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giovedì 24 settembre 2015
Recensione: L'Importanza di chiamarsi Cristian Grei, di Chiara Parenti
mercoledì 23 settembre 2015
Recensione: Maleficio, di Rachel Hawkins
venerdì 6 febbraio 2015
Nuove anteprime Harlequin Mondadori per un San Valentino coi fiocchi!
Ah, San Valentino, la festa degli innamorati. Uscire con il proprio partner, una cena romantica, un pacco di cioccolatini in regalo… MA, per quelli e quelle che il partner non l’hanno, non c’è motivo di scoraggiarsi! Infatti, proprio nel periodo più dolce dell’anno, la Harlequin Mondadori ha deciso di pubblicare tanti nuovi libri, per un San Valentino dolce o… bollente. Entrambi disponibili dal 10 Febbraio, sto parlando di Da quando non ci sei, di Anouska Knight, che cover più dolce non poteva averla sul serio (letteralmente!) e Voglio tutto di te, adatto ad un pubblico di adulti, per i veri amanti di 50 Sfumature di Grigio. La scelta c’è, sta a voi scegliere il romanzo più adatto ai vostri gusti!
Titolo: Da quando non ci sei
Autrice: Anouska Knight
Editore: Harlequin Mondadori
Data pubblicazione: 10 Febbraio 2015
Prezzo: 10,90€
Holly lavora in una pasticceria, chi meglio di lei potrebbe sapere che la vita è fatta a strati, proprio come una ricca torta? Ma a quanto pare non lo sa, e dopo la morte del marito si è rifugiata in una serena e pacata quotidianità, dedicandosi solo alla sorella e ai dolci. Finché un giorno, consegnando una torta, incontra l'enigmatico Ciaran Argyll. Le loro vite sono agli antipodi, ma l'attrazione non bada a certi dettagli. Lui le commissiona i dolci per una festa elegante che darà a casa propria, e Holly e il suo socio sono invitati, per poter incontrare un'altra cliente, interessata a ingaggiarli.
Ciaran e Holly a quanto pare non riescono a stare lontani, nonostante i tabloid e un passato ingombrante per entrambi.
Ma in fondo si può stare bene insieme anche se si è diversi come la panna e il cioccolato.
Autori: Maisey Yates, Caitlin Crewa, Kate Hewitt
Titolo: Voglio tutto di te
Editore: Harlequin Mondadori
Data pubblicazione: 10 Febbraio 2015
Prezzo: 14,90 €
Tradimenti, scandali, bollente sensualità. Signore e signori, ecco il romanzo perfetto. Non voglio farti del male, ma quando saremo in quella stanza, avrò quello che voglio. Sesso, denaro, potere, un cocktail che tutti vorrebbero assaporare. Austin, Hunter e Alex, affascinanti e pericolosi, sanno esattamente ciò che vogliono e come ottenerlo. Rampolli della New York che conta, in cui il lusso e i privilegi, così come il sesso senza tabù sono all'ordine del giorno, per anni ne hanno gustato il sensuale e inebriante aroma, sino a quando qualcosa di imprevisto e sconvolgente non ha stravolto le loro vite e le loro certezze. Il passato non si può più cambiare ma il futuro sì. E se questo significa continuare a bere quel cocktail di sesso e potere, loro sono pronti a farlo. Chi sono le donne che li accompagneranno in questa discesa agli inferi, dove la passione erotica si spinge oltre ogni limite? Katy, Zoe e Chelsea sono le prescelte, ma saranno disposte a soddisfare la bollente sete che divora i tre uomini? Se sì, niente sarà più come prima.
giovedì 20 novembre 2014
Recensione: Red Carpet di Giorgia Penzo
Lo so, sono una cattiva persona. Lo so, vi ho abbandonato. Lo so, avrei dovuto fare prima questa recensione. E MI DISPIACE. Molto. Immaginatemi inginocchiata implorante mentre chiedo perdono. Ecco.
But today… Red Carpet!
Titolo: Red Carpet (Red Carpet #1)
Autore: Giorgia Penzo
Editore: GDS
Data di pubblicazione: 2013
Prezzo: € 1.99 (ebook), € 16.90 (brossura)
Pagine: 307
In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.
Come non amare questo libro. No, sul serio, non si può.
La mia recensione sarà molto sintetica, perché sto molto, molto, molto male. Però questo è un libro che la merita tutta, perciò…
Non ho intenzione di riassumervi la trama, come faccio al solito. E’ meglio che la scopriate leggendo. Ma sappiate che, sì, parla di vampiri, e sì, i vampiri sono “cattivelli” (eheh), però non è la solita storiella “Io non posso stare con te, sono un vampiro cattivo, blà blà”.
Come sapete, e se non lo sapete ve lo ripeto, io sostengo gli autori italiani. Specialmente gli autopubblicati, o comunque quelli non molto famosi. Be’, in qualunque caso io sostengo i libri italiani, perché non sono la solita storiella, e perché moltissimi scrittori italiani sono migliori di quelli inglesi/americani/spagnoli/altro.
Un altro punto a favore di questo libro, è che io odio, ma proprio odio, le protagoniste delicate, dolci, carine, che poi si scoprono essere guerriere tipo Terminator. Ebbene, per mia fortuna Elizabeth è LA protagonista, una donna e avvocatessa con tutti gli attributi!
E poi, come si può non amarla?:
La cosa mi spaventò un pochino. Se il diavolo vestiva davvero Prada era un problema perché io preferisco Valentino da sempre e non credo che saremmo mai giunti a un compromesso. Pazienza, avremmo avuto tutta l’eternità per discuterne.
Sì, ve l’avevo detto.
Be’, un’altra cosa che mi piace di Elizabeth è che non è la solita protagonista “lagnosa” che piange sempre. Sa che le cose vanno male, ma non è che si dispera: le affronta.
Sì, okay, mi sono innamorata di tutti i personaggi di questo libro. Ma tutti: Elizabeth, Ryan, Adam (SI CHIAMA ADAM! IO ADORO QUEL NOME!), Shenzi, e cavolo, cavolo, cavolo, c’è Beatrice. Sì, quella Beatrice: la Beatrice di Dante, della Divina Commedia, BEATRICE. Oooooh.
Certo, non ho apprezzato alcune piccolissime e minuscole cose che quasi non importano, del tipo “Non sono femminista, anzi” (Femminismo=parità dei sessi, eheheh), ma vabbé, non facciamone una questione di stato, e comunque non ho voglia di penalizzare un libro fantastico come questo per una o due frasi, quindi…
E l’autrice ha un fantastico modo di scrivere! Wow, mi sembrava di vivere sulla mia pelle ogni singolo attimo, ogni singolo momento, di quel libro!
Dai, abbiamo: storia fantastica, personaggi fantastici, modi di scrivere fantastici… non possiamo non dare 4 stelle e mezzo a questo libro!
1/2
domenica 2 novembre 2014
Recensione: Una ragione per amare di Rebecca Donovan
Honeys cari, oggi torno con un’altra –drastica- recensione. Di un libro, sì, dalla trama interessante, ma sviluppato forse con i piedi per il cattivo risultato che ne è venuto.
Voto: ★
Titolo: Una ragione per amare (Breathing #1)
Data di pubblicazione: 6 Febbraio 2014
Casa editrice: Newton Compton
Autrice: Rebecca Donovan
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 448
Emma Thomas è una studentessa modello e un’atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all’improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l’amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.
Prima di tutto, tendo a precisare che non ho letto tutto il libro: ne avrò letto 8/10, poi sono andata direttamente al finale, perché proprio non riuscivo più a leggerlo. E ora vi spiego perché.
L’idea di base, come ho scritto sopra, era molto, molto carina. Una ragazza orfana di padre, con la madre alcolizzata, che viene affidata agli zii. Gli zii che la picchiano, e la maltrattano, all’insaputa di tutti. La ragazza non può denunciarli, però, perché recherebbe danno ai cugini, dolci bambini che non hanno fatto niente di male, se non nascere da due mostri. O meglio, un mostro (Carol, la zia) e il complice, che non vede perché non vuole –e perché non gli conviene- vedere. La ragazza, Emma, si isola, e ha solo un’amica: Sara, ignara di ciò che le accade. Un giorno arriva un ragazzo che penetra nella sua invisibile barriera, e allora le cose si complicano.
Insomma, una delle classiche trame dei New Adult, tanto in voga in questo periodo.
L’autrice, ha anche un bel modo di scrivere, descrizioni lunghe e precise –forse troppo, ma io amo le descrizioni- e linguaggio ricco ma semplice.
Il punto è: ciò che accade in 448 pagine, è sempre la stessa identica cosa, con il risultato che il libro risulta noioso.
La trama si sviluppa sempre così: Emma sta con Evan, ma non può stare con lui, gli zii la picchiano, allora si allontana,si riavvicina a Evan, gli zii la picchiano, si riallontana. SEMPRE.
Un’altra cosa che non ho apprezzato per niente, in questo libro, è l’assenza di motivazioni, che spinge la protagonista a (non) fare molte cose. L’unica cosa che è veramente motivata, è il fatto che Emma voglia andarsene da casa, perciò studia molto, per ottenere una borsa di studio.
Non si capisce bene perché, però, non possa stare con Evan. All’inizio, sembra chiaro: lui è una distrazione, ed è troppo invadente. Okay, ci sta. Il fatto è che appena se ne va Evan, la protagonista si mette col primo che capita, distruggendo completamente le convinzioni che ci aveva dato in precedenza.
Non svelo altro della trama, perché credo di avervi già fatto capire quanto sia mal sviluppata.
Passiamo ora ai personaggi, ahimé, che personaggi!
Evan e Sara, sono entrambi poco caratterizzati, anonimi, nonostante siano in strettissimi rapporti con la protagonista. Diciamocelo: due alberi sarebbero stati più espressivi di questi due.
Gli zii della protagonista, sono cattivi, ma hanno una cattiveria immotivata. Non è chiaro il motivo che spinge Carol ad odiare Emma, men che meno quello che la spinge a picchiarla. George (credo si chiami così) è invece il classico tipo di mezza età, pelato e panciuto (o almeno così me lo immagino) che si fa abbindolare dalla moglie per non guardare in faccia la realtà. Il fatto è, che l’autrice, non ha reso bene il motivo della loro cattiveria, rendendoli solo degli illogici cattivi spietati.
Passiamo ora al medico che ha curato Emma –inutile parlare di lui, lo so, ma dovevo. Una ragazza si presenta da lui, con gravi contusioni sulla schiena, una commozione cerebrale, diversi lividi e cicatrici, e lui che fa? Giustamente, le chiede: “Sei sicura di essere solo caduta?” –sottinteso: ti hanno picchiata?. Emma risponde di no, e lui che fa? Indaga, manda gli assistenti sociali, insiste? No, no e no! Una viene mezza morta da te, e che fai? Le dici: “Okay, se ne hai voglia parlane con qualcuno”, ma che cazzo di ragionamento è?! Non sarebbe sorprendete se fosse detto da una persona qualunque, ma cavolo, sei un medico, ti DEVI occupare di queste cose!
Gli insegnati di Emma –a quanto pare, tutti deficienti- che non si accorgono di niente, ma non solo. Allora, io sono un tipo piuttosto timido, e non mi sono bene integrata nella classe. I miei professori, che comunque sanno che fantastica persona sia mia madre, non passano un giorno senza spingere me e qualche altro mio compagno, ad “integrarci con la classe”. E ripeto: noi in classe non abbiamo –almeno spero- di queste situazioni. Invece, gli insegnanti di Emma, no: l’alunna si presenta piena di graffi, tagli, lividi, zoppica, non riesce a camminare, sviene durante una partita (e non si sveglia!), nessuno le rivolge la parola, gli zii apparentemente la lasciano da sola e se ne fregano, insomma, una situazione sulla quale indagare; ma cosa fanno? NIENTE DI NIENTE. Telefonare a casa per vedere se l’alunna soffre di qualche problema? Mandarla da uno psicologo? Parlarle in privato? No, meglio: lasciamola schiattare!
Passiamo ora alla protagonista: Emma. Il suo vero nome è Emily, non si capisce bene perché, ma viene chiamata Emma. Prima cosa senza senso. Si vede che l’autrice era indecisa, e allora ha pensato: “Massì, mettiamoli entrambi!”. Posso capire che chi si chiama Emmalyne, Emmeline, o cose così, venga chiamata “Emma”. Ma che c’entra Emma con Emily?!
Per di più, la protagonista è priva di carattere. Completamente. E’ tipo un piccolo genio, fin troppo perfetta. Ma nella sua grande intelligenza, risulta completamente stupida. Senza cervello. 0%. E perché mai, vi chiederete? Mettiamo il caso che io sia vittima di violenza e decida di andarmene via da casa. E mettiamo il caso che mentre sto facendo la valigia, mio zio (il quale mi picchia), mi veda, e mi chieda di rimanere fino all’indomani. Una persona sana di mente cosa farebbe? Capirebbe che è un inganno, se ne infischierebbe, giusto? Sbagliato. La protagonista, che fa? CI CREDE. C I-C R E D E. Credere, voce del verbo CREDERE. C-R-E-D-E-R-E! Inizio a pensare che in una delle tante botte ricevute alla testa, il suo cervello ne sia uscito danneggiato. Okay, questa era cattiva, ma… si può essere così stupidi?! E, ovviamente, la protagonista viene punita della sua intelligente stupidità.
E ora, parliamo della relazione Emma-mondo. Allora, se io fossi completamente invisibile agli altri, non mi calcolerebbero, giusto? Be’, si vede che l’autrice anche qui era indecisa: non sapendo se fare la classica protagonista sfigata, che sta all’ombra della migliore amica, o quella invidiata da tutti, la super-bomba sexy, che cambia ragazzi come se fossero calzini… li mischia. Con il risultato che la protagonista crede di essere brutta, invisibile e odiata, e invece è amata da tutti, e invidiata. Che poi, se io sono figa, lo so! Se i ragazzi vogliono uscire con me, si capisce! Ma non è comprensibile che una che non venga considerata da nessuno, all’improvviso si scopre essere la più ammirata della scuola. No, no, no!
Altra cosa terribile del libro: la trama, descrive un libro drammatico, triste, insomma, se vengo picchiata, la vita non dovrebbe essere poi così semplice! E invece quest’aspetto non è considerato per niente, se non in alcuni casi, in media ogni due capitoli, dove l’autrice se ne ricorda, e dice: “Oh, aspetta, mettiamo la zia che la picchia!”, ovviamente senza motivo, o con motivi così stupidi che non si può. Praticamente il libro ruota intorno ad Evan. Diciamolo: assomiglia a un piatto mal cucinato. La portata principale è Evan, il condimento, a tratti troppo salato, a tratti troppo insipido, sono gli zii cattivi, la salsetta è la vita sociale della protagonista.
Così, del bel romanzo che ne poteva uscire, il risultato è un libro che dovrebbe essere drammatico, ma in realtà ruota intorno all’amore della protagonista per un ragazzo, e alla sua scelta –tutta improvvisa- di farsi finalmente una vita.
Deludente, deludente, deludente. Non è il peggior libro che abbia letto (quel posto lo lascio a C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo), ma siamo più o meno a quel livello.
Voto: ★
sabato 1 novembre 2014
Segnalazione: Con un poco di zucchero di Chiara Parenti!
mercoledì 24 settembre 2014
Recensione: Solo una bozza di Eric Arvin
come probabilmente sapete dal post di Teaser Tuesday, in questi due giorni ho letto Solo una bozza. Possiamo quindi affermare, che ho un nuovo arrivato tra i miei libri preferiti, perché sì, è un libro che merita davvero. Prima di tutto per l’abilità dello scrittore, l’originalità della storia, e perché nonostante i protagonisti fossero due uomini, durante la lettura mi sono immedesimata parecchio nel personaggio di Logan. E poi, mi è piaciuto proprio perché è un M/M. Okay, ammetto di aver scoperto da pochissimo questo genere, ma veramente POCHISSIMO tempo, ma già lo amo, anzi, ad essere sincera lo preferisco anche ai comuni Romance, perché: (a) non ci sono solo copie di Cinquanta Sfumature (ma ci sono comunque libri M/M con storie BDMS) (b), perché alcuni libri, come questo, sono veramente dolcissimi, ma una cosa stupenda, so cute, so sweet!; (c ) perché sono un genere meno conosciuto, ma ce ne sono a bizzeffe e “per tutti i gusti”. Ora, senza allungarci troppo, passiamo alla recensione (o qui si fa notte, sigh)
Voto:
Titolo: Solo una bozza
Autore: Eric Arvin
Editore: Dremspinner PressData pubblicazione: 27 Agosto 2012
Prezzo (ebook): 5,23 €
Pagine: 165
Lo scrittore Logan Brandish è più che soddisfatto della vita che conduce nel paesino dove vive insieme alla sua migliore amica, al suo gatto e al suo ragazzo. Almeno fino a quando non incontra il suo nuovo editor, il bellissimo Brock Kimble, che fa letteralmente volare la sua quieta esistenza fuori dalla finestra. Trovandosi per la prima volta di fronte alla vera passione, Logan perde lucidità e compostezza e in breve tempo sia la sua vita che il manoscritto al quale sta lavorando vanno in frantumi.
Ma, come Logan imparerà molto presto, non si può avere tutto quello che si desidera… o almeno non subito. Nel tentativo di fare chiarezza dentro di sé, Logan intraprende allora un viaggio, ma neppure i meravigliosi paesaggi italiani tengono lontano a lungo il ricordo dell’editor, e l’uomo è, suo malgrado, costretto ad ammettere che ci sono cose dalle quali è impossibile fuggire.
Logan è uno scrittore. Uno scrittore che scrive M/M. E, all’inizio, ne sta scrivendo uno, di libro. Lo ritroviamo in un ristorante, ad aspettare il nuovo editor. E che editor! Perché sì, Brock Kimble è il suo editor. Ovviamente, però, non sarà solo questo, non so se mi capite…
Tra Logan e Brock, c’è più di un semplice rapporto di lavoro. E’ da subito un sentimento molto più forte, che farà perfino perdere l’attenzione sul suo libro a Logan. Però, purtroppo, Brock si rifiuta di avere questa relazione con lui. E, cavolo,penserete, non può farci questo!
Così, quando Logan è al limite della sopportazione, tra il libro da recuperare (se possibile), cercare di dimenticare Brock, trovare l’ispirazione… decide di partire per l’Europa. Purtroppo, neanche la distanza riesce a colmare il vuoto. Neanche il nuovo modo di vivere, gli porta l’ispirazione. No, non sembra essere cambiato quasi niente. Per fortuna che poi…
Solo una bozza, è un libro che merita davvero, ma davvero tanto, e non mi stancherò mai, MAI, di ripeterlo. Purtroppo, come quasi tutti gli altri M/M, specialmente da noi in Italia, non è molto conosciuto. Ed è un vero peccato, perché sono pochi i libri come questo, che ti fanno pensare: ma questo non è un libro… questo è IL libro, quello che stavo cercando da tanto tempo, che mi desse una svegliata, che mi facesse appassionare come pochi. Uno di quei libri che ti fanno fare notte fonda, per il quale sei disposto ad alzarti un’ora prima solo per leggerlo. Quei libri di cui non parli con nessuno, se non in modo superficiale, perché in qualche modo sono qualcosa di tuo, solo tuo, qualcosa che tieni dentro, come la prima cotta. Ecco, credo che avete capito: intendo QUEI libri.
Di certo, Solo una bozza ne fa parte. La dolcezza, ma anche la schiettezza della narrazione messe insieme, producono qualcosa di unico, che di certo deve essere menzionato in questa recensione.Perché, credetemi, tra i millemila libri che ho letto, questo è uno dei pochi, pochissimi, che riesce ad essere divertente, dolce, coinvolgente, che ti mostri qualcosa di vero, e non la solita storia stereotipata. Forse, è per questo che mi è piaciuto così tanto: non è la solita storia tra un uomo e una donna del tipo ‘io sono cattivo per te, tu sei troppo buona, blà blà blà’. E’ una storia vera. E, poi, in molti Romance, il maschilismo non è alle stelle: riempie completamente l’universo! Per questo, forse, preferisco leggere storie con persone dello stesso sesso: non ci sono ruoli stereotipati, del genere “io so’ uomo e so’ duro, tu sei una donna e stai a pulire”; non c’è la storia del “sarò il tuo protettore” o altre cose così, no. Per i miei occhi da femminista, questi libri non possono essere altro che una tortura. Certo, non c’è dubbio che (per mia fortuna) ci siano tantissimi Romance con i ruoli assolutamente uguali (e menomale!), ma ne ho letti così tanti, siano ricolmi di stereotipi, che non, che ormai mi sono un po’ stancata della classica storia tradizionale. In questo periodo, inoltre, non ho letto molto, tra la scuola e impegni vari, e l’ultimo libro che ho letto, purtroppo non mi ha coinvolto come avrebbe dovuto. Perciò, leggere Solo una bozza, è stata come una sveglia, come la pillola che ha curato il blocco del lettore che avevo.
Insomma, se siete abbastanza t0lleranti, se non vi “schifate” (incredibile! Siamo nel 2014 e c’è chi ancora lo fa!), se vi piacerebbe leggere qualcosa di diverso, fatemi questo enorme grandissimo stratosferico favore: LEGGETELO. Non ve ne pentirete, sul serio.
Voto:
martedì 23 settembre 2014
Teaser Tuesday #2
- Non fare spoiler;
- Aprire il libro a una pagina a caso;
- Inserire titolo e autore, in modo che chiunque possa leggere in futuro il libro in questione.
Allora, l’M/M che sto leggendo si chiama Solo una bozza di Eric Arvin, che nonostante non ho ancora finito, è rientrato nei miei libri preferiti. Tutto ciò che c’è da dire, lo farò nella recensione, ora, senza tanti preamboli, è meglio pubblicare questo estratto che spero attiri la vostra curiosità!
mercoledì 3 settembre 2014
Anteprima: Scommesse d'amore di Katie McGarry
Ma prima, con un argomento che non c'entra niente, ditemi PERCHE' CAVOLO NELLA MIA CITTA' NON PORTANO COLPA DELLE STELLE!
Ed ecco a voi Reggio Calabria, la città demmerda. Che cazz... portano anche i film delle Winx. Le WINX. E non portano il film che in America dicono diventerà il film dell'anno. OKAY.
Ora torniamo a noi, però. Perché prestissimo uscirà Scommessa d'amore, o meglio Dare You To, secondo della serie Oltre i Limiti, di Katie McGarry!
sabato 16 agosto 2014
Recensione: Opal di Jennifer L. Armentrout + Piccoli spezzoni tradotti
Voto:
☆☆☆☆☆
martedì 5 agosto 2014
Recensione: "Come lacrime nella pioggia" di Sofia Domino
Voto:
★★★★★
venerdì 25 luglio 2014
Recensione: "Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)" di Chiara Parenti
Voto:
☆☆☆☆☆ Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Pagine: 134
Prezzo: 2,49 €
In uscita: 24 Luglio 2014
La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l’addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all’estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l’aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!
All'improvviso avverto un sussulto sotto le cosce. Mi blocco, lasciandomi sfuggire un gridolino di sorpresa. Il telefono inizia a vibrare e in perfetta sincronia la canzone finisce. Uhm. (...) "Maia, non posso crederci!" esclama all'improvviso Diana, che mi sta guardando a bocca aperta. Non riesco a guardarla negli occhi: adesso mi sento proprio una stronza. "Senti, mi dispiace, dovevo solo..." inizio la mia confessione con aria colpevole mentre sfilo il telefono, ma la voce stridula di sua cugina mi interrompe. "Ehi, non ti facevo così lussuriosa! Vedo che mi hai preso in parola!" esclama Gaia, battendo un pugno sul tavolo mentre tutti la fissiamo con aria incredula. "Cavolo, un vibratore!" Da Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)
domenica 20 luglio 2014
Recensione: Across the Universe di Beth Revis - Nora

Data di pubblicazione: 9 ottobre 2012
Quindi il libro ha due POV: quello di Amy , la ragazza ibernata e quello di Elder, un ragazzo che si addestra per diventare il futuro Eldest, cioè il capo della nave spaziale Godspeed, il cui compito è quello di portare gli ibernati dalla Terra al nuovo pianeta, Centauri, per colonizzarlo.
“ È un sonno davvero strano questo. Senza mai svegliarmi ma gradualmente consapevole di trovarmi in un corpo fin troppo immobile. I sogni si intrecciano ai ricordi” Da Across The Universe
lunedì 7 luglio 2014
Recensione: Lo sbaglio più bello della mia vita di Katie Contugno
Voto:
☆☆☆☆☆
Titolo: Lo sbaglio più bello della mia vita
Data di pubblicazione: 24 giugno 2014
Editore: Sperling & Kupfer
Autrice: Katie Cotugno
Prezo: 15,90 €
Ebook: 9,90 €
Pagine: 278
Questa è una storia d’amore. Ma non è la favola del primo bacio. O del colpo di fulmine che aggiusta tutto. Parla di Reena, che da sempre è innamorata di Sawyer e pagherebbe per un suo sguardo. E parla di Sawyer, che un giorno all’improvviso si accorge di lei e la trascina in una storia tormentata, e un altro giorno all’improvviso se ne va, lasciandola sola con i suoi sedici anni, i suoi sogni infranti e una bambina in arrivo. Poi, dopo tre anni, eccolo di ritorno. Come se il cuore di Reena fosse un giocattolo da smontare e rimontare. Come se per imparare ad amare fosse necessario farsi del male. Sbagliare e riprovare. Come se Reena e Sawyer stessero vivendo una vera storia d’amore.
giovedì 3 luglio 2014
Anteprima: "Ti fidi di me?" di J. Lynn. C'e Cam! CAM. Ooooooh.
Quindi, Honey, iniziamo con le anteprime! Tante tante anteprime di libri che ci accompagneranno sotto l'ombrellone -un ombrellone dall'atmosfera moooolto romantica. Il libro di cui vi voglio parlare (conosciuto anche dagli alieni che la stessa autrice ha creato) si chiama Ti fidi di me? di J. Lynn, in uscita proprio OGGI. Oh yeah! Chi si fionderà in libreria? Io ci vado proprio ora!Ti fidi di me? è la stessa storia del primo libro, ma narrata dal punto di vista di... (sto per esplodere, ma non posso trattenermi, sto gridando) CAM. Avete amato "Ti aspettavo"? Ora, amerete Ti fidi di me?, capiiiito? E, appena vado in libreria, e lo compro, poi ci ritorno (necessita primaria di altri libri per colmare il vuoto e l'attesa lasciato da Ti fidi di me?) e farò come Hermione: "Io l'ho letto".







