ragazza è per lui la più ardua delle imprese. Eppure Bo (si chiama proprio così) è una tra le più belle donne che abbia mai visto....

Per Cristian il suo nome è come un biglietto da visita: basta che si presenti a qualcuno e ogni giorno si ritrova una decina di ragazze a sbavare dietro. Non che gli interessino molto, in realtà. Solo Tony sembra infatti capirlo, ed è veramente la sua unica amica. Peccato che lei provi qualcosa di più, per il nostro Mr Grei. Quando alla fine deciderà di non accontentarsi più di una semplice partita alla PS3, Cristian sarà costretto a scegliere tra ciò che è facile o ciò che è giusto... per intenderci.