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mercoledì 12 luglio 2017

Recensione: "Il Segreto della Regina Rossa" di A.G. Howard

Con il caldo di questi giorni una delle cose che preferisco fare è sicuramente rimanere in casa, vegetando sul letto e leggendo un libro. Certo, tutto dipende dal libro in sé: di sicuro preferisco una storia avvincente a una quasi tragica (e non mi riferisco al livello del dramma). Se avete letto le mie recensioni precedenti de Il mio splendido migliore amico e Tra le braccia di Morfeo sapete sicuramente quanto mi siano piaciuti i primi due volumi di questa trilogia. Se non l'avete fatto, non leggetele perché non ne vale neanche la pena, tanto sono delusa.

Titolo: Il segreto della regina rossa
Autrice: A. G. Howard
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 5 Maggio 2016
448 pagine

Dopo essere sopravvissuta al disastroso ballo, Alyssa si sente più coraggiosa che mai ed è decisa, nonostante sia una follia, a salvare i suoi due mondi e le persone che ama. Anche se questo significa sfidare la Regina Rossa su un campo minato da trucchi e astuzie, e anche se l’unico modo per raggiungere il Paese delle Meraviglie, ora che la tana del coniglio è chiusa, è quello di passare attraverso lo specchio, una dimensione parallela popolata da pericolosi mutanti. Con l’aiuto del padre, Alyssa affronta così il viaggio verso il centro della magia e del caos alla ricerca di sua madre. Riuscirà, insieme a Jeb e Morpheus, a salvare il mondo dalla distruzione in cui è intrappolato?


   Che dire, non trovo neanche le parole per definire questo scempio tanto sono delusa. Forse sarà colpa mia, avendo aspettato più di un anno per leggerlo, forse mi sono illusa troppo, non lo so. Fatto sta che questo libro, in confronto ai suoi predecessori, mi ha fatto venire la nausea.
Non si tratta solo dei vuoti nella trama, dei personaggi non coerenti a se stessi, semplicemente è il complesso che risulta confuso e insensato. Ma andiamo con ordine.

   C'è questa ragazza, Alyssa, con una famiglia con malattie mentali alle spalle, divisa tra due mondi: quello umano e quello del paese delle meraviglie. Dopo una serie di disastri che ha causato, entrambi sono in pericolo, ma non solo: anche i suoi genitori, Jeb e Morpheus rischiano la vita. La trama che nel primo libro mi ha colpito profondamente, che nel secondo risultava confusa, sì, ma comunque ben organizzata, qui... ecco, quando parlavo di tragedia è proprio a questo che mi riferivo. Non solo la narrazione è confusa e fin troppo veloce, ma è anche incoerente a se stessa. Vedete, nei primi due libri Alyssa era una ragazza normalissima, che viene incoronata Regina del paese delle meraviglie e in lotta costantemente con se stessa: la sua metà umana, buona e sognatrice e quella Netherling, oscura e intrigante. Questa lotta le provoca la separazione in due del cuore. Letteralmente (torneremo dopo su questo argomento). 
   Ma perché dico che la trama è incoerente? Nei primi due libri (sì, li tirerò spesso in ballo da ora in poi) il fulcro della storia era la magia, il paese delle meraviglie, la storia di Alice, arricchita da dettagli come la storia d'amore della protagonista. Ebbene, in questo terzo libro quest'ultima diventa il fulcro di ogni cosa, la trama torna in secondo piano e... non mi è piaciuta questa cosa, anzi, a tratti risulta anche imbarazzante, e sono piuttosto sicura che non fosse questo lo scopo dell'autrice. Vedete, quando un libro viene descritto come fantasy avvincente non è che non mi aspetto una storia d'amore, ma perlomeno vorrei che il fantasy sia in primo piano, proprio come è accaduto nei due libri antecedenti a Il segreto della regina rossa. Sì, le storie d'amore sono necessarie, incuriosiscono il lettore... e se il romanzo fosse rosa posso accettare che siano al centro della trama. Prendiamo, per esempio Twilight, che per dire, a me è piaciuto. Perché è descritto per quello che è: una storia d'amore, tutto il libro è incentrato su questo, il fantasy è solo il contorno della storia. Quando però un libro dovrebbe avere come tema centrale il fantasy, la magia, e invece mi ritrovo la metà e più della trama con i pensieri della protagonista sul triangolo amoroso in cui si ritrova... be', è una delusione. Soprattutto perché, ecco che torno a citarli, nei primi due libri era la magia l'argomento centrale della trama.

   Negli Young Adult, direte, è normale avere una storia d'amore come fulcro della narrazione. E sì, lo posso anche accettare. Se non fosse che, come ho già detto, non era così nei primi due libri. Anzi, non li avrei definiti neanche Young Adult quanto libri per ragazzi, anche se mi rendo conto che la differenza è così sottile da risultare quasi inesistente. L'autrice aveva sì basato la narrazione sui temi tipici di un fantasy YA, ma allo stesso tempo li aveva adattati al suo libro. Quest'opera è totalmente diversa, sembra che sia fatta con lo stampino, copiata da uno dei tanti YA che si vedono nelle librerie. Tutto ciò che rendeva unica questa saga sembra essere assente in questo terzo volume.

sabato 4 giugno 2016

Recensione: The Midnight Sea by Kat Ross


Ho scoperto questo libro per caso, quando scorrendo il feed di Goodreads, la bellissima copertina ha attritato la mia attenzione. La trama poi non ha fatto altro che acuire la mia voglia di leggerlo e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita, per non dire follemente innamorata.


Titolo: The Midnight Sea (The Fourth Element #1)
Autore: Kat Ross
Editore: Acorn
Pagine: 326
Prezzo: 
e-book: 2.99€
Copertina flessibile: 11.15€
Livello d' Inglese: Intermedio
Dove acquistarlo: Amazon.it 

Trama: La vendetta è la ragione di vita di Nazafareen, una ragazza dell’isolato clan dei Quattro-Gambe. Tutto quello che sa dell’élite del Re i Cani D’Acqua è che controllano le malvagie creature chiamate daeva per proteggere l’impero dagli spiriti maligni; ma quando i perlustratori arrivano per reclutare ragazzi con “il dono”, Nazafareen coglie al volo l’occasione di unirsi a loro per dare la caccia ai mostri che hanno ucciso sua sorella.
Distrutta dal dolore, pagherebbe qualsiasi prezzo pur di vendicare la sorella, perfino legarsi ad un daeva di nome Darius. Dall’aspetto umano, possiede un potere terribile, un potere che Nazafareen controlla. Tuttavia i bracciali d'oro che li uniscono hanno degli indesiderati effetti collaterali, infatti l’uno ora sente e prova le emozioni dell’altro. Umana e daeva iniziano ad avere così un legame pericolosamente stretto.
Mentre inseguono un nemico mortale dalla landa desolata della grande pianura salata alla scintillate capitale Persepolae, i segreti del passato di Darius vengono lentamente alla luce e Nazafareen è costretta a mettere in discussione la correttezza della schiavitù di quest’ultimo e la propria lealtà all’impero.
Nel frattempo un antico male si sta risvegliando nel nord, un giovane conquistatore sta arrivando con irruenza dall’ovest. Le sorti di un intera civilizzazione potrebbero essere a rischio…




"They are the light against the darkness.
The steel against the necromancy of the Druj.
And they use demons to hunt demons…."

Fatemi iniziare con il dire che “The Midnight Sea” è uno dei libri più originali che io abbia letto quest’anno. Ambientano intorno al 300 D.C. durante il collasso dell’impero persiano achemenide, trae ispirazione dalla mitologia e legende persiane e dallo Zoroastrismo per create una storia avvincente ed evocativa.  Non manca la storia d’amore che, ho trovato, a dir poco coinvolgente.
Il libro si apre con Nazafareen (che sta per “Stella del Nord”) bambina mentre lei ed il suo clan sono nel bel mezzo di una tormenta di neve e alle prese con l’attraversamento di un passo di alta montagna estremamente pericoloso. Durante il primo capitolo facciamo la conoscenza (se pur breve) della sorella minore di Nazafareen, Ashraf, e di una delle razze di spiriti maligni che popolano il mondo di The Midnight Sea, i Druj.  Proprio quest’ultimi causano la morte abbastanza drammatica di Ashraf; un evento che segnerà a fondo Nazafareen e che - un anno dopo – la spingerà ad unirsi all’élite dei “Cani d’acqua”, guerrieri al servizio del Re che hanno il compito di uccidere i Druj.


“We’re the light against the darkness, never forget that Nazafareen”


Devo dire che già dal primo capitolo il libro sa catturare e tenere l’attenzione del lettore. Infatti avevo cominciato a leggere per riempire un’ora libera e mi sono ritrovata a non volermi più staccare dal libro, tanta era l’urgenza di andare avanti. I primi capitoli possono confondere leggermente per via dei termini usati a noi estranei (e.g. daevas, druj etc.) ma tempo di arrivare al quinto capitolo e tutto risulta ben definito, dalle diverse entità e spettri che popolano questo mondo all’organizzazione amministrativa dell’impero diviso in satrapie guidate dai rispettivi satrapi.
I primi cinque capitoli sono dunque fondamentali per capire non solo il mondo creato dall’autrice ma anche il funzionamento del legame tra Cani d’acqua e daeva e, inoltre, coprono un lasso di tempo piuttosto notevole. Infatti, mentre nel primo capitolo ci viene mostrata una Nazafareen undicenne nel secondo capitolo la troviamo dodicenne e desiderosa di unirsi alle schiere “Cani d’acqua”, poco dopo la vediamo iniziare il suo addestramento per entrare nei loro ranghi e per avere diritto al suo daeva personale. Nel terzo e quarto Nazafareen fa la conoscenza di alcuni degli altri membri dell’élite e conosce Tijah (Ho amato molto il loro legame). Nel quarto la ritroviamo diciassettenne e assistiamo alla cerimonia che la lega al daeva scelto per lei, Darius, e che segna il suo ingresso a tutti gli effetti nell’élite di guerrieri. E qui c’è l’ultimo salto temporale; difatti il quinto capitolo si apre con una Nazafareen diciannovenne e con due anni di servizio tra i cani d’acqua alle spalle (Per una volta tanto non abbiamo la classica sedicenne che ragiona da ventenne o trentenne, così comune nella maggioranza degli YA).

mercoledì 2 marzo 2016

Recensione: "Sortilegio" di Rachel Hawkins

Nonostante stia programmando le recensioni di molti altri libri, oggi sono qui per parlarvi di un libro letto in lingua poco tempo fa: a cosa mi posso riferire, se non a Sortilegio, della grandissima Rachel Hawkins? Letto subito dopo di Maleficio, secondo volume della trilogia (qui trovate anche Incantesimo, il primo), mi ha lasciata sorpresa e "sazia". O meglio, sono giunta alla conclusione di una fantastica serie senza rimpianti, per la prima volta ero contenta che fosse la fine ma allo stesso tempo avrei voluto sperimentare di più. Ehm, tralasciando la parte incomprensibile, se non l'avete capito ve lo dico adesso: Sortilegio, nonostante qualche difetto, tutto sommato si è rivelato una lettura piacevole che vi consiglio!

Titolo: Sortilegio (The Prodigium Trilogy #3)
Titolo originale: Spellbound
Autrice: Rachel Hawkins
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 17 marzo 2016
Prezzo: 14,90€ (cartaceo) - 4,99€ (ebook)

Benvenuti nella scuola dove è normale essere speciali
Dall'autrice di Incantesimo e Maleficio
Proprio quando Sophie Mercer aveva deciso di accettare i suoi straordinari poteri magici, tipici di un demone, il Consiglio glieli ha tolti.
Ora Sophie è indifesa e in balia dei suoi nemici giurati, le Brannick, una famiglia di donne guerriere che dà la caccia ai Prodigium. O almeno questo è ciò che Sophie pensa, fino al momento in cui non farà una scoperta sorprendente. Le Brannick sanno che una guerra epocale sta arrivando, e credono che Sophie sia l’unico essere abbastanza potente da salvare il mondo. Ma senza la magia, Sophie non è così sicura di sé. Riuscirà a riottenere i suoi poteri prima che sia troppo tardi?



Inutile dirvi che riconoscerei lo stile della Hawkins ovunque, letteralmente. La sua scrittura è tanto unica quanto speciale, la trama dei suoi libri sviluppata egregiamente, direi, e Maleficio mi aveva lasciata talmente tanto sconvolta che non ho potuto evitare di prendere anche Sortilegio. In particolare, nonostante non abbia letto molti libri in lingua, devo dire che il suo stile è abbastanza semplice, dal punto di vista grammaticale e lessicale. Perciò, se siete interessati a trovare una serie semplice, non troppo lunga, e intrigante, vi consiglio proprio questa trilogia!
Sortilegio, capitolo conclusivo della Prodigium Trilogy, mette fine alle avventure di Sophie, ma non alle nostre in questo universo plasmato dalla Hawkins, poiché ha scritto uno spin-off dedicato a Izzy, una Brannick, chiamato School Spirits, libro introduttivo all'omonima serie. E, lasciatemelo dire, sembra proprio che la Hawkins abbia trovato la giusta strategia: invece di pubblicare serie chilometriche (che, per quanto interessanti, alla fine ci avrebbero stufato), ha preferito dedicarsi ad un altro personaggio, che molti hanno amato, quello di Izzy. Ancora non l'ho letto e non penso che lo farò, semplicemente perché non mi è piaciuto molto come personaggio.

lunedì 22 febbraio 2016

"Odyssea - Oltre il coraggio del sacrificio" di Amabile Giusti. Il quarto volume di una imperdibile saga made in Italy!

Questo nuovo anno non ho letto molto, ancora. Sono stata presa da tantissimi impegni. Eppure, posso con fierezza annoverare Oltre il coraggio del sacrificio tra quelli che saranno i libri migliori di questo 2016. Quarto libro della serie Odyssea, di Amabile Giusti, l'ho letto non appena è stato pubblicato. Un libro imperdibile, soprattutto se siete amanti del fantasy e un po' di romanticismo per voi non guasta mai!
Titolo: Odyssea - Oltre il coraggio del sacrificio (Odyssea #4)
Autrice: Amabile Giusti
Data di pubblicazione: 28 gennaio 2016
Prezzo: 1,29€ (ebook)
Dopo la terribile perdita subita, Odyssea non riesce più a sorridere. Non solo, la vita le chiede di separarsi dalla sua famiglia per andare a studiare alla facoltà di Zooiatria di Wizzieville: un grande passo verso un'ulteriore crescita, ma i tempi sono maturi per un lento distacco. 
Eppure, anche tra nuove lezioni e nuovi impegni, Odyssea non smette di guardarsi intorno, di cercare il proprio nemico, certa che sia vicino a lei, pronto a ricordarle nel modo più crudele l’atroce patto che hanno stipulato, il ricatto a cui ha dovuto cedere. "Stai lontana da Jacko. Se ti ostinerai ad amarlo morirà, e con lui tutti quelli che gli sono cari." 
Odyssea cercherà di strapparsi l'anima per tenere fede alla promessa, e dovrà mentirgli, proprio ora che Jacko è pronto ad amarla senza catene e senza paura. Attingerà forza da un amico tanto imprevisto quanto strampalato, e scaverà nei segreti dell'università, e nella vita di una ragazzina fantasma che le farà scoprire qualcosa di inaspettato sul suo mortale avversario. Ma, soprattutto, Odyssea capirà che la vita può scegliere vari modi, a volte contorti, per vincere, che l’amore non vuole obbedire a costrizioni e ricatti, che non c’è modo di forzare il destino, e che il sacrificio di uno – il più coraggioso, il più nobile – può bastare per mettere in salvo tutti gli altri. 
Il quarto volume della saga dedicata a Odyssea, dopo Odyssea Oltre il varco incantato, Odyssea Oltre le catene dell'orgoglio e Odyssea Oltre i confini del tempo.

Dopo essere stata, letteralmente parlando, deliziata dai primi tre libri della serie (qui la mia recensione di tutti e tre), mi sono fiondata su questo volume carica di aspettative, che, diciamolo, sono state anche superate! Sappiamo benissimo, ormai, che sono tantissimi i fantasy che vediamo ogni giorno nelle librerie, perché dare una possibilità proprio a questo?', vi starete chiedendo. Ma se è vero che ormai c'è stata una rivoluzione del genere, è anche vero che, proprio come tutti i generi, è anch'esso in continuo mutamento. O meglio: ogni autore, per quanto cerchi di adattarsi allo schema prefissato, a ciò che piace al pubblico, inevitabilmente si troverà a dare qualcosa di personale alla propria opera. Ed è per questo che Odyssea merita di essere letto. Per ciò che l'autrice, attraverso delle semplici parole, riesce a trasmettere.
La mattina del 31 ottobre, svegliandosi per l'ennesima volta in un letto che non era suo, Odyssea percepì due sensazioni nuove. La prima fu data dalla luce del sole che filtrava dalla finestra lasciata socchiusa nonostante il freddo. Era abituata così, le piaceva percepire l'alito artico della notte che si intrufolava dallo spiraglio e rintanarsi sotto le coperte come un orso, trattenendosi qualche minuto in più quando non aveva una lezione mattutina, con gli occhi rivolti a quella stanzetta minuta, che solo ora, dopo quindici giorni, riusciva a sentire un po' meno estranea.
Per chi non avesse letto i libri precedenti, vi spiego un po' la situazione: la nostra cara Odyssea è ricattata da Squartavene, che si nasconde sempre, ovunque, affinché non veda più Jacko. Loro due, indirettamente, sono gli unici a poterlo sconfiggere, ed è proprio per questo che non possono stare insieme: pur di salvare il suo amato, Odyssea è disposta a farsi odiare da lui. Non penso di aver mai letto una descrizione psicologica così ben riuscita, ma, soprattutto, realistica: se nel primo libro Ody, chiamiamola così, era ancora immatura e anche un po' fuori dal mondo per i suoi sedici anni, adesso che ne ha diciannove sa fin troppo bene quando dura possa essere la vita. Il suo tormento nel vedere Jacko e non poterlo sfiorare, nell'abbracciare sua madre con la paura di non vederla mai più, e anche del fidarsi degli sconosciuti erano i MIEI tormenti, le mie emozioni, i miei pensieri. E' stato più che leggere un libro, è stato viverci dentro.
-Sono un idiota - mormorò Jacko a quel punto. -Ma la gelosia mi sta assassinando. Non voglio che nessuno ti tocchi oltre me, neppure per sbaglio. Non ne ho alcun diritto, ma non riesco a controllarmi. Tacque, come se sapesse di non meritarsi delle spiegazioni, come se sapesse che lei non era sua. Odyssea sentì di essere sua, invece, lo sentì tanto profondamente da averne paura, come un malato terminale che conosce soltanto una cura per guarire, ma non può averla, non può usarla. Quell'amore non era soltanto amore, quell'amore era fatto dello stesso sangue che le scorreva dentro. Si può vivere senza sangue? Eppure se voleva salvargli la vita, doveva riuscirci. 

lunedì 24 agosto 2015

Recensione: "La regina degli zombie" di Gena Showalter

Oggi sono qui per parlarvi del libro che si è rivelato una delle migliori letture dell'anno, ovviamente mi riferisco a La regina di zombie, di Gena Showalter! Sconvolgente, entusiasmante, travolgente e semplicemente perfetto, una degna quasi-conclusione a questa meravigliosa serie. Dico quasi, perché a quanto pare c'è in programma un altro libro, A Mad Zombie Party, che probabilmente sarà concentrato principalmente su Frosty, ma non solo! Infatti i POV saranno due in questo quarto capitolo. In più, acquistandolo sul sito della Barnes&Noble, potrete leggere un capitolo esclusivo!
Insomma, com'è solita fare Gena Showalter, le sorprese sono sempre molte, sia per quanto riguarda Zombie allo specchio (qui), sia per quanto riguarda La regina degli zombie!

Titolo: La regina degli zombie
Titolo originale: The Queen of Zombie Hearts
Autrice: Gena Showalter
Editore: Harlequin Mondadori
Voto:
☆☆☆☆
Consideravo gli zombie il nemico peggiore mai esistito sulla terra, ma mi sbagliavo: gli esseri umani possono essere molto più pericolosi. C'è un'azienda là fuori, la Anima Industries. Controlla gli zombie e ha deciso che i cacciatori sono un problema che può essere risolto in un modo soltanto: sterminandoli. E adesso i cacciatori devono scegliere. Ritirarsi o scendere in campo. Mentre si prepara insieme ai suoi amici per quella che si prospetta una guerra senza quartiere, Ali Bell scopre che anche lei può controllare gli zombie... e che non è la ragazza che era convinta di essere. In qualche modo è legata alla donna che ha ucciso e trasformato la madre di Cole, ed è certa che questo finirà per rovinare il loro rapporto. Ma con l'emergere di nuovi, ancor più sconvolgenti segreti, mentre i suoi compagni perdono la vita o vengono catturati, una certezza si fa strada nel cuore di Ali: per vincere è disposta a tutto. Anche a sacrificare la propria vita per coloro che ama. I romanzi della serie "White Rabbit Chronicles": Alice in Zombieland Zombie allo specchio La regina degli Zombie - Parte prima (dal 20/07) La regina degli Zombie - Parte seconda (dal 27/07) La regina degli Zombie - Parte terza (dal 03/08) La regina degli Zombie - Parte quarta (dal 10/08)

Come ben saprete, e se non lo sapete ve lo dico adesso, l'effetto che questa serie ha avuto su di me è stato devastante, specialmente per questo libro in particolare. Non è stato lo stress, il trasloco, un contenitore di vetro quasi caduto sulla mia testa, o il fatto che il libro fosse stato diviso in quattro parti, a potermi fermare. Due giorni fa lo cominciavo a leggere, e ieri, alle due di notte, lo avevo finito. Vi assicuro che raramente piango per i libri, ma non potete neanche immaginare l'effetto devastante che ha avuto su di me questo capolavoro. Non solo perché siano molte le scene strappalacrime, ma perché sapevo che era la fine, e questa consapevolezza mi ha spinto a gustarmi ogni secondo trascorso a leggerlo.

Perché è veramente la fine. La Anima, un'organizzazione il cui scopo è curare la morte, si fa sempre meno scrupoli, e dichiara apertamente guerra ai cacciatori. Attaccandoli nelle loro stesse case. E, come in ogni guerra, su entrambi i fronti ci sono delle perdite. Quattro per i nostri amici.
Per quanto lo scopo della Anima sembri onorevole, come tutti sappiamo, i mezzi che usa lo sono molto meno. Dopo aver preso Justin e Collins in ostaggio -e, badate bene, solo uno di loro tornerà vivo- i cacciatori decidono di rifugiarsi da Mr. Ankh, ma anche là la Anima sembra essere un passo avanti a loro: il sistema di sicurezza, infatti, non rileva le orde di zombie che circondano l'edificio ogni giorno.
Per Ali e Cole l'unico modo per avere una possibilità di vittoria, sarà quello di allearsi con gli altri cacciatori della banda di River, più numerosi ma con una morale leggermente più bassa della loro. Ma, nonostante tutto, Ali sa di poter contare su Cole, come in fondo lo sappiamo noi lettori, e il loro rapporto cresce sempre di più. Almeno, finché Ali non scopre qualcosa di terribile sul suo passato, qualcosa che ha a che fare con la morte della madre di Cole e nuove abilità che acquisisce grazie a una certa Helen, che è disposta a sacrificarsi per lei. Ad aiutarla. Nonostante lei stessa avesse collaborato con l'Anima.

sabato 22 agosto 2015

Recensione: "Zombie allo specchio" di Gena Showalter

Spero che anche voi, come me, stiate passando quest'ultimo mese di vacanza leggendo. Perché si sa, quando teniamo un buon libro tra le mani, lo stress, le emozioni negative, la paura sembrano scomparire. Perlomeno, è l'effetto che ha avuto su di me "Zombie allo specchio", secondo capitolo della serie Le cronache del bianconiglio, della fantastica Gena Showalter!

Titolo: Zombie allo specchio (The White Rabbit Chronicles #2)
Autrice: Gena Showalter
Editore: Harlequin Mondadori
Data di uscita: 30 Dicembre 2014
Prezzo ebook: 6.99 €
Pagine: 391
Voto:
☆☆☆☆
Non avrò pace finché non avrò rispedito nella tomba tutti i morti che camminano. Per sempre. Se qualcuno mi avesse detto che la mia vita sarebbe cambiata in un momento, sarei scoppiata a ridere. E invece è proprio quello che è accaduto. Un attimo, un secondo, il tempo di un respiro, e tutto ciò che amavo è sparito. Mi chiamo Alice Bell, e la notte del mio sedicesimo compleanno ho perso la madre che adoravo, la mia sorellina e il padre che non ho mai capito finché non è stato troppo tardi. Quella notte ho scoperto che lui aveva ragione: i mostri esistono veramente. Gli zombie mi hanno portato via tutto. E adesso non mi resta che la vendetta... Per realizzare i suoi propositi, Alice dovrà imparare a combattere contro i non-morti e fidarsi del peggiore dei cattivi ragazzi della scuola, Cole Holland. Ma lui nasconde dei segreti. E quei segreti potrebbero rivelarsi persino più pericolosi degli zombie.


Per chi di voi non avesse ancora letto Alice in Zombieland, primo libro della serie, vi assicuro che nella recensione non farò spoiler, se non necessario, e che cercherò di spiegarmi al meglio.
Alice, Ali, Bell ha perso la famiglia in un tragico incidente d'auto, e da allora vive con i nonni. Nella sua scuola incontra Cole Holland, e scopre che lui -insieme a quelli della sua "banda"- sono capaci di vedere dei mostri: gli zombie. Gli stessi mostri responsabili della follia di suo padre, della morte di sua madre, suo nonno e della sua sorellina Emma. Decide così di unirsi a loro, per vendicarsi. Ma come presto scoprirà, gli zombie che conosceremo grazie a lei sono diversi da quelli di un tipico film dell'orrore: nessuno è in grado di vederli, se non i cacciatori, che per sconfiggerli hanno bisogno di separare lo spirito dal loro corpo, e distruggerli con il loro fuoco. Ali ha degli strani poteri, che nessuno degli altri cacciatori sembra avere: riesce a diventare una vera e propria torcia umana, è in grado di vedere il fantasma di sua sorella, e ha delle strane visioni, sin dal primo momento che i suoi occhi azzurri incontrano quelli viola di Cole. Visioni che sembrano non avere senso, che possono essere inquietanti. E forse è proprio questo che li spinge a frequentarsi. Il loro rapporto, che all'inizio del libro mi ha dato la sensazione di essersi "indebolito", diventa via via sempre più forte e duraturo. Ma un nuovo pericolo minaccia Alice e tutti quelli che le sono vicini: una nuova entità, che sembra spingerla a fare cose tremende.

domenica 26 aprile 2015

Recensione: Il mio splendido migliore amico di A. G. Howard

Buon pomeriggio miei cari honeys! Spero che vi siate divertiti in questo weekend, proprio come me, che lo ho trascorso a leggere un libro veramente molto bello, che piacerà sia ai lettori Urban Fantasy molto esigenti, che a chi preferisce uno scenario più dark. Mi sto riferendo proprio a "Il mio splendido migliore amico", titolo che non rende minimamente la storia, e anche ambiguo: chi lo ha letto saprà (perciò se non lo avete fatto copritevi gli occhi e SMETTETE di leggere queste righe) che Jeb è il miglior amico di Alyssa, ma anche Morpheus, in fondo: l'uno nella realtà, l'altro nel Paese delle Meraviglie. Sempre che si possano definire "amici".

Titolo: Il mio splendido migliore amico (Splintered #1)
Editore: Newton Compton Editori
Autrice: A.G. Howard
Data di pubblicazione: 19 febbraio 2015
Cartaceo: 9,90 €
Ebook: 4,99 €
Pagine: 384

Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?


La mia recensione

In un mondo dove il Fantasy spopola, è sorprendente come i libri di tale genere possano comunque risultare unici e originali, a modo loro. Sono tantissime le rivisitazioni di Alice nel Paese delle Meraviglie, cinematografiche e letterarie, cosicché anche noi, un giorno, rischieremo di svegliarci e pensare di essere sul serio Alice. Eppure, forse Alice in Wonderland è una delle mie storie preferite, e adoro OGNI sua rivisitazione, da quella di Tim Burton a Il mio splendido migliore amico. Diciamo che il mondo inventato da Carroll ne offre veramente molte, di opportunità di giocare con la fantasia. Ed è ciò che ha fatto A. G. Howard scrivendo Il mio splendido migliore amico, capovolgendo completamente la storia di Alice che noi conoscevamo, arrivando a stravolgere perfino l'esistenza di quella bambina dai capelli biondi. Il Bianconiglio non è un coniglio, il Cappellaio Matto non è matto e il Brucaliffo non è un bruco. Le meraviglie del Sottomondo non sono fiori parlanti e carte-soldati, ma grotteschi mostri e strane creature, i Netherling.
Di colpo, compare una pagina web. I caratteri bianchi e la grafica coloratissima del sito risaltano nitidamente. La prima cosa che mi colpisce è il titolo: "Netherling: gli abitanti del regno sotterraneo". Subito dopo, c'è una definizione: "Una razza oscura e perversa di creature sovrannaturali provenienti da un mondo antico, nascosto nelle profondità della Terra. Gran parte di esse utilizza la magia per fare danni e cercare vendetta, ma esiste qualche rarissimo caso di individui caratterizzati da gentilezza e coraggio". Il mio splendido migliore amico
Una maledizione affligge la famiglia di Alyssa dai tempi di Alice: la pazzia. Ogni membro della sua famiglia di sesso femminile sembra soffrire di strane visioni, incubi terribili e la capacità di parlare con insetti e fiori. Alyssa ha trovato un modo per mettere a tacere questi ultimi, l'arte.
Colleziono insetti da quando avevo dieci anni; è l'unica maniera in cui riesco a fermare i loro mormorii. Infilzare uno spillone nelle viscere di un insetto è il modo più veloce per zittirlo. Alcune delle mie vittime sono esposte in bacheche di vetro appese alle pareti, mentre altre sono suddivise per categorie in diversi barattoli di vetro, in attesa di essere utilizzate. Grilli, scarafaggi, ragni... api e farfalle. Non sono di gusti difficili. Quando cominciano a parlare, finiscono tutti nel mirino. Il mio splendido migliore amico.
Tutto questo comincia quando le bambine della famiglia diventano adolescenti.

lunedì 9 febbraio 2015

Recensione: Flamefrost - Due cuori in gioco di Virginia Rainbow

Miei cari honeys, torno oggi con una recensione di un libro letto qualche tempo fa, primo di una trilogia Paranormal Romance incentrata sugli alieni: Flamefrost - Due cuori in gioco di Virginia Rainbow.
Voto:
Titolo: FLAMEFROST 
Sottotitolo: Due cuori in gioco
Autrice: Virginia Rainbow 
Editore: - - - 
Pagine: 355
Prezzo: 16,90 € 


Gli abitanti del pianeta Luxor, guidati dal re Thor sono scampati alla distruzione del loro mondo e vagano nello spazio alla ricerca di una nuova terra. I principi alieni Nardos e Gered vengono incaricati di compiere una missione misteriosa sul pianeta Terra. E' in questo contesto che si inserisce il rapporto particolare tra Gered e una ragazza terrestre, Sarah, che abita in un paesino delle montagne valdostane. Gered cerca di avvicinarla in tutti i modi, usando i poteri straordinari di cui dispone, ma lei rifiuta qualsiasi tipo di relazione, nonostante si senta molto attratta da lui. 
Un mistero aleggia su tutta la storia e verso la fine cominciano a scoprirsi alcuni tasselli. In cosa consiste la missione dei principi? Chi sono le "soggiogate"? 
In un intreccio via via più articolato, si delinea la delicata psicologia dei personaggi, che si cercano e si respingono, si incontrano e si allontanano, mentre la società aliena, che fa da sfondo alla storia, prende sempre più piede con le sue regole e i suoi riti peculiari. 
Un mix di contrasti, dolcezza, passione e mistero, che tiene incollato il lettore alla pagina riga dopo riga in un ritmo intenso e coinvolgente.



Gered e Nardos -rispettivamente il Principe Nero e il Principe Bianco- sono due principi alieni inviati sulla Terra per compiere una missione, che in realtà neanche loro conoscono bene. Sarah è una terrestre che vive col nonno e con il fratellino, molto riservata e timida, che si concentra principalmente sullo studio. Gered è abbastanza egocentrico e arrogante, un po' viziato. Voi direte, come possono far parte della stessa storia? 
Gered ha una misteriosa missione da compiere. Affascinante, divertente, bello da mozzare il fiato, non ha dubbi che Sarah cascherà subito ai suoi piedi. Ma invece si sbaglia.

Sarah non ha mai instaurato un rapporto, con nessuno, e non ha certo intenzione di iniziare da lui. Gered sarà costretto a usare i suoi poteri per attrarla verso di lui, qualsiasi cosa. E' solo una specie di gioco, una scommessa fatta con il fratello. 

Ma dal gioco, per entrambi inizieranno a nascere nuovi sentimenti, che sconvolgeranno i loro animi
La società Luxoriana, nonostante presenti strumentazioni moderne e tecnologiche, è abbastanza antiquata: un Re comanda, e subito dopo la Regina. Il Principe primogenito prenderà il loro posto a una determinata età. Nelle loro mani sta gran parte del potere, nonostante ci sia anche una Giuria. Ci sono sette Leggi Supreme, che vanno rispettate ad ogni costo. La pena per i reati, a seconda della loro gravità, può essere il carcere, ma anche la tortura. E poi ci sono i reietti, ai margini della società, ridotti alla condizione dei Terrestri, da loro tanto odiati, che non possono neanche utilizzare i poteri, e la loro pena proseguirà anche con le generazioni future, fino alla perdita completa di qualsiasi potere o capacità Luxoriana. 

Il re e la regina sono

giovedì 20 novembre 2014

Recensione: Red Carpet di Giorgia Penzo

Lo so, sono una cattiva persona. Lo so, vi ho abbandonato. Lo so, avrei dovuto fare prima questa recensione. E MI DISPIACE. Molto. Immaginatemi inginocchiata implorante mentre chiedo perdono. Ecco.
But today… Red Carpet!

Copertina Red Carpet Giorgia Penzo Titolo: Red Carpet (Red Carpet #1)
Autore: Giorgia Penzo
Editore: GDS
Data di pubblicazione: 2013
Prezzo: € 1.99 (ebook), € 16.90 (brossura)
Pagine: 307

In un presente alternativo, il vampirismo non è più un morbo da debellare ma una risorsa sulla quale investire. Lo sa bene Elizabeth “Lise” Scott, giovane e arrivista responsabile delle negoziazioni alla Immortality Awaits Corporation, l’unica società al mondo in grado di rendere reale il più grande sogno dell’uomo: vivere per sempre. Elizabeth è un brillante avvocato specializzato nella difesa dei vampiri e il legale personale del presidente dell’Immortality Awaits, Ryan J. Constant, uno dei pochissimi pluricentenari in grado di trasmettere il virus dell’immortalità attraverso il proprio sangue. L’arrivo di Adam Reese, arrogante immortale del Vecchio Mondo con un conto in sospeso con il passato, costringerà Elizabeth ad affrontare la sfida più importante della sua carriera. Obbligata dalle circostanze e dal suo orgoglio, si ritroverà al cospetto di un misterioso tribunale segreto – la Corte di Erebo – in un processo che affonda le sue radici ai tempi della Rivoluzione francese.

Come non amare questo libro. No, sul serio, non si può.
La mia recensione sarà molto sintetica, perché sto molto, molto, molto male. Però questo è un libro che la merita tutta, perciò…

Non ho intenzione di riassumervi la trama, come faccio al solito. E’ meglio che la scopriate leggendo. Ma sappiate che, sì, parla di vampiri, e sì, i vampiri sono “cattivelli” (eheh), però non è la solita storiella “Io non posso stare con te, sono un vampiro cattivo, blà blà”.
Come sapete, e se non lo sapete ve lo ripeto, io sostengo gli autori italiani. Specialmente gli autopubblicati, o comunque quelli non molto famosi. Be’, in qualunque caso io sostengo i libri italiani, perché non sono la solita storiella, e perché moltissimi scrittori italiani sono migliori di quelli inglesi/americani/spagnoli/altro.

Un altro punto a favore di questo libro, è che io odio, ma proprio odio, le protagoniste delicate, dolci, carine, che poi si scoprono essere guerriere tipo Terminator. Ebbene, per mia fortuna Elizabeth è LA protagonista, una donna e avvocatessa con tutti gli attributi!
E poi, come si può non amarla?:

La cosa mi spaventò un pochino. Se il diavolo vestiva davvero Prada era un problema perché io preferisco Valentino da sempre e non credo che saremmo mai giunti a un compromesso. Pazienza, avremmo avuto tutta l’eternità per discuterne.

Sì, ve l’avevo detto.
Be’, un’altra cosa che mi piace di Elizabeth è che non è la solita protagonista “lagnosa” che piange sempre. Sa che le cose vanno male, ma non è che si dispera: le affronta.
Sì, okay, mi sono innamorata di tutti i personaggi di questo libro. Ma tutti: Elizabeth, Ryan, Adam (SI CHIAMA ADAM! IO ADORO QUEL NOME!), Shenzi, e cavolo, cavolo, cavolo, c’è Beatrice. Sì, quella Beatrice: la Beatrice di Dante, della Divina Commedia, BEATRICE. Oooooh.
Certo, non ho apprezzato alcune piccolissime e minuscole cose che quasi non importano, del tipo “Non sono femminista, anzi” (Femminismo=parità dei sessi, eheheh), ma vabbé, non facciamone una questione di stato,  e comunque non ho voglia di penalizzare un libro fantastico come questo per una o due frasi, quindi…

E l’autrice ha un fantastico modo di scrivere! Wow, mi sembrava di vivere sulla mia pelle ogni singolo attimo, ogni singolo momento, di quel libro!

Dai, abbiamo: storia fantastica, personaggi fantastici, modi di scrivere fantastici… non possiamo non dare 4 stelle e mezzo a questo libro!

Voto:
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1/2

venerdì 31 ottobre 2014

Recensione: Io non sono Mara Dyer di Michelle Hodkin

It's Halloween!!! Muahahahahahahahahha che bello!!! 

Buonsalve Honeys, come va? Spero bene! Oggi come voi saprete è Halloween, e cosa c'è di meglio della recensione di un libro che vi farà  c***** sotto morire di paura?
Ed ecco qui finalmente la recensione di “Io non sono Mara Dyer” e avverto chi non ha letto il primo libro: 
STATE ALLA LARGA DA QUESTA RECENSIONE!! QUI PIENO DI SPOILER DEL PRIMO LIBRO, SCIò TORNATE QUANDO AVRETE FINITO IL PRIMO LIBRO!!
Vi considero avvisati :-P
SCHEDA DEL LIBRO


 Titolo: Io non sono Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Casa editrice: Mondadori Chrisalide
Prezzo: € 17.00
Trama:Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione per probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. I fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah...


RECENSIONE

Mamma mia mi viene freddo solo a guardare la cover 
Allora, questo libro…la parola giusta per descriverlo è INQUIETANTE. Non sto scherzando, è degno di un horror.  Il che implica gatti squartati, rapimenti, omicidi taanto sangue, bambole inquietanti e per cambiare una clinica psichiatrica…tutto nella norma insomma. La storia si riprende dal punto esatto in cui era finito l’altro libro, e come l’altro, come poteva iniziare se non con un bel risveglio in ospedale?? Okay, lo ammetto, il fattore “risvegliati in un ospedale” mi ha seccato un po’ a prescindere dalle vicende precedenti. Ora quindi Mara, considerata un pazza psicotica deve andare in un centro riabilitativo, dove deve sforzarsi per sembrare normale in modo da ritornarsene a casa. Sembrare, già, perché Mara ha il potere di uccidere con il pensiero, e durante il libro scopriremo anche il perché. Poi c’è Noah…un ragazzo perfetto in pratica…ma sotto la sua perfezione scopriremo che c’è qualcosa di rotto, davvero. I momenti romantici di questo libro si contano sulle dita di una mano. Sul serio. 

Un fantastiliardo punto a favore del libro è la copertina. Spieghiamoci: adoro la ragazza sotto l’acqua, rispecchia in pieno il libro secondo me, potevano tenersi accidentaccio la copertina originale che c’entrava ancora di più u.u

Il libro ti tiene sempre col fiato sospeso, non sai mai quello che potrebbe accadere: un minuto prima Mara sta bene, quello dopo potrebbe risvegliarsi in un ospedale…il finale poi è stato WOW fantastico e inaspettato!!! Non vedo l’ora di leggere il terzo, che, se non sbaglio dovrebbe uscire (o è già uscito, non lo so) nei prossimi giorni in America…Chissà quando lo pubblicheranno qua. Mahh staremo a vedere. 

Il personaggio che mi è piaciuto meno è stata proprio Mara, l’ho trovata davvero insopportabile, tranne le rare volte in cui tirava fuori la grinta…sicuramente non è il personaggio più coraggioso di cui abbia letto. Poi viene Noah…vorrei poter dire di averlo amato ma… no mi dispiace. Siamo agli estremi: se Mara è troooppo debole e spaventata e confusa, Noah è tutto il contrario: cinico, freddo e delle volte senza cuore, tranne in rari momenti, ovvio. La storia invece è bellissima: partita da un’idea molto originale e fuori dai soliti schemi, la Hodkin ha saputo giocare con maestria la storia e il suo svolgimento. Lo stile è accattivante e ti trascina in un vortice da cui è impossibile uscire, anche se ci mette un po’ a ingranare nelle prime pagine. Per concludere gli do ben quattro stelle e mezzo. 

Ero indecisa perché la trama è stupenda ed era la mia parte preferita del libro, ma d’altra parte i personaggi li ho trovati non particolarmente come si può dire piacevoli (WTF??!!) perciò penso che questo voto sia quello più adatto.
Se siete riusciti a leggere fino a qui avete tutta la mia stima XD noi ci vediamo alla prossima.

VOTO:

(arrotondiamo per eccesso :-P)

Un abbraccio a tutti e buon Halloween!!

Nora A.

domenica 28 settembre 2014

Recensione: La quinta onda di Rick Yancey

Hey Honeys! Buon pomeriggio a tutti, eccomi qui con il cinquantesimo post della pagina yeeeeee !! oggi vi voglio parlare i un libro che ho appena finito e che mi ha lasciato senza fiato, e sto parlando della Quinta onda di Rick Yancey. Ho impiegato tantissimo tempo a leggerlo a causa della scuola, ma questo è stato un bene credo, perchè me lo sono goduta fino in fondo, una storia ricca e pieni di colpi di scena...


SCHEDA DEL LIBRO


Titolo: La quinta onda 
Autore: Rick Yancey
Casa editrice: Mondadori Chrisalide
Prezzo: € 17.00
Trama: Di notte, Cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che "loro" arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da "loro", esseri mandati sulla Terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare Sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso Evan Walker si offre di aiutarla, Cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare.





mercoledì 24 settembre 2014

Segnalazione: serie Red Carpet di Giorgia Penzo!

honeys,
qui è ancora Helena che vi parla, questa volta con un’altra segnalazione, in questo caso un’interessantissima (ma veramente tanto!) duologia urban fantasy!
Bando alle ciance, però, e preparatevi a rifarvi gli occhi con queste splendide copertine!
Copertina Red Carpet

giovedì 4 settembre 2014

Anteprima: "Gli angeli caduti -Azazel" di Anne Stuart

Buondì popolo di Librolandia, oggi torno con un'altra anteprima!
Ma prima: Perché siete così assenti? Sigh sigh. Per l'occhio di Malocchio, tornate da noi, in the Dark Side muahahah! No, okay, ora basta però.
Allora, l'anteprima di oggi è sul secondo volume della saga The Fallen, di Anne Stuart! Il libro si intitola Gli angeli caduti -Azazel e verrà presto pubblicato per Harlequin Mondadori!

mercoledì 3 settembre 2014

Anteprima: The Dark Elements, Caldo come il fuoco, di Jennifer L. Armentrout!

Honey cari, oggi vi parlo di questa nuova serie, The Dark Elements, di Jennifer L. Armentrout! Inutile dire che adoro la Armentrout, ma qualcuno le dica di scrivere più lentamente i libri, perché sennò rimango indietro!
A parte gli scherzi, però presentiamo subito questa serie!
E' composta da tre libri, tra cui l'ultimo inedito in America, più un prequel. La serie è di genere Paranormal Romance, Young Adult, con un triangolo amoroso, incentrata sulle vicende di Layla, metà demone e metà gargoyle. Layla è cresciuta tra dei gargoyle con la missione di tenere al sicuro gli umani dai demoni, chiamati Guardiani. C'è Zayne, un guardiano per il quale ha una cotta da sempre, e c'è Roth, un demone fin troppo figo, proprio nel genere dei protagonisti della Armentrout.
Layla è in grado di distruggere un'anima, con un solo semplicissimo bacio. E questo vale per tutti, tranne che con Roth, perché lui è un demone, non ha anima. E lei sa che dovrebbe stargli lontana, (eccome!), ma forse non lo vuole...
Be', Zayne è assolutamente carino (a chi non piacciono i biondi con gli occhi azzurri), ma Roth... lui è decisamente il migliore, per me. Capelli e occhi neri, tatuato, me ne sono già innamorata, senza ancora aver letto il libro.
I Gargoyles riposano di giorno, ma di notte sorvegliano la Terra, nella forma dei Guardiani, creature potentissime e fortissime dotate di ali.
Quindi i Guardiani sono mandati dal Signore per eliminare i demoni che lasciano l'Inferno.
In realtà, tutta questa storia, potrebbe sembrare nientemeno che la lotta tra bene e male, angeli e demoni (e perdonatemi, ma io preferisco sempre i demoni).
Layla è una protagonista che sicuramente incuriosirà il lettore, perché in fondo è proprio un incrocio tra bene e male.

sabato 16 agosto 2014

Recensione: Opal di Jennifer L. Armentrout + Piccoli spezzoni tradotti

Buon pomeriggio Honey, torno con una nuova recensione, questa volta di un libro letto in lingua (il secondo per essere precisi) che uscirà a Novembre (se non sbaglio) in Italia.
Voto:
☆☆☆☆☆
Titolo: Opal [Lux #3]
Autore: Jennifer L. Armentrout
Editore: Entangled Teen
Pubblicazione: 11 Dicembre 2012
Pagine: 382
Trama (tradotta da me):Dopo tutto, non sono più la stessa Katy. Sono diversa... e non sono sicura di quello che significherà alla fine. Quando ogni passo che facciamo per scoprire la verità ci porta lungo il sentiero dell'organizzazione segreta responsabile di torturare e testare gli ibridi, realizzo che non c'è fine a ciò di cui sono capace. La morte di una persona cara indugia ancora intorno a noi, l'aiuto arriva dalla più improbabile fonte, gli amici diventeranno i più letali dei nemici, ma non torneremo indietro. Anche se questo distruggerà i nostri mondi per sempre. 
Insieme siamo più forti... e loro lo sanno.

Non riesco ancora a rendermi conto del finale, che finale! è troppo per la mia povera mente umana, voglio dire, non sono mica un Luxen con i suoi super poteri, né tanto meno un ibrido come Katy. E il finale, vi avviso, sarà una specie di ripetizione, per intenderci. E, da quando ho finito Opal, voglio leggere Origin, che mi tenta dalla mia libreria, ma allo stesso tempo ho troppa paura per farlo, così ci ho dato giusto giusto una sbirciatina... ma non riesco a smettere di pensare ad Opal. E nel finale io ero come Gerard, a piangere per il libro:

Ed è un finale devastante, che ti stende, basti vedere quello che ha fatto lei quando ha finito di leggerlo:

Mmm, okay... ma bando alle ciance! 

Abbiamo lasciato Katy, dopo la morte di Adam, quando tutto sta per cambiare. Ciò che non credevo possibile, ha fatto ritorno, Dawson è tornato, vivo e vegeto. E, mentre immaginavo qualsiasi possibile seguito, con eserciti contro il governo, attacchi alieni, psicoterapia per Dawson, ho pensato "Perché no, iniziamo Opal!" con le aspettative al massimo. Essendo il mio primo libro in inglese (il primoprimo è stato più una novella, Un disastro è per sempre, di solo cento pagine) non sapevo se lo avrei finito, ma siccome sono un tipo che se vuole le cose le ottiene, ho comprato Origin in inglese, sperando di non confondermi troppo. E di capire le cose giuste, ma dalle recensioni che vedo in giro, credo proprio di aver capito. Vi anticipo una cosa: non ci saranno morti tormentate dei nostri personaggi preferiti, ma peggio. E quel peggio, lascia un'infinità di seguiti nelle nostre menti: morti e pianti, pianti e morti, doppiamente morti, tanti pianti, forse felicità (seh, illudiamoci), lieto fine insomma, qualcosa che ci farà comunque impazzire. Ne sono sicura. Mi è venuta la pelle d'oca a leggere il finale, le ultime pagine, pensando "No, non è vero, questa non è la fine, c'è uno sbaglio". Dopo quelle pagine, la voglia che avevo di finire il libro è improvvisamente scomparsa, sostituita dalla voglia di farlo continuare, di renderlo infinito.

A differenza dei suoi prequel, Opal è scritto in tono più cupo, non più un libro divertente come Obsidian, o divertente e emozionante come Onyx, no, qualcosa di più... no, triste non è adatto, perché in effetti non è triste. Ecco, appunto, solo più cupo. Non mancheranno certo le battute di Daemon, per carità:

martedì 1 luglio 2014

Recensione: Shadowhunters Città di Cenere di Cassandra Clare

Honey, eccomi con una nuova, succulenta, interessantissima recensione, di un libro fantastico che vi emozionerà dalla prima all'ultima pagina!
Voto:
☆☆☆☆

Titolo: Shadowhunters - Città di Cenere
Autore: Cassandra Clare
Editore: Mondadori
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 476
Clary Fray vorrebbe soltanto che qualcuno le restituisse la sua vecchia, normalissima, vita. Ma non c'è niente di normale nella sua vita se può vedere licantropi, vampiri e altri Nascosti, se sua madre è in un coma magicamente indotto e lei scopre di essere uno Shadowhunter, un cacciatore di demoni. Se Clary si lasciasse il mondo dei Cacciatori alle spalle avrebbe più tempo per Simon (forse più di un amico ormai). Ma è il mondo dei Cacciatori che non è disposto a lasciar andare lei, soprattutto Jace, il suo affascinante, permaloso fratello appena ritrovato. Per Clary l'unico modo di salvare la madre è inseguire Valentine, il cacciatore ribelle, che è probabilmente pazzo, sicuramente malvagio e anche, purtroppo, suo padre. A complicare le cose a New York si moltiplicano gli omicidi dei figli dei Nascosti. E la città diventa sempre più pericolosa, anche per uno Shadowhunter come Clary.

Eccomi che ritorno con una nuova (prima) recensione, di un libro che molti amano (me compresa) e che vi spingerà a leggerne subito il seguito, parlo ovviamente di un libro della Clare! (E chi sennò).
Abbiamo lasciato i nostri protagonisti Jace e Clary a provare ad accettare di essere fratelli, Simon che tenta di vivere normalmente, Luke che passa le giornate vicino a Jocelyn (che era in una specie di coma magico) e i Lightwood a fare il loro dovere di Shadowhunters. Però, accade che torna Maryse, la madre di Alec e Izzy, e che -inspiegabilmente- caccia Jace di casa, credendo che sia complice di Valentine. Dopo una serie di eventi che non elenco per non spoilerarvi l'intero libro, arriva l'Inquisitrice, la donna che deve provare l'innocenza -o la colpevolezza- di Jace, ma che si rivela piuttosto -molto, molto, molto, la odio!- antipatica, come se avesse qualche problema con lui. Così, viene rinchiuso nella prigione della Città di Ossa, dove, sorpresina, suo padre gli farà una visitina. Accusato dall'Inquisitrice, tradito dalla madre, Jace sarà costretto a rifugiarsi con Magnus,