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giovedì 24 settembre 2015

Recensione: L'Importanza di chiamarsi Cristian Grei, di Chiara Parenti

Come ben sapete, io sono una fan sfegatata dei libri di Chiara Parenti. Lei, autrice italiana, dà quel tocco comico ma mai banale alle sue opere. Non sono una gran fan dello humor italiano, che a volte risulta scontato... ma lei mi ha fatto ricredere! Dopo aver adorato Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) e Con un poco di zucchero, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei è entrato subito nella mia lista di libri preferiti del 2015.
Sono mortificata per il ritardo della mia risposta, di mesi!, per scusarmi, quindi, farò ciò che mi riesce meglio: scrivere una recensione sincera, che spero basti. L'autrice, è stata talmente gentile da inviarmi addirittura il suo libro, ma non solo: in un momento particolarmente difficile, L'importanza di chiamarsi Cristian Grei mi ha strappato un sorriso o due, mi ha addirittura commosso, e se prima trascorrevo il tempo a crogiolarmi nel dolore, leggere questo libro mi ha permesso di distrarmi e godermi qualche ora di tranquillità.


Titolo: L'importanza di chiamarsi Cristian Grei
Autrice: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli (Youfeel)
Data di pubblicazione: 17 febbraio 2015
Prezzo: 2,49€
190 pagine
Voto: ☆☆☆☆☆
Cristian Grei ha trentadue anni e una sola, acerrima nemica: E. L. James, che con le sue 50 Sfumature gli ha rovinato la vita. Tutte le donne, infatti, appena sentono il suo nome, vedono in lui un dominatore in 3D e l'incarnazione delle più proibite fantasie erotiche. Ma se vivi a Prato, fai il becchino nell’agenzia di onoranze funebri di famiglia e sei ipocondriaco, avere il nome "uguale" a quello del più grande amatore di tutti i tempi, che si sposta in elicottero ed è a capo di un’azienda leader mondiale,può creare una costante e fastidiosissima ansia da prestazione.
Solo Antonella, l'amica di sempre, è in grado di divertirsi giocando con lui e tenere a bada le sue mille ansie, ma soprattuto è disposta ad amarlo per quello che è realmente.
Cristian Grei riuscirà finalmente a capire che è lei la donna giusta? E soprattutto sarà “pronto a riceverla”?
Dall'autrice di Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) e Con un poco di zucchero una nuova e divertente commedia che vi ossessionerà e legherà fino all'ultima pagina.

Cristian Grei lavora nell'agenzia funebre del padre, ha poco più di trent'anni e una passione sfrenata per i giochi... ma non quelli descritti da E. L. James.
Se il Mr Grey della trilogia erotica più conosciuta ha la passione per le (e scusate se lo dico, ma è vero) perversioni, il nostro Cristian Grei, quello made in Italy, passa il tempo a ideare videogiochi e a farsi ricoverare in ospedale per malattie inesistenti.
Antonella, Tony per gli amici, di origine americane, è un medico: quale migliore amico per Mr Grei? E, in effetti, sono veramente amici per la pelle! Tanto da avere anche loro una safeword, Dottor House! Se Cristian inizia ad avere attacchi d'ansia per qualche morbo che in realtà non ha, Tony lo costringe a vedere quelle che per lui rappresentano puntate su puntate di diagnosi e pericoli in agguato.
Ma se il Mr Grey americano non riusciva a star fermo, quello italiano lo è anche troppo! Sembra infatti essere tremendamente, disperatamente timido, e uscire con una ragazza è per lui la più ardua delle imprese. Eppure Bo (si chiama proprio così) è una tra le più belle donne che abbia mai visto....

Per Cristian il suo nome è come un biglietto da visita: basta che si presenti a qualcuno e ogni giorno si ritrova una decina di ragazze a sbavare dietro. Non che gli interessino molto, in realtà. Solo Tony sembra infatti capirlo, ed è veramente la sua unica amica. Peccato che lei provi qualcosa di più, per il nostro Mr Grei. Quando alla fine deciderà di non accontentarsi più di una semplice partita alla PS3, Cristian sarà costretto a scegliere tra ciò che è facile o ciò che è giusto... per intenderci.

mercoledì 23 settembre 2015

Recensione: Maleficio, di Rachel Hawkins

Come già vi avevo anticipato qui, il 17 Settembre è stato pubblicato Maleficio, secondo libro della serie The Prodigium Trilogy di Rachel Hawkins. Se avete letto la mia recensione di Incantesimo (e se non l'avete fatto potete rimediare, la trovate qui), sapete quanto io ho amato questo libro, e, adesso, anche il suo sequel! Non deluderà, infatti, le aspettative di noi fan, anzi: se Incantesimo risultava una lettura "piacevole", Maleficio vi entusiasmerà come non mai!

Titolo: Maleficio (The Prodigium Trilogy #2)
Titolo originale: Demonglass
Autrice: Rachel Hawkins
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 17 Settembre 2015
Pagine: 384
Prezzo: 14,90€; (ebook) 4,99€
Voto: ☆☆☆☆☆
Sophie Mercer è una ragazza Prodigium. Ma quando con le sue straordinarie capacità ne ha combinata una di troppo, è stata spedita all’Hecate Hall, una scuola speciale dove vengono raddrizzati e puniti ragazzi che hanno esagerato con i loro strani poteri (streghe, mutaforma, maghi, licantropi, fate). Ma questo accadeva prima che Sophie scoprisse gli oscuri segreti che la sua famiglia aveva tenuto nascosti per anni. E soprattutto prima che si innamorasse di Archer Cross, un membro infiltrato dell’Occhio di Dio, organizzazione fondata proprio allo scopo di distruggere i Prodigium. E ora Sophie sa di essere un demone e che in un prossimo futuro potrebbe essere costretta a far del male anche a coloro che ama. Ecco perché, quando il Consiglio dei Prodigium la spedisce in Inghilterra, decide di sottoporsi lì alla Rimozione, una procedura difficile e pericolosa che cancella definitivamente ogni potere magico. A Thorne Abbey, l’imponente e immensa residenza sede del Consiglio dei Prodigium, incontrerà suo padre, il capo del Consiglio, che le rivelerà una storia sconvolgente; ma più sconvolgente ancora sarà la scoperta che qualcuno sta allevando in segreto molti altri demoni per sfruttarne la potenza distruttiva. Sophie si accorge presto di essere nel mirino dell’Occhio, che invia a controllarla proprio Archer Cross. Pensava di averlo ormai dimenticato, ma si accorgerà ben presto di provare ancora qualcosa per lui, specialmente quando Archer finirà in un gran brutto pasticcio…

Sophie Mercer, strega a dir poco incapace, ha appena scoperto di discendere da una potente famiglia di demoni. Dopo uno scontro con il fantasma della sua bisnonna, Sophie è intenzionata a sottoporsi alla Rimozione: una complicata operazione che le porterà via i poteri, per sempre. Così, stabilisce con suo padre un accordo: durante le vacanze estive andrà a Londra con lui, in una grande residenza chiamata Thorne Abbey, e se poi vorrà le saranno presi i poteri.
Quella che però sembra una semplice vacanza, diventa in realtà molto di più: tantissimi segreti verranno svelati in Maleficio. Se Incantesimo ad alcuni è sembrato semplice o banale, Maleficio li farà ricredere di sicuro!
Capiremo, ad esempio, perché Call parte per Londra con Sophie... e credetemi, non si tratta di un semplice triangolo amoroso, poiché lei lo considera solo un amico, se non fosse che Call è il suo promesso sposo! Come anticipato dal libro precedente, sembra infatti che i matrimoni combinati siano una tradizione alquanto comune tra i Prodigium.
A Londra, Sophie conoscerà altri due demoni, Nick e Daisy, che in realtà non ricordano molto del loro passato. Possibile che qualcuno li abbia trasformati? Ebbene, sì, lo è, perché a Thorne Abbey sono molti i misteri che aleggiano nell'aria, o in biblioteca, dove un antico libro contiene tutti i più temibili incantesimi.

Il Consiglio è stato dimezzato, e come suo padre le spiega, molti membri sono stati uccisi dall'organizzazione chiamata Occhio di Dio, che, vi ricordo, insieme alle Brannicks e qualche altro fanatico, si occupa di uccidere e distruggere ogni Prodigium. La notizia risulterà ancora più sconvolgete quando, durante una spensierata uscita in un locale di Prodigium, l'Occhio attacca di nuovo, questa volta con un obiettivo preciso: Sophie.  A metterla in guardia, nonostante anche lui faccia parte dell'Occhio, sarà Archer, il suo ex ragazzo. Dopo essere stato smascherato, Archer è fuggito, per ritornare adesso. Anche lui, però, ha delle ragioni: sembra che alcuni membri del Consiglio, persone insospettabili, siano coinvolte nella creazione dei demoni...

venerdì 6 febbraio 2015

Nuove anteprime Harlequin Mondadori per un San Valentino coi fiocchi!

Ah, San Valentino, la festa degli innamorati. Uscire con il proprio partner, una cena romantica, un pacco di cioccolatini in regalo… MA, per quelli e quelle che il partner non l’hanno, non c’è motivo di scoraggiarsi! Infatti, proprio nel periodo più dolce dell’anno, la Harlequin Mondadori ha deciso di pubblicare tanti nuovi libri, per un San Valentino dolce o… bollente. Entrambi disponibili dal 10 Febbraio, sto parlando di Da quando non ci sei, di Anouska Knight, che cover più dolce non poteva averla sul serio (letteralmente!) e Voglio tutto di te, adatto ad un pubblico di adulti, per i veri amanti di 50 Sfumature di Grigio. La scelta c’è, sta a voi scegliere il romanzo più adatto ai vostri gusti!
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Titolo: Da quando non ci sei
Autrice: Anouska Knight
Editore: Harlequin Mondadori
Data pubblicazione: 10 Febbraio 2015
Prezzo: 10,90€

Holly lavora in una pasticceria, chi meglio di lei potrebbe sapere che la vita è fatta a strati, proprio come una ricca torta? Ma a quanto pare non lo sa, e dopo la morte del marito si è rifugiata in una serena e pacata quotidianità, dedicandosi solo alla sorella e ai dolci. Finché un giorno, consegnando una torta, incontra l'enigmatico Ciaran Argyll. Le loro vite sono agli antipodi, ma l'attrazione non bada a certi dettagli. Lui le commissiona i dolci per una festa elegante che darà a casa propria, e Holly e il suo socio sono invitati, per poter incontrare un'altra cliente, interessata a ingaggiarli.
Ciaran e Holly a quanto pare non riescono a stare lontani, nonostante i tabloid e un passato ingombrante per entrambi.
Ma in fondo si può stare bene insieme anche se si è diversi come la panna e il cioccolato.

Divisore

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Autori: Maisey Yates, Caitlin Crewa, Kate Hewitt
Titolo: Voglio tutto di te
Editore: Harlequin Mondadori
Data pubblicazione: 10 Febbraio 2015
Prezzo: 14,90 €

Tradimenti, scandali, bollente sensualità. Signore e signori, ecco il romanzo perfetto. Non voglio farti del male, ma quando saremo in quella stanza, avrò quello che voglio. Sesso, denaro, potere, un cocktail che tutti vorrebbero assaporare. Austin, Hunter e Alex, affascinanti e pericolosi, sanno esattamente ciò che vogliono e come ottenerlo. Rampolli della New York che conta, in cui il lusso e i privilegi, così come il sesso senza tabù sono all'ordine del giorno, per anni ne hanno gustato il sensuale e inebriante aroma, sino a quando qualcosa di imprevisto e sconvolgente non ha stravolto le loro vite e le loro certezze. Il passato non si può più cambiare ma il futuro sì. E se questo significa continuare a bere quel cocktail di sesso e potere, loro sono pronti a farlo. Chi sono le donne che li accompagneranno in questa discesa agli inferi, dove la passione erotica si spinge oltre ogni limite? Katy, Zoe e Chelsea sono le prescelte, ma saranno disposte a soddisfare la bollente sete che divora i tre uomini? Se sì, niente sarà più come prima.

giovedì 20 novembre 2014

Recensione: Red Carpet di Giorgia Penzo

Lo so, sono una cattiva persona. Lo so, vi ho abbandonato. Lo so, avrei dovuto fare prima questa recensione. E MI DISPIACE. Molto. Immaginatemi inginocchiata implorante mentre chiedo perdono. Ecco.
But today… Red Carpet!

Copertina Red Carpet Giorgia Penzo Titolo: Red Carpet (Red Carpet #1)
Autore: Giorgia Penzo
Editore: GDS
Data di pubblicazione: 2013
Prezzo: € 1.99 (ebook), € 16.90 (brossura)
Pagine: 307

In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.

Come non amare questo libro. No, sul serio, non si può.
La mia recensione sarà molto sintetica, perché sto molto, molto, molto male. Però questo è un libro che la merita tutta, perciò…

Non ho intenzione di riassumervi la trama, come faccio al solito. E’ meglio che la scopriate leggendo. Ma sappiate che, sì, parla di vampiri, e sì, i vampiri sono “cattivelli” (eheh), però non è la solita storiella “Io non posso stare con te, sono un vampiro cattivo, blà blà”.
Come sapete, e se non lo sapete ve lo ripeto, io sostengo gli autori italiani. Specialmente gli autopubblicati, o comunque quelli non molto famosi. Be’, in qualunque caso io sostengo i libri italiani, perché non sono la solita storiella, e perché moltissimi scrittori italiani sono migliori di quelli inglesi/americani/spagnoli/altro.

Un altro punto a favore di questo libro, è che io odio, ma proprio odio, le protagoniste delicate, dolci, carine, che poi si scoprono essere guerriere tipo Terminator. Ebbene, per mia fortuna Elizabeth è LA protagonista, una donna e avvocatessa con tutti gli attributi!
E poi, come si può non amarla?:

La cosa mi spaventò un pochino. Se il diavolo vestiva davvero Prada era un problema perché io preferisco Valentino da sempre e non credo che saremmo mai giunti a un compromesso. Pazienza, avremmo avuto tutta l’eternità per discuterne.

Sì, ve l’avevo detto.
Be’, un’altra cosa che mi piace di Elizabeth è che non è la solita protagonista “lagnosa” che piange sempre. Sa che le cose vanno male, ma non è che si dispera: le affronta.
Sì, okay, mi sono innamorata di tutti i personaggi di questo libro. Ma tutti: Elizabeth, Ryan, Adam (SI CHIAMA ADAM! IO ADORO QUEL NOME!), Shenzi, e cavolo, cavolo, cavolo, c’è Beatrice. Sì, quella Beatrice: la Beatrice di Dante, della Divina Commedia, BEATRICE. Oooooh.
Certo, non ho apprezzato alcune piccolissime e minuscole cose che quasi non importano, del tipo “Non sono femminista, anzi” (Femminismo=parità dei sessi, eheheh), ma vabbé, non facciamone una questione di stato,  e comunque non ho voglia di penalizzare un libro fantastico come questo per una o due frasi, quindi…

E l’autrice ha un fantastico modo di scrivere! Wow, mi sembrava di vivere sulla mia pelle ogni singolo attimo, ogni singolo momento, di quel libro!

Dai, abbiamo: storia fantastica, personaggi fantastici, modi di scrivere fantastici… non possiamo non dare 4 stelle e mezzo a questo libro!

Voto:
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1/2

domenica 2 novembre 2014

Recensione: Una ragione per amare di Rebecca Donovan

Honeys cari, oggi torno con un’altra –drastica- recensione. Di un libro, sì, dalla trama interessante, ma sviluppato forse con i piedi per il cattivo risultato che ne è venuto.
Voto: ★

978-88-541-6102-3 Titolo: Una ragione per amare (Breathing #1)
Data di pubblicazione: 6 Febbraio 2014
Casa editrice: Newton Compton
Autrice: Rebecca Donovan
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 448
 Emma Thomas è una studentessa modello e un’atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all’improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l’amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.

recensione2

Prima di tutto, tendo a precisare che non ho letto tutto il libro: ne avrò letto 8/10, poi sono andata direttamente al finale, perché proprio non riuscivo più a leggerlo. E ora vi  spiego perché.
L’idea di base, come ho scritto sopra, era molto, molto carina. Una ragazza orfana di padre, con la madre alcolizzata, che viene affidata agli zii. Gli zii che la picchiano, e la maltrattano, all’insaputa di tutti. La ragazza non può denunciarli, però, perché recherebbe danno ai cugini, dolci bambini che non hanno fatto niente di male, se non nascere da due mostri. O meglio, un mostro (Carol, la zia) e il complice, che non vede perché non vuole –e perché non gli conviene- vedere. La ragazza, Emma, si isola, e ha solo un’amica: Sara, ignara di ciò che le accade. Un giorno arriva un ragazzo che penetra nella sua invisibile barriera, e allora le cose si complicano.
Insomma, una delle classiche trame dei New Adult, tanto in voga in questo periodo.
L’autrice, ha anche un bel modo di scrivere, descrizioni lunghe e precise –forse troppo, ma io amo le descrizioni- e linguaggio ricco ma semplice.
Il punto è: ciò che accade in 448 pagine, è sempre la stessa identica cosa, con il risultato che il libro risulta noioso.
La trama si sviluppa sempre così: Emma sta con Evan, ma non può stare con lui,  gli zii la picchiano, allora si allontana,si riavvicina a Evan, gli zii la picchiano, si riallontana. SEMPRE.

Un’altra cosa che non ho apprezzato per niente, in questo libro, è l’assenza di motivazioni, che spinge la protagonista a (non) fare molte cose. L’unica cosa che è veramente motivata, è il fatto che Emma voglia andarsene da casa, perciò studia molto, per ottenere una borsa di studio.
Non si capisce bene perché, però, non possa stare con Evan. All’inizio, sembra chiaro: lui è una distrazione, ed è troppo invadente. Okay, ci sta. Il fatto è che appena se ne va Evan, la protagonista si mette col primo che capita, distruggendo completamente le convinzioni che ci aveva dato in precedenza.

Non svelo altro della trama, perché credo di avervi già fatto capire quanto sia mal sviluppata.

Passiamo ora ai personaggi, ahimé, che personaggi!
Evan e Sara, sono entrambi poco caratterizzati, anonimi, nonostante siano in strettissimi rapporti con la protagonista. Diciamocelo: due alberi sarebbero stati più espressivi di questi due.
Gli zii della protagonista, sono cattivi, ma hanno una cattiveria immotivata. Non è chiaro il motivo che spinge Carol ad odiare Emma, men che meno quello che la spinge a picchiarla. George (credo si chiami così) è invece il classico tipo di mezza età, pelato e panciuto (o almeno così me lo immagino) che si fa abbindolare dalla moglie per non guardare in faccia la realtà. Il fatto è, che l’autrice, non ha reso bene il motivo della loro cattiveria, rendendoli solo degli illogici cattivi spietati.
Passiamo ora al medico che ha curato Emma –inutile parlare di lui, lo so, ma dovevo. Una ragazza si presenta da lui, con gravi contusioni sulla schiena, una commozione cerebrale, diversi lividi e cicatrici, e lui che fa? Giustamente, le chiede: “Sei sicura di essere solo caduta?” –sottinteso: ti hanno picchiata?. Emma risponde di no, e lui che fa? Indaga, manda gli assistenti sociali, insiste? No, no e no! Una viene mezza morta da te, e che fai? Le dici: “Okay, se ne hai voglia parlane con qualcuno”, ma che cazzo di ragionamento è?! Non sarebbe sorprendete se fosse detto da una persona qualunque, ma cavolo, sei un medico, ti DEVI occupare di queste cose!
Gli insegnati di Emma –a quanto pare, tutti deficienti- che non si accorgono di niente, ma non solo. Allora, io sono un tipo piuttosto timido, e non mi sono bene integrata nella classe. I miei professori, che comunque sanno che fantastica persona sia mia madre, non passano un giorno senza spingere me e qualche altro mio compagno, ad “integrarci con la classe”. E ripeto: noi in classe non abbiamo –almeno spero- di queste situazioni. Invece, gli insegnanti di Emma, no: l’alunna si presenta piena di graffi, tagli, lividi, zoppica, non riesce a camminare, sviene durante una partita (e non si sveglia!), nessuno le rivolge la parola, gli zii apparentemente la lasciano da sola e se ne fregano, insomma, una situazione sulla quale indagare; ma cosa fanno? NIENTE DI NIENTE. Telefonare a casa per vedere se l’alunna soffre di qualche problema? Mandarla da uno psicologo? Parlarle in privato? No, meglio: lasciamola schiattare!
Passiamo ora alla protagonista: Emma. Il suo vero nome è Emily, non si capisce bene perché, ma viene chiamata Emma. Prima cosa senza senso. Si vede che l’autrice era indecisa, e allora ha pensato: “Massì, mettiamoli entrambi!”. Posso capire che chi si chiama Emmalyne, Emmeline, o cose così, venga chiamata “Emma”. Ma che c’entra Emma con Emily?!
Per di più, la protagonista è priva di carattere. Completamente. E’ tipo un piccolo genio, fin troppo perfetta. Ma nella sua grande intelligenza, risulta completamente stupida. Senza cervello. 0%. E perché mai, vi chiederete? Mettiamo il caso che io sia vittima di violenza e decida di andarmene via da casa. E mettiamo il caso che mentre sto facendo la valigia, mio zio (il quale mi picchia), mi veda, e mi chieda di rimanere fino all’indomani. Una persona sana di mente cosa farebbe? Capirebbe che è un inganno, se ne infischierebbe, giusto? Sbagliato. La protagonista, che fa? CI CREDE. C I-C R E D E. Credere, voce del verbo CREDERE. C-R-E-D-E-R-E! Inizio a pensare che in una delle tante botte ricevute alla testa, il suo cervello ne sia uscito danneggiato. Okay, questa era cattiva, ma… si può essere così stupidi?! E, ovviamente, la protagonista viene punita della sua intelligente stupidità.

E ora, parliamo della relazione Emma-mondo. Allora, se io fossi completamente invisibile agli altri, non mi calcolerebbero, giusto? Be’, si vede che l’autrice anche qui era indecisa: non sapendo se fare la classica protagonista sfigata, che sta all’ombra della migliore amica, o quella invidiata da tutti, la super-bomba sexy, che cambia ragazzi come se fossero calzini… li mischia. Con il risultato che la protagonista crede di essere brutta, invisibile e odiata, e invece è amata da tutti, e invidiata. Che poi, se io sono figa, lo so! Se i ragazzi vogliono uscire con me, si capisce! Ma non è comprensibile che una che non venga considerata da nessuno, all’improvviso si scopre essere la più ammirata della scuola. No, no, no!

Altra cosa terribile del libro: la trama, descrive un libro drammatico, triste, insomma, se vengo picchiata, la vita non dovrebbe essere poi così semplice! E invece quest’aspetto non è considerato per niente, se non in alcuni casi, in media ogni due capitoli, dove l’autrice se ne ricorda, e dice: “Oh, aspetta, mettiamo la zia che la picchia!”, ovviamente senza motivo, o con motivi così stupidi che non si può. Praticamente il libro ruota intorno ad Evan. Diciamolo: assomiglia a un piatto mal cucinato. La portata principale è Evan, il condimento, a tratti troppo salato, a tratti troppo insipido, sono gli zii cattivi, la salsetta è la vita sociale della protagonista.
Così, del bel romanzo che ne poteva uscire, il risultato è un libro che dovrebbe essere drammatico, ma in realtà ruota intorno all’amore della protagonista per un ragazzo, e alla sua scelta –tutta improvvisa- di farsi finalmente una vita.

Deludente, deludente, deludente. Non è il peggior libro che abbia letto (quel posto lo lascio a C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo), ma siamo più o meno a quel livello.

Voto: ★

sabato 1 novembre 2014

Segnalazione: Con un poco di zucchero di Chiara Parenti!

Honey, scusate l'assenza, dovuta ai miei continui problemi ad internet Ora torno con la segnalazione di un libro che non vedo l'ora di leggere, della stessa autrice di Tutta colpa del mare (E anche un po' di un mojito), libro che ho amato!
Titolo: Con un poco di zucchero
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli -Youfeel
Prezzo: 2,49 € (ebook)
Uscita: 30 Ottobre 2014
A volte per aggiustare le cose basta davvero un po’ di zucchero.
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.
Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.
Dall’autrice del romanzo rivelazione dell’estate 2014 “Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)” una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosa storia d’amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins.

mercoledì 24 settembre 2014

Recensione: Solo una bozza di Eric Arvin

honeys,
come probabilmente sapete dal post di Teaser Tuesday, in questi due giorni ho letto Solo una bozza. Possiamo quindi affermare, che ho un nuovo arrivato tra i miei libri preferiti, perché sì, è un libro che merita davvero. Prima di tutto per l’abilità dello scrittore, l’originalità della storia, e perché nonostante i protagonisti fossero due uomini, durante la lettura mi sono immedesimata parecchio nel personaggio di Logan. E poi, mi è piaciuto proprio perché è un M/M. Okay, ammetto di aver scoperto da pochissimo questo genere, ma veramente POCHISSIMO tempo, ma già lo amo, anzi, ad essere sincera lo preferisco anche ai comuni Romance, perché: (a) non ci sono solo copie di Cinquanta Sfumature (ma ci sono comunque libri M/M con storie BDMS) (b), perché alcuni libri, come questo, sono veramente dolcissimi, ma una cosa stupenda, so cute, so sweet!; (c ) perché sono un genere meno conosciuto, ma ce ne sono a bizzeffe e “per tutti i gusti”. Ora, senza allungarci troppo, passiamo alla recensione (o qui si fa notte, sigh)
Voto:
Rating 5 stelle
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Titolo: Solo una bozza
Autore: Eric Arvin
Editore: Dremspinner PressData pubblicazione: 27 Agosto 2012
Prezzo (ebook): 5,23 €
Pagine: 165
Lo scrittore Logan Brandish è più che soddisfatto della vita che conduce nel paesino dove vive insieme alla sua migliore amica, al suo gatto e al suo ragazzo. Almeno fino a quando non incontra il suo nuovo editor, il bellissimo Brock Kimble, che fa letteralmente volare la sua quieta esistenza fuori dalla finestra. Trovandosi per la prima volta di fronte alla vera passione, Logan perde lucidità e compostezza e in breve tempo sia la sua vita che il manoscritto al quale sta lavorando vanno in frantumi.
Ma, come Logan imparerà molto presto, non si può avere tutto quello che si desidera… o almeno non subito. Nel tentativo di fare chiarezza dentro di sé, Logan intraprende allora un viaggio, ma neppure i meravigliosi paesaggi italiani tengono lontano a lungo il ricordo dell’editor, e l’uomo è, suo malgrado, costretto ad ammettere che ci sono cose dalle quali è impossibile fuggire.

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Logan è uno scrittore. Uno scrittore che scrive M/M. E, all’inizio, ne sta scrivendo uno, di libro. Lo ritroviamo in un ristorante, ad aspettare il nuovo editor. E che editor! Perché sì, Brock Kimble è il suo editor. Ovviamente, però, non sarà solo questo, non so se mi capite…
Tra Logan e Brock, c’è più di un semplice rapporto di lavoro. E’ da subito un sentimento molto più forte, che farà perfino perdere l’attenzione sul suo libro a Logan. Però, purtroppo, Brock si rifiuta di avere questa relazione con lui. E, cavolo,penserete, non può farci questo!
Così, quando Logan è al limite della sopportazione, tra il libro da recuperare (se possibile), cercare di dimenticare Brock, trovare l’ispirazione… decide di partire per l’Europa. Purtroppo, neanche la distanza riesce a colmare il vuoto. Neanche il nuovo modo di vivere, gli porta l’ispirazione. No, non sembra essere cambiato quasi niente. Per fortuna che poi…
Solo una bozza, è un libro che merita davvero, ma davvero tanto, e non mi stancherò mai, MAI, di ripeterlo. Purtroppo, come quasi tutti gli altri M/M, specialmente da noi in Italia, non è molto conosciuto. Ed è un vero peccato, perché sono pochi i libri come questo, che ti fanno pensare: ma questo non è un libro… questo è IL libro, quello che stavo cercando da tanto tempo, che mi desse una svegliata, che mi facesse appassionare come pochi. Uno di quei libri che ti fanno fare notte fonda, per il quale sei disposto ad alzarti un’ora prima solo per leggerlo. Quei libri di cui non parli con nessuno, se non in modo superficiale, perché in qualche modo sono qualcosa di tuo, solo tuo, qualcosa che tieni dentro, come la prima cotta. Ecco, credo che avete capito: intendo QUEI libri.
Di certo, Solo una bozza ne fa parte. La dolcezza, ma anche la schiettezza della narrazione messe insieme, producono qualcosa di unico, che di certo deve essere menzionato in questa recensione.Perché, credetemi, tra i millemila libri che ho letto, questo è uno dei pochi, pochissimi, che riesce ad essere divertente, dolce, coinvolgente, che ti mostri qualcosa di vero, e non la solita storia stereotipata. Forse, è per questo che mi è piaciuto così tanto: non è la solita storia tra un uomo e una donna del tipo ‘io sono cattivo per te, tu sei troppo buona, blà blà blà’. E’ una storia vera. E, poi, in molti Romance, il maschilismo non è alle stelle: riempie completamente l’universo! Per questo, forse, preferisco leggere storie con persone dello stesso sesso: non ci sono ruoli stereotipati, del genere “io so’ uomo e so’ duro, tu sei una donna e stai a pulire”; non c’è la storia del “sarò il tuo protettore” o altre cose così, no. Per i miei occhi da femminista, questi libri non possono essere altro che una tortura. Certo, non c’è dubbio che (per mia fortuna) ci siano tantissimi Romance con i ruoli assolutamente uguali (e menomale!), ma ne ho letti così tanti, siano ricolmi di stereotipi, che non, che ormai mi sono un po’ stancata della classica storia tradizionale. In questo periodo, inoltre, non ho letto molto, tra la scuola e impegni vari, e l’ultimo libro che ho letto, purtroppo non mi ha coinvolto come avrebbe dovuto. Perciò, leggere Solo una bozza, è stata come una sveglia, come la pillola che ha curato il blocco del lettore che avevo.
Insomma, se siete abbastanza t0lleranti, se non vi “schifate” (incredibile! Siamo nel 2014 e c’è chi ancora lo fa!), se vi piacerebbe leggere qualcosa di diverso, fatemi questo enorme grandissimo stratosferico favore: LEGGETELO. Non ve ne pentirete, sul serio.
Voto:

Rating 5 stelle

martedì 23 settembre 2014

Teaser Tuesday #2

Teaser Tuesdays 6
Teaser Tuesday, rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel condividere un estratto ('teaser') del libro che state leggendo. Tutti potete partecipare, semplicemente rispettando queste regoline:

  • Non fare spoiler;
  • Aprire il libro a una pagina a caso;
  • Inserire titolo e autore, in modo che chiunque possa leggere in futuro il libro in questione.

honeys,
sono tornata dopo questa lunghissima assenza! La scuola è come si dice, l’inferno, ma è comunque interessante. In questo periodo purtroppo non ho letto molto, e proprio due giorni fa ho iniziato un nuovo libro, di un nuovo, stupendo, fantastico, meraviglioso genere sì, avete capito: l’M/M. Ma in cosa consiste, esattamente? M/M (male/male) è appunto un libro che parla di un rapporto tra due uomini omosessuali. Un genere non molto conosciuto, ma che c’è da un po’ di tempo, e che dai, ammettiamolo, incuriosisce quasi tutti. Comunque, fatto sta che io sono anche una grande sostenitrice dei gay, perciò M/M e F/F con me vanno d’accordissimo! Certo, se siete chiusi di mente, o magari bigotti, non vi consiglio proprio di iniziare questo libro.
Allora, l’M/M che sto leggendo si chiama Solo una bozza di Eric Arvin, che nonostante non ho ancora finito, è rientrato nei miei libri preferiti. Tutto ciò che c’è da dire, lo farò nella recensione, ora, senza tanti preamboli, è meglio pubblicare questo estratto che spero attiri la vostra curiosità!

51VtMkxZeKL._AA258_PIkin4,BottomRight,-43,22_AA280_SH20_OU29_ Mentre io ero all’incontro con la signorina Barlow, Janey aveva invitato in casa due giovani Te

mercoledì 3 settembre 2014

Anteprima: Scommesse d'amore di Katie McGarry

Honey, ho intenzione di riempirvi di anteprime, che è una buona scusa per non studiare, così eccoci qui!
Ma prima, con un argomento che non c'entra niente, ditemi PERCHE' CAVOLO NELLA MIA CITTA' NON PORTANO COLPA DELLE STELLE!
Ed ecco a voi Reggio Calabria, la città demmerda. Che cazz... portano anche i film delle Winx. Le WINX. E non portano il film che in America dicono diventerà il film dell'anno. OKAY.

Ora torniamo a noi, però. Perché prestissimo uscirà Scommessa d'amore, o meglio Dare You To, secondo della serie Oltre i Limiti, di Katie McGarry!

sabato 16 agosto 2014

Recensione: Opal di Jennifer L. Armentrout + Piccoli spezzoni tradotti

Buon pomeriggio Honey, torno con una nuova recensione, questa volta di un libro letto in lingua (il secondo per essere precisi) che uscirà a Novembre (se non sbaglio) in Italia.
Voto:
☆☆☆☆☆
Titolo: Opal [Lux #3]
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Entangled Teen
Pubblicazione: 11 Dicembre 2012
Pagine: 382
Trama (tradotta da me):Dopo tutto, non sono più la stessa Katy. Sono diversa... e non sono sicura di quello che significherà alla fine. Quando ogni passo che facciamo per scoprire la verità ci porta lungo il sentiero dell'organizzazione segreta responsabile di torturare e testare gli ibridi, realizzo che non c'è fine a ciò di cui sono capace. La morte di una persona cara indugia ancora intorno a noi, l'aiuto arriva dalla più improbabile fonte, gli amici diventeranno i più letali dei nemici, ma non torneremo indietro. Anche se questo distruggerà i nostri mondi per sempre. 
Insieme siamo più forti... e loro lo sanno.

Non riesco ancora a rendermi conto del finale, che finale! è troppo per la mia povera mente umana, voglio dire, non sono mica un Luxen con i suoi super poteri, né tanto meno un ibrido come Katy. E il finale, vi avviso, sarà una specie di ripetizione, per intenderci. E, da quando ho finito Opal, voglio leggere Origin, che mi tenta dalla mia libreria, ma allo stesso tempo ho troppa paura per farlo, così ci ho dato giusto giusto una sbirciatina... ma non riesco a smettere di pensare ad Opal. E nel finale io ero come Gerard, a piangere per il libro:

Ed è un finale devastante, che ti stende, basti vedere quello che ha fatto lei quando ha finito di leggerlo:

Mmm, okay... ma bando alle ciance! 

Abbiamo lasciato Katy, dopo la morte di Adam, quando tutto sta per cambiare. Ciò che non credevo possibile, ha fatto ritorno, Dawson è tornato, vivo e vegeto. E, mentre immaginavo qualsiasi possibile seguito, con eserciti contro il governo, attacchi alieni, psicoterapia per Dawson, ho pensato "Perché no, iniziamo Opal!" con le aspettative al massimo. Essendo il mio primo libro in inglese (il primoprimo è stato più una novella, Un disastro è per sempre, di solo cento pagine) non sapevo se lo avrei finito, ma siccome sono un tipo che se vuole le cose le ottiene, ho comprato Origin in inglese, sperando di non confondermi troppo. E di capire le cose giuste, ma dalle recensioni che vedo in giro, credo proprio di aver capito. Vi anticipo una cosa: non ci saranno morti tormentate dei nostri personaggi preferiti, ma peggio. E quel peggio, lascia un'infinità di seguiti nelle nostre menti: morti e pianti, pianti e morti, doppiamente morti, tanti pianti, forse felicità (seh, illudiamoci), lieto fine insomma, qualcosa che ci farà comunque impazzire. Ne sono sicura. Mi è venuta la pelle d'oca a leggere il finale, le ultime pagine, pensando "No, non è vero, questa non è la fine, c'è uno sbaglio". Dopo quelle pagine, la voglia che avevo di finire il libro è improvvisamente scomparsa, sostituita dalla voglia di farlo continuare, di renderlo infinito.

A differenza dei suoi prequel, Opal è scritto in tono più cupo, non più un libro divertente come Obsidian, o divertente e emozionante come Onyx, no, qualcosa di più... no, triste non è adatto, perché in effetti non è triste. Ecco, appunto, solo più cupo. Non mancheranno certo le battute di Daemon, per carità:

martedì 5 agosto 2014

Recensione: "Come lacrime nella pioggia" di Sofia Domino

Buongiorno Honey, oggi vi voglio parlare di questo libro speciale, ma veramente, che l'autrice mi ha permesso di leggere gratuitamente, (anche voi potete farlo!) e io ovviamente ho accettato!
Voto:
★★★★★
Autrice: Sofia Domino
Titolo: Come lacrime nella pioggia
Pubblicazione: 19 Maggio 2014
Editore: / / /
Pagine: 281
A ventidue anni Sarah Peterson è una comune ragazza di New York, appassionata di fotografia e di viaggi.
A quindici anni Asha Sengupta è una giovane ragazza indiana, venduta come sposa da suo padre.
D’improvviso il presente di Sarah s’intreccia con quello di Asha. L’amicizia tra due ragazze, diverse ma uguali, spiccherà il volo. Non solo Sarah si ritrova, con il suo fidanzato, a vivere per lunghi periodi in un villaggio remoto dell’India, ma scoprirà che cosa si nasconde in un Paese magico e allo stesso tempo terrorizzante.
Asha farà di tutto per lottare per i suoi sogni, per avere dei diritti paritari a quelli degli uomini e per continuare a studiare, perché non vuole sposarsi così giovane, e non vuole sposare chi non ama. Sarah si schiererà dalla sua parte, ma nel suo secondo viaggio in India scoprirà che Asha è scomparsa. 
Liberarla dalla trappola in cui è caduta, per Sarah diventerà un’ossessione.
Un romanzo che fa luce su una verità dei giorni nostri, una storia di violenze, di corruzioni, di diritti negati. Una storia sull’amicizia. 
Una storia in grado di aprire gli occhi sull’India, il Paese peggiore in cui nascere donna.

Come lacrime nella pioggia è un libro speciale, vero, crudo, ma racconta storie che accadono ogni giorno, le ingiustizie nei confronti delle donne. è di sicuro un libro che fa riflettere proprio su queste numerose ingiustizie, e ti accende un "fuoco" dentro, che ti spinge a voler fare qualcosa, proprio come Sarah.

venerdì 25 luglio 2014

Recensione: "Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)" di Chiara Parenti

Buondì, Honey! Ricordate il libro di cui vi avevo parlato un po' di tempo fa? Sì, avete capito bene, parlo di Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)! Avevo detto che l'avrei letto, giusto? E ovviamente l'ho fatto!
Voto:
☆☆☆☆☆
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Pagine: 134
Prezzo: 2,49 €
In uscita: 24 Luglio 2014
La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!

Ma dai, non incuriosisce anche voi?
Maia, una specie di robottina del lavoro, parte con la sorella del futuro marito, e delle sue amiche, e vanno dove da ragazza Maia trascorreva le vacanze, dove tutto il suo passato sembra riemergere. All'inizio la ragazza sembra completamente presa dal lavoro, per poi concedersi attimi di svago.
All'improvviso avverto un sussulto sotto le cosce. Mi blocco, lasciandomi sfuggire un gridolino di sorpresa. Il telefono inizia a vibrare e in perfetta sincronia la canzone finisce. Uhm. (...) "Maia, non posso crederci!" esclama all'improvviso Diana, che mi sta guardando a bocca aperta. Non riesco a guardarla negli occhi: adesso mi sento proprio una stronza. "Senti, mi dispiace, dovevo solo..." inizio la mia confessione con aria colpevole mentre sfilo il telefono, ma la voce stridula di sua cugina mi interrompe. "Ehi, non ti facevo così lussuriosa! Vedo che mi hai preso in parola!" esclama Gaia, battendo un pugno sul tavolo mentre tutti la fissiamo con aria incredula. "Cavolo, un vibratore!" Da Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)

domenica 20 luglio 2014

Recensione: Across the Universe di Beth Revis - Nora

Ciao Honey! Premetto che questa è la mia primissima recensione e che l'ho scritta a caldo.
Innanzitutto ammetto di aver preso il libro per la cover (insomma, guardatela! Non è stupenda?!) e perché io adoro le stelle e tutto ciò che le riguarda. Ma concentriamoci sulla trama…


Data di pubblicazione: 9 ottobre 2012
Titolo: Across the Universe
Editore: Piemme Freeaway
Autore: Beth Revis
Prezzo: € 17,00
Voto: ★★★ e 1/2
Amy è una passeggera ibernata sulla navicella spaziale Godspeed. Ha lasciato il suo ragazzo e gli amici sulla Terra ed è partita con i genitori come membro del Progetto Arca Spaziale: si risveglieranno dopo trecento anni su un nuovo pianeta da colonizzare, Centauri. Ma qualcosa è andato storto: qualcuno ha cercato di ucciderla, risvegliandola senza cautele dal suo sonno protetto. E così Amy si ritrova a dover passare senza la sua famiglia ancora cinquant’anni sull’enorme navicella spaziale che sta perdendo velocità, in balia di sconosciuti tra cui si nasconde un assassino che vuole scongelare tutti gli scienziati a bordo, compresi i suoi genitori. L’unico che sembra dalla sua parte è Elder, un ragazzo che presto diventerà il capo della navicella spaziale, e che per quanto sia potentemente attratto dalla sua singolare bellezza, cerca di proteggerla dal resto della comunità e dallo strapotere di Eldest, il capo. Ma Amy può davvero fidarsi di Elder? E quello che prova per lui la aiuterà, o sarà solo un ostacolo alla sua sopravvivenza sulla Godspeed?

Quindi il libro ha due POV: quello di Amy , la ragazza ibernata e quello di Elder, un ragazzo che si addestra per diventare il futuro Eldest, cioè il capo della nave spaziale Godspeed, il cui compito è quello di portare gli ibernati dalla Terra al nuovo pianeta, Centauri, per colonizzarlo.
“ È un sonno davvero strano questo. Senza mai svegliarmi ma gradualmente consapevole di trovarmi in un corpo fin troppo immobile. I sogni si intrecciano ai ricordi” Da Across The Universe
Amy la sua ibernazione la vive sognando, finchè a causa di un “incidente”, viene scongelata prima del tempo previsto e catapultata in una nuova società, dove si trova alle prese con nuove regole e scoprire nel frattempo chi sta cercando di uccidere gli altri ibernati, ovviamente con l’aiuto di Elder, il quale, a sua volta, si trova a percorrere un percorso anche più introspettivo, tra dubbi e paure, per cercare di capire come essere un buon leader
Ora: perché tre stelle e mezzo? L’idea dell’autrice è molto originale e devo ammettere che è stata sviluppata bene, però all’inizio mi è sembrato tutto confuso, per il semplice fatto che non capivo come era strutturata questa società, che va però a chiarirsi solo dopo il risveglio di Amy; per questo motivo la lettura ha faticato a prendere piede. Lo stile è piacevole anche se per i miei gusti un po’ troppo semplice e il libro si legge facilmente.
Infine non sono riuscita a “sentire” i personaggi… a parte Harley ma non posso dire altro…se leggerete il libro scoprirete il perché.
Il libro tratta anche temi importanti come la libertà: la libertà nel pensiero e nell’essere ciò che siamo. Mi ha fatto riflettere e confrontare la nostra società a quella della nave.

Per ora è tutto… mamma mia che papirone!!!! Spero la mia prima recensione vi sia piaciuta!

lunedì 7 luglio 2014

Recensione: Lo sbaglio più bello della mia vita di Katie Contugno

E' fantastico leggere un libro che riesca ad appassionarti come pochi, a spingerti a parlare con i personaggi ed emozionarti. E' un libro come pochi, che merita sul serio di essere letto.
Voto:
☆☆☆☆☆
Titolo: Lo sbaglio più bello della mia vita
Data di pubblicazione: 24 giugno 2014
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Katie Cotugno
Prezo: 15,90 €
Ebook: 9,90 €
Pagine: 278
Questa è una storia d’amore. Ma non è la favola del primo bacio. O del colpo di fulmine che aggiusta tutto. Parla di Reena, che da sempre è innamorata di Sawyer e pagherebbe per un suo sguardo. E parla di Sawyer, che un giorno all’improvviso si accorge di lei e la trascina in una storia tormentata, e un altro giorno all’improvviso se ne va, lasciandola sola con i suoi sedici anni, i suoi sogni infranti e una bambina in arrivo. Poi, dopo tre anni, eccolo di ritorno. Come se il cuore di Reena fosse un giocattolo da smontare e rimontare. Come se per imparare ad amare fosse necessario farsi del male. Sbagliare e riprovare. Come se Reena e Sawyer stessero vivendo una vera storia d’amore.

Lo sbaglio più bello della mia vita, è il primo libro ad affrontare queste tematiche. L'autrice, pubblicandolo, si è gettata nel vuoto: poteva piacere, oppure no. A me piace, e tanto. Non è la solita storia d'amore, tutto rosa e fiori, dove poi si litiga e finisce la pacchia. Qui, la pacchia, non c'è mai stata, per intenderci.

Reena ha sedici anni, ed è una figlia modello: brava a scuola, giudiziosa, intelligente. Magari solo un po' asociale. Non che amici non ne abbia, ma non le piace molto stare con loro. Non con tutti, almeno. E poi c'è Sawyer: lavora come barista al bar di Reena, e lei ha sempre avuto una cotta per lui, anche se sembra che non gli interessi di Reena, considerandola quasi invisibile. E poi iniziano ad uscire insieme, giorno dopo giorno. Sawyer e Reena.Sawyer, il ragazzo più figo della scuola e Reena, che sta per diplomarsi in anticipo per andare all'università a Chicago. Sawyere, che la lascia senza dire una parola e Reena, che si ritrova incinta, senza più possibilità di sognare, e con una gravidanza da spiegare ai genitori.

giovedì 3 luglio 2014

Anteprima: "Ti fidi di me?" di J. Lynn. C'e Cam! CAM. Ooooooh.

Quindi, Honey, iniziamo con le anteprime! Tante tante anteprime di libri che ci accompagneranno sotto l'ombrellone -un ombrellone dall'atmosfera moooolto romantica. Il libro di cui vi voglio parlare (conosciuto anche dagli alieni che la stessa autrice ha creato) si chiama Ti fidi di me? di J. Lynn, in uscita proprio OGGI. Oh yeah! Chi si fionderà in libreria? Io ci vado proprio ora!
 Ti fidi di me? è la stessa storia del primo libro, ma narrata dal punto di vista di... (sto per esplodere, ma non posso trattenermi, sto gridando) CAM. Avete amato "Ti aspettavo"? Ora, amerete Ti fidi di me?, capiiiito? E, appena vado in libreria, e lo compro, poi ci ritorno (necessita primaria di altri libri per colmare il vuoto e l'attesa lasciato da  Ti fidi di me?) e farò come Hermione: "Io l'ho letto".