sabato 8 novembre 2014

Segnalazione: Praemonitus A SOLI 0.99 €

Autrice: Giulia Rizzi
Titolo: Praemonitus - L'ombra del destino
Editore: / / /
Pagine: 146
Prezzo: 1,99 0.99€ (ebook)
La principessa Ileane ha compiuto la propria missione: sottrarre al malvagio Pentorius la pericolosa creatura che tiene prigioniera. Suo padre, re Herwig, la attende a Naiade per l'esecuzione. Porre fine alle pene di quell'essere è l'unico modo per proteggere l'Unione dei Cinque Regni dai suoi poteri oscuri e imprevedibili. Qualcosa, però, trattiene Herwig. Una voce gli ha parlato attraverso il dono tramandato dai suoi avi, gli Indovini di Tiresia. Al re non resta che graziare la creatura ed assecondare il fato ospitandola a palazzo. Il terribile mostro che popola le leggende, infatti, non è altro che una bambina di dieci anni, Cassandra. Herwig si affida al vecchio Gedeon, medico e stregone, perché cancelli ogni suo ricordo e metta a tacere le potenzialità che stanno nascendo nella sua giovane mente.
Il tempo trascorre in fretta, ma non si può sfuggire in eterno all'ombra del destino. I sentimenti che Damian, il figlio di Herwig, nutre per Cassandra, si fanno sempre più intensi, tanto da fargli perdere la ragione. A causa della propria gelosia rischierà di mettere in pericolo la vita della ragazza e l'intero Regno. Pentorius, infatti, è ad un passo dalla verità, ma non è l'unico deciso a impadronirsi di quegli oscuri poteri.
Fra battaglie, tradimenti e amori proibiti distinguere il bene dal male diventerà sempre più difficile.
“L'ombra del destino” è il primo romanzo della duologia “Praemonitus”.


QUI la mia recensione.

Un assaggio di "Praemonitus. L'ombra del destino", da domani e per tutto il mese di novembre disponibile a soli 0,99 euro!

Liebster Blog Award

Ma io vi adoro! Sì, vi adoro!
Allora ho ricevuto questo premio, perciò voglio ringraziare Nickyヅ del blog Passione per le righe prima di tutto.
Ora passiamo al premio!liebster-award1[1]

Le regole dell'Award sono:
-Postare sul proprio blog l’immagine del premio
-Ringraziare chi ti ha nominato e linkare il suo blog
-Raccontare 11 cose di sé.
-Nominare 11 blog con meno di 200 followers che ritieni meritino il premio
-Rispondere alle domande di chi ti ha nominato
-Creare delle domande da porre ai blog nominati

11 cose su di me:
1)Amo l’inglese, in tutte le salse, mi diverto anche a farci le verifiche in classe (quasi)
2)Il mio sogno è di andare a vivere a New York… eh, magari!
3)Ho già terminato le cose da dire su di me… che problema!
4)Amo i My Chemical Romance, e li ascolto quando sono triste o arrabbiata
5)Mentre quando sono felice ascolto i Paramore
6)Presto mi comprerò una parrucca con i capelli rossi (sono castana)
7)Sono femminista
8)Le mie serie TV preferite sono Awkward e specialmente Faking It che amo, venero, adoro… vabbé, mi avete capito
9)Odio seguire programmi TV (tranne quei due sopra) e puntualmente dopo aver visto 3-4 puntate smetto di seguirli
10)Ogni giorno penso che dovrei mettermi a dieta, ma poi penso anche… “Chi me lo fa fare!”
11)Sono timida e asociale all’ennesima potenza.

11 blog:
Non sono sicura di riuscire ad arrivare ad 11, comunque…

Risposte alle domande di Nicky:
Hai mai letto un libro in lingua? Se sì, quanto ci hai messo? E’ stato faticoso?
Sì, ho letto solo due libri (e mezzo) finora. Ho impiegato un mesetto per il primo, e circa 2 per il secondo. E’ stato faticoso, sì, specialmente all’inizio, quando ero ancora “inesperta” ma dopo un po’ si prende la mano.
Uno scrittore preferito che ti è entrato dentro?
John Green. Ho letto tre suoi libri, e li ho amati tutti e tre.
Oltre  a leggere, ti dedichi alla scrittura?
Questa domanda mi fa molto, molto, molto piacere! Sì, mi dedico alla scrittura, e ho scritto un libro drammatico che presto pubblicherò! Ne sto anche scrivendo un altro, questa volta un horror.
Cosa ne pensi della poesia?
La amo, la adoro, ma solo da leggere. Scrivere poesie non fa per me. Btw, la mia poesia preferita è “Un albero avvelenato” di William Blake, finora… qualcuno la conosce? Vorrei anche leggere altre poesie, peccato che la biblioteca della mia città non abbia neanche Emily Dickinson… nonostante abbia i libri di Federico Moccia. Lo so, sono mesi che lo ripeto, ma cavolo, come fa una biblioteca a non avere i libri della celebre poetessa inglese?!
Una scena di un libro che ti è rimasta particolarmente impressa?
Mmm, questa è difficile! Vediamo, direi l’inizio ma proprio l’inizio di Odyssea – Oltre il varco incantato di Amabile Giusti. Al pari di John Green è la mia autrice preferita, cavolo, adoro il suo modo di scrivere e soprattutto ciò che scrive *O* Ma andiamo, esiste qualcuno che non ama Jacko? *___* Okay, ora che ci ho ripensato quasi quasi lo rileggo…
Poi vorrei anche dire (e mi fermo a questa sennò inizio a sclerare) Il gioco proibito, l’ultimo libro, nel finale… ci sono rimasta malissimo e ci penso sempre, SEMPRE T-T Ma anche l’inizio. Ecco, diciamo che i libri della Smith sono tra i miei preferiti… eeeeh.

Domande per le altre blogger:
Allora, com’è nata l’idea di aprire un blog?
Il vostro autore preferito?
E invece, la vostra Top Ten di libri o saghe?
Sembrerà strano, ma ditemi ALMENO (potete sbizzarrirvi) un libro (o saga) che non vi è piaciuto per niente, o che vi rifiutate proprio di leggere.
Le vostre tre coppie (esistenti o non, ve la faccio facile!) preferite?
E, per finire, ditemi due citazioni che adorate di qualsiasi libri e/o che dite spesso!

mercoledì 5 novembre 2014

Teaser Tuesday #3

Teaser Tuesdays 2 Teaser Tuesday, rubrica ideata dal blog Should Be Reading, che consiste nel condividere un estratto ('teaser') del libro che state leggendo. Tutti potete partecipare, semplicemente rispettando queste regoline:

  • Non fare spoiler;
  • Aprire il libro a una pagina a caso;
  • Inserire titolo e autore, in modo che chiunque possa leggere in futuro il libro in questione.

Allora, anche se in ritardo, questo mese vorrei fare un post ogni giorno, quindi, torna Teaser Tuesdays! Allora, come vi ho anticipato nel W… W… W… Wednesdays, sto leggendo Red Carpet di Giorgia Penzo, un libro veramente fantastico, che purtroppo sto trascurando per impegni con la scuola, e soprattutto perché sto perennemente male, e non mi piace leggere con il mal di testa, perché non riuscirei a godermi la lettura.

 

«Stanotte vi offrirò uno spettacolo che non dimenticherete. Le scommesse sono aperte, signori».
«A che gioco vuoi giocare?» intervenne Ryan visibilmente spazientito.
«Non fare il finto tonto con me. Per tua sfortuna non sei mai stato un abile giocatore. Hai sempre puntato sulla squadra sbagliata. Tre dei miei contro cinque dei tuoi, Elizabeth» concluse Adam guardandomi, sfoggiando quello che doveva essere il sorriso preferito del demonio.
«Non puoi fare una cosa simile!».
«È casa sua, può fare quello che vuole. Non abbiamo nessun diritto qui» intervenne Ryan zittendomi.
«Il tuo vecchio ha ragione. Non preoccuparti, di solito quasi tutti arrivano alla metà del percorso».
A un suo cenno le due porte furono aperte in modo che la caccia potesse cominciare.
Se da un lato i vampiri sapevano esattamente come muoversi, gli umani sembravano abbastanza goffi e dubbiosi sulla direzione giusta da prendere. Mentre seguivo ammaliata i rapidi movimenti dei tre ragazzi di Adam, sentii la sua voce in sottofondo ricordare la semplice e unica regola: chi fosse uscito indenne dal labirinto avrebbe avuto salva la vita.
I cinque umani si dispersero brevemente e, a mano a mano che avanzavano verso l’uscita posta sotto il balcone, ebbi la possibilità si scorgerli meglio. Vidi due donne e tre uomini apparentemente tutti sotto i quarant’anni.
All’improvviso sentii due urla agghiaccianti nello stesso momento e vidi due corpi accasciarsi nel medesimo istante seppur a una certa distanza l’uno dall’altro. I gemelli avevano attaccato con estrema sincronia le loro prede, due uomini, uccidendole con un solo colpo alla gola.

W… W… W… Wednesdays! #2

W... W... W... Wednesdays Torna W… W… W… Wednesdays, rubrica ideata dal blog Should Be Reading che consiste nel condividere con voi le mie letture.

  • What are you currently reading?

Sto leggendo gli stessi libri dell’altra volta, che però ho interrotto per leggere Red Carpet, che mi ha inviato gentilmente l’autrice.

Copertina Red Carpet Giorgia Penzo

What did you recently finish reading?

Ho appena finito di leggere Una ragione per amare di Rebecca Donovan. Sigh.

978-88-541-6102-3

 

What do you think do you’ll read next?

Allora, sono sicurissima che leggerò Con un poco di zucchero, perché ho promesso all’autrice che l’avrei letto, poi penso proprio che leggerò e recensirò i due libri che mi ha dato la Dreamspinner (sto approfittando un po’ troppo di questa collaborazione, ma che ci posso fare! Gli M/M sono i miglioooori!) e dopo riprenderò quelli che stavo leggendo prima. In più, penso che forse leggerò Josepha e la pozione dell’eterna giovinezza. Insomma, il titolo del blog dice che non ci sono mai abbastanza libri, ma forse ne ho un po’ troppi per una persona sola!
Nah, non diciamo sciocchezze.

Con-un-poco-di-zucchero

lunedì 3 novembre 2014

Recensione: La felicità delle piccole cose di Caroline Vermalle

Bonjour Honeys!!
Oggi sono qui per recensire un libro che gentilmente, la Feltrinelli mi ha permesso di leggere e si intitola: La felicità delle piccole cose non l'avevate capito vero?!

SCHEDA DEL LIBRO



 Titolo: La felicità delle piccole cose
Autore: Caroline Vermalle
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: €15,00

"È iniziato tutto nel giardino di Monet a Giverny. Lo ricordo come se fosse ieri. Era il dicembre del 1979. Da più di trent’anni, ogni sera mi domando come sarebbe stata la mia vita se non fossi entrato in quel giardino."

Parigi. La neve cade dolcemente sulla città, ammantando di bianco la Tour Eiffel, Notre-Dame e il Panthéon, come in una cartolina. Un uomo passeggia lungo la Senna diretto verso casa, un elegante palazzo sull’Île Saint-Louis. È Frédéric Solis, avvocato di successo con la passione per i quadri impressionisti. Affascinante, ricco e talentuoso, Frédéric sembra avere tutto quello che si può desiderare dalla vita. Gli manca una famiglia, ma dopo essere stato abbandonato dal padre molti anni prima, ha preferito circondarsi di oggetti lussuosi e belle donne piuttosto che mettere ancora in gioco il suo cuore ferito. Fino a quando, un giorno, scopre di aver ricevuto una strana eredità, che consiste in una manciata di misteriosi biglietti e in un disegno che ha tutta l’aria di essere una mappa. Cosa nasconderanno quegli indizi? Convinto di essere sulle tracce di un quadro dimenticato di Monet, Frédéric decide di tentare di decifrare la mappa. Grazie all’aiuto della giovane e stralunata assistente Pétronille, inizia così un viaggio lungo i paesaggi innevati del Nord della Francia, tra i luoghi prediletti dai suoi amati impressionisti: Éragny, Vétheuil, il giardino di Monet, con una tappa d’obbligo al Musée d’Orsay. Di incontro in incontro, di sorpresa in sorpresa, torneranno a galla ricordi che Frédéric credeva di aver dimenticato, e un tesoro ben più prezioso di qualsiasi ricchezza.

RECENSIONE

Che dire...la trama dice tutto.
Sono rimasta davvero molto soddisfatta da questa lettura. Questo è uno di quei libri che vanno letti al calduccio tra le coperte e magari con una tazza di tè in mano. Siamo in inverno nella splendida Parigi,(ecco il perché de saluto alla françoise)e qui i personaggi sono davvero tanti! Ci sono tantissime storie, che all’inizio sembrano tutte scoordinate, ma che alla fine si intrecciano formando un’unica grande, bellissima storia.

 Uno dei punti di forza, oltre al grande intreccio ed al finale, è l’arte. Leggiamo moltissimi riferimenti di arte impressionista, che io amo, e ritroviamo anche le stesse atmosfere. Durante la lettura ho avuto l’impressione (scusate il gioco di parole) di vivere nei paesaggi di Monet. 

Il personaggio di spicco è l’avvocato di successo Solis, amante di opere d’arte impressionista. In tutta onestà? Non l’ho sopportato per tutta la lettura. L’ho proprio odiato!! Il suo comportamento da classico uomo d’affari che non pensa ad altro se non al suo lavoro, con l’unica eccezione dei quadri. Anche di fronte all’evidenza non vuole aprire gli occhi. Cerca di cancellare il suo passato che, alla fine, ritorna, più insistente che mai. E meno male direi!

Poi c’è Pauline, la sua segretaria e provetta pasticcera. L’ho adorata, fa un sacco di tenerezza nella sua goffaggine!!! Pensa sempre agli altri ed ha un grande senso della responsabilità, anche se a volte si fa un po’ trascinare dalla situazione. Beh, meno male che c’è la sua più cara amica e sorella Dorothee a tirarla fuori dai pasticci!!

 Questa storia viene stravolta da un’improvvisa eredità, o meglio, una caccia al tesoro di un certo Fabrice Nile, che lascia a Solis alla sua morte. Ma chi sarà mai, questo Fabrice Nile, che l’avvocato non ha mai conosciuto? E cosa avrà lasciato in eredità? Queste sono domande che tormentano il lettore per tutta la durata del libro, un mistero senza i toni del thriller. Un libro davvero dolcissimo che consiglio!

 Se lo vedete in libreria, non lasciatevi traviare dalla copertina che non è proprio delle migliori, leggetelo perché è un libro che merita e che vi lascerà con un sorriso sulle labbra anche dopo averlo finito.

VOTO:






Qui sotto vi lascio la scheda del libro, che trovate sul sito della Feltrinelli, e del contest.
Scheda
Link Contest
www.feltrinellieditore.it/caroline-vermalle


AUGURO BUONA GIORNATA A TUTTI 

Nora A.

domenica 2 novembre 2014

Recensione: Una ragione per amare di Rebecca Donovan

Honeys cari, oggi torno con un’altra –drastica- recensione. Di un libro, sì, dalla trama interessante, ma sviluppato forse con i piedi per il cattivo risultato che ne è venuto.
Voto:

978-88-541-6102-3 Titolo: Una ragione per amare (Breathing #1)
Data di pubblicazione: 6 Febbraio 2014
Casa editrice: Newton Compton
Autrice: Rebecca Donovan
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 448
 Emma Thomas è una studentessa modello e un’atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all’improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l’amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.

recensione2

Prima di tutto, tendo a precisare che non ho letto tutto il libro: ne avrò letto 8/10, poi sono andata direttamente al finale, perché proprio non riuscivo più a leggerlo. E ora vi  spiego perché.
L’idea di base, come ho scritto sopra, era molto, molto carina. Una ragazza orfana di padre, con la madre alcolizzata, che viene affidata agli zii. Gli zii che la picchiano, e la maltrattano, all’insaputa di tutti. La ragazza non può denunciarli, però, perché recherebbe danno ai cugini, dolci bambini che non hanno fatto niente di male, se non nascere da due mostri. O meglio, un mostro (Carol, la zia) e il complice, che non vede perché non vuole –e perché non gli conviene- vedere. La ragazza, Emma, si isola, e ha solo un’amica: Sara, ignara di ciò che le accade. Un giorno arriva un ragazzo che penetra nella sua invisibile barriera, e allora le cose si complicano.
Insomma, una delle classiche trame dei New Adult, tanto in voga in questo periodo.
L’autrice, ha anche un bel modo di scrivere, descrizioni lunghe e precise –forse troppo, ma io amo le descrizioni- e linguaggio ricco ma semplice.
Il punto è: ciò che accade in 448 pagine, è sempre la stessa identica cosa, con il risultato che il libro risulta noioso.
La trama si sviluppa sempre così: Emma sta con Evan, ma non può stare con lui,  gli zii la picchiano, allora si allontana,si riavvicina a Evan, gli zii la picchiano, si riallontana. SEMPRE.

Un’altra cosa che non ho apprezzato per niente, in questo libro, è l’assenza di motivazioni, che spinge la protagonista a (non) fare molte cose. L’unica cosa che è veramente motivata, è il fatto che Emma voglia andarsene da casa, perciò studia molto, per ottenere una borsa di studio.
Non si capisce bene perché, però, non possa stare con Evan. All’inizio, sembra chiaro: lui è una distrazione, ed è troppo invadente. Okay, ci sta. Il fatto è che appena se ne va Evan, la protagonista si mette col primo che capita, distruggendo completamente le convinzioni che ci aveva dato in precedenza.

Non svelo altro della trama, perché credo di avervi già fatto capire quanto sia mal sviluppata.

Passiamo ora ai personaggi, ahimé, che personaggi!
Evan e Sara, sono entrambi poco caratterizzati, anonimi, nonostante siano in strettissimi rapporti con la protagonista. Diciamocelo: due alberi sarebbero stati più espressivi di questi due.
Gli zii della protagonista, sono cattivi, ma hanno una cattiveria immotivata. Non è chiaro il motivo che spinge Carol ad odiare Emma, men che meno quello che la spinge a picchiarla. George (credo si chiami così) è invece il classico tipo di mezza età, pelato e panciuto (o almeno così me lo immagino) che si fa abbindolare dalla moglie per non guardare in faccia la realtà. Il fatto è, che l’autrice, non ha reso bene il motivo della loro cattiveria, rendendoli solo degli illogici cattivi spietati.
Passiamo ora al medico che ha curato Emma –inutile parlare di lui, lo so, ma dovevo. Una ragazza si presenta da lui, con gravi contusioni sulla schiena, una commozione cerebrale, diversi lividi e cicatrici, e lui che fa? Giustamente, le chiede: “Sei sicura di essere solo caduta?” –sottinteso: ti hanno picchiata?. Emma risponde di no, e lui che fa? Indaga, manda gli assistenti sociali, insiste? No, no e no! Una viene mezza morta da te, e che fai? Le dici: “Okay, se ne hai voglia parlane con qualcuno”, ma che cazzo di ragionamento è?! Non sarebbe sorprendete se fosse detto da una persona qualunque, ma cavolo, sei un medico, ti DEVI occupare di queste cose!
Gli insegnati di Emma –a quanto pare, tutti deficienti- che non si accorgono di niente, ma non solo. Allora, io sono un tipo piuttosto timido, e non mi sono bene integrata nella classe. I miei professori, che comunque sanno che fantastica persona sia mia madre, non passano un giorno senza spingere me e qualche altro mio compagno, ad “integrarci con la classe”. E ripeto: noi in classe non abbiamo –almeno spero- di queste situazioni. Invece, gli insegnanti di Emma, no: l’alunna si presenta piena di graffi, tagli, lividi, zoppica, non riesce a camminare, sviene durante una partita (e non si sveglia!), nessuno le rivolge la parola, gli zii apparentemente la lasciano da sola e se ne fregano, insomma, una situazione sulla quale indagare; ma cosa fanno? NIENTE DI NIENTE. Telefonare a casa per vedere se l’alunna soffre di qualche problema? Mandarla da uno psicologo? Parlarle in privato? No, meglio: lasciamola schiattare!
Passiamo ora alla protagonista: Emma. Il suo vero nome è Emily, non si capisce bene perché, ma viene chiamata Emma. Prima cosa senza senso. Si vede che l’autrice era indecisa, e allora ha pensato: “Massì, mettiamoli entrambi!”. Posso capire che chi si chiama Emmalyne, Emmeline, o cose così, venga chiamata “Emma”. Ma che c’entra Emma con Emily?!
Per di più, la protagonista è priva di carattere. Completamente. E’ tipo un piccolo genio, fin troppo perfetta. Ma nella sua grande intelligenza, risulta completamente stupida. Senza cervello. 0%. E perché mai, vi chiederete? Mettiamo il caso che io sia vittima di violenza e decida di andarmene via da casa. E mettiamo il caso che mentre sto facendo la valigia, mio zio (il quale mi picchia), mi veda, e mi chieda di rimanere fino all’indomani. Una persona sana di mente cosa farebbe? Capirebbe che è un inganno, se ne infischierebbe, giusto? Sbagliato. La protagonista, che fa? CI CREDE. C I-C R E D E. Credere, voce del verbo CREDERE. C-R-E-D-E-R-E! Inizio a pensare che in una delle tante botte ricevute alla testa, il suo cervello ne sia uscito danneggiato. Okay, questa era cattiva, ma… si può essere così stupidi?! E, ovviamente, la protagonista viene punita della sua intelligente stupidità.

E ora, parliamo della relazione Emma-mondo. Allora, se io fossi completamente invisibile agli altri, non mi calcolerebbero, giusto? Be’, si vede che l’autrice anche qui era indecisa: non sapendo se fare la classica protagonista sfigata, che sta all’ombra della migliore amica, o quella invidiata da tutti, la super-bomba sexy, che cambia ragazzi come se fossero calzini… li mischia. Con il risultato che la protagonista crede di essere brutta, invisibile e odiata, e invece è amata da tutti, e invidiata. Che poi, se io sono figa, lo so! Se i ragazzi vogliono uscire con me, si capisce! Ma non è comprensibile che una che non venga considerata da nessuno, all’improvviso si scopre essere la più ammirata della scuola. No, no, no!

Altra cosa terribile del libro: la trama, descrive un libro drammatico, triste, insomma, se vengo picchiata, la vita non dovrebbe essere poi così semplice! E invece quest’aspetto non è considerato per niente, se non in alcuni casi, in media ogni due capitoli, dove l’autrice se ne ricorda, e dice: “Oh, aspetta, mettiamo la zia che la picchia!”, ovviamente senza motivo, o con motivi così stupidi che non si può. Praticamente il libro ruota intorno ad Evan. Diciamolo: assomiglia a un piatto mal cucinato. La portata principale è Evan, il condimento, a tratti troppo salato, a tratti troppo insipido, sono gli zii cattivi, la salsetta è la vita sociale della protagonista.
Così, del bel romanzo che ne poteva uscire, il risultato è un libro che dovrebbe essere drammatico, ma in realtà ruota intorno all’amore della protagonista per un ragazzo, e alla sua scelta –tutta improvvisa- di farsi finalmente una vita.

Deludente, deludente, deludente. Non è il peggior libro che abbia letto (quel posto lo lascio a C’era una volta l’amore ma ho dovuto ammazzarlo), ma siamo più o meno a quel livello.

Voto: ★

sabato 1 novembre 2014

Segnalazione: Con un poco di zucchero di Chiara Parenti!

Honey, scusate l'assenza, dovuta ai miei continui problemi ad internet Ora torno con la segnalazione di un libro che non vedo l'ora di leggere, della stessa autrice di Tutta colpa del mare (E anche un po' di un mojito), libro che ho amato!
Titolo: Con un poco di zucchero
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli -Youfeel
Prezzo: 2,49 € (ebook)
Uscita: 30 Ottobre 2014
A volte per aggiustare le cose basta davvero un po’ di zucchero.
A trent’anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e “loro”, Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.
Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po’ stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l’amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.
Dall’autrice del romanzo rivelazione dell’estate 2014 “Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)” una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosa storia d’amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins.

venerdì 31 ottobre 2014

Recensione: Io non sono Mara Dyer di Michelle Hodkin

It's Halloween!!! Muahahahahahahahahha che bello!!! 

Buonsalve Honeys, come va? Spero bene! Oggi come voi saprete è Halloween, e cosa c'è di meglio della recensione di un libro che vi farà  c***** sotto morire di paura?
Ed ecco qui finalmente la recensione di “Io non sono Mara Dyer” e avverto chi non ha letto il primo libro: 
STATE ALLA LARGA DA QUESTA RECENSIONE!! QUI PIENO DI SPOILER DEL PRIMO LIBRO, SCIò TORNATE QUANDO AVRETE FINITO IL PRIMO LIBRO!!
Vi considero avvisati :-P
SCHEDA DEL LIBRO


 Titolo: Io non sono Mara Dyer
Autore: Michelle Hodkin
Casa editrice: Mondadori Chrisalide
Prezzo: € 17.00
Trama:Mara Dyer sa di aver commesso un omicidio. Jude voleva farle del male, e lei si è difesa, grazie al terribile potere che le permette di uccidere con la forza del pensiero. Ma ora Jude è tornato, e nessuno le crede mentre giura di averlo visto con i suoi occhi. Quel ragazzo dovrebbe essere morto, e Mara rischia di finire i suoi giorni nell'ospedale psichiatrico in cui è tenuta in osservazione per probabile schizofrenia. L'unica possibilità di salvezza è assecondare i medici e fingere di avere avuto un'allucinazione. Così la sera è libera di tornare a casa e vedere Noah, l'unico che ancora crede in lei e cerca di aiutarla a fare luce sui misteri che circondano la sua vita, proteggendola da Jude. I fatti inquietanti si moltiplicano, e Mara rischia di impazzire sul serio: qualcuno entra in camera sua la notte e la fotografa mentre dorme, e un giorno le fa trovare una bambola appartenuta alla nonna, che soffriva dei suoi stessi disturbi. Mara, esasperata, cerca di bruciarla, ma nel fuoco rinviene un talismano complementare a quello in possesso di Noah...


RECENSIONE

Mamma mia mi viene freddo solo a guardare la cover 
Allora, questo libro…la parola giusta per descriverlo è INQUIETANTE. Non sto scherzando, è degno di un horror.  Il che implica gatti squartati, rapimenti, omicidi taanto sangue, bambole inquietanti e per cambiare una clinica psichiatrica…tutto nella norma insomma. La storia si riprende dal punto esatto in cui era finito l’altro libro, e come l’altro, come poteva iniziare se non con un bel risveglio in ospedale?? Okay, lo ammetto, il fattore “risvegliati in un ospedale” mi ha seccato un po’ a prescindere dalle vicende precedenti. Ora quindi Mara, considerata un pazza psicotica deve andare in un centro riabilitativo, dove deve sforzarsi per sembrare normale in modo da ritornarsene a casa. Sembrare, già, perché Mara ha il potere di uccidere con il pensiero, e durante il libro scopriremo anche il perché. Poi c’è Noah…un ragazzo perfetto in pratica…ma sotto la sua perfezione scopriremo che c’è qualcosa di rotto, davvero. I momenti romantici di questo libro si contano sulle dita di una mano. Sul serio. 

Un fantastiliardo punto a favore del libro è la copertina. Spieghiamoci: adoro la ragazza sotto l’acqua, rispecchia in pieno il libro secondo me, potevano tenersi accidentaccio la copertina originale che c’entrava ancora di più u.u

Il libro ti tiene sempre col fiato sospeso, non sai mai quello che potrebbe accadere: un minuto prima Mara sta bene, quello dopo potrebbe risvegliarsi in un ospedale…il finale poi è stato WOW fantastico e inaspettato!!! Non vedo l’ora di leggere il terzo, che, se non sbaglio dovrebbe uscire (o è già uscito, non lo so) nei prossimi giorni in America…Chissà quando lo pubblicheranno qua. Mahh staremo a vedere. 

Il personaggio che mi è piaciuto meno è stata proprio Mara, l’ho trovata davvero insopportabile, tranne le rare volte in cui tirava fuori la grinta…sicuramente non è il personaggio più coraggioso di cui abbia letto. Poi viene Noah…vorrei poter dire di averlo amato ma… no mi dispiace. Siamo agli estremi: se Mara è troooppo debole e spaventata e confusa, Noah è tutto il contrario: cinico, freddo e delle volte senza cuore, tranne in rari momenti, ovvio. La storia invece è bellissima: partita da un’idea molto originale e fuori dai soliti schemi, la Hodkin ha saputo giocare con maestria la storia e il suo svolgimento. Lo stile è accattivante e ti trascina in un vortice da cui è impossibile uscire, anche se ci mette un po’ a ingranare nelle prime pagine. Per concludere gli do ben quattro stelle e mezzo. 

Ero indecisa perché la trama è stupenda ed era la mia parte preferita del libro, ma d’altra parte i personaggi li ho trovati non particolarmente come si può dire piacevoli (WTF??!!) perciò penso che questo voto sia quello più adatto.
Se siete riusciti a leggere fino a qui avete tutta la mia stima XD noi ci vediamo alla prossima.

VOTO:

(arrotondiamo per eccesso :-P)

Un abbraccio a tutti e buon Halloween!!

Nora A.

lunedì 27 ottobre 2014

Gods of Olympus Tag!!

Buonasssera miei adorati Honeys!! Brrrr che freddo!! Sono tornata! dato che oggi non ho avuto troppi compiti, sono riuscita a scrivere questo post, ma ne ho preparati altri , specialmente di recensioni arretrate! Oggi volevo fare un bel tag che ho visto sul blog di Beba e che mi ero ripromessa di fare, perchè lo adoro troppooooo *____*

Incominciamo:


Zeus
Name your favourite fictional leader, good or bad?
Il tuo leader preferito, buono o cattivo.

Senza pensarci due volte dico Zombi da "la quinta onda" di Rick Yancey, che ho letteralmente adorato ^_^ un vero leader a mio parere



Hera
Who are your favourite fictional parents? 
Chi sono i tuoi genitori preferiti?

Il mio genitore (in questo caso) preferito è Sally, la madre di Percy, perchè è davvero dolcissima e beh, finora è il genitore migliore che io abbia mai incontrato nei libri (LOL)



Demeter
What fictional food would you like to try? 
Quale cibo ti piacerebbe provare?


Oltre al cibo azzurro che sogno di rubare a Percy  direi le Cioccorane e la burrobirra, insomma, ditemi, chi non ha mai desiderato farlo??


Poseidon
Name a book where water is central, either in setting or plot.
Un libro dove l'acqua è importante, per l'ambientazione o la trama.

Ehrr non è il mio libro preferito cohff...tutt'altro..cohfff  ma direi "Teardrop" di Lauren Kate. La storia è principalmente incentrata su lacrime e inondazioni se non ricordo male :-/



Dionysus
Which character would you most like to have a party with?
Con quale personaggio ti piacerebbe andare ad una festa?

Con quel simpaticone di Voldy   O.O Ma anche io con Magnusino ovviamente!!!!!!! 


Apollo
Either, name a great debut book (so an author's first published work).
Un ottimo esordio per un autore

Mmm... ma che vuol dire??!!  direi Noi siamo grandi come la vita di Ava Dellaira...ma a me sinceramente questa domanda non piace!!! Dato che apollo, come dice il mio prof è "il Brad Pitt dell'olimpo" direi...

Chi è il tuo personaggio (mascile) preferito?

Ma Percy Jacquesta kson ovviamente sono un tantino ossessionata con questa serie :-P oppure Joe di "the sky is everywhere" per motivi miei U.u


Artemis
Who is your favourite female heroine? 

Qual è la tua eroina preferita?

Ero indecisa tra Celaena e Annabeth, ma dico Celaena...perchè è una badass e mi fa morire dal ridere e la adoro troppo!!! E poi perchè Annabeth è nella risposta dopo :-P


Athena
Name a character who is wise. 

Un personaggio saggio.

Ecco dove inserisco Annabeth!!! Davvero, questa ragazza è il mio esempio anche nella vita reale, e..niente ^^

 Hermes
If you could travel to any fictional setting (real world or fantasy) where would you go?
Se potessi viaggiare in una dei luoghi dei libri (reali o fantastici), dove andresti?

Nell'arena di Hunger Games Ad Hogwarts Oguorz è il mio sogno sin da bambina!!


Hephaestus
If you could have any fictional tool made (for example a weapon or a gadget), what would you want?
Se potessi fare uno strumento (per esempio un'arma o un arnese), cosa vorresti?

Ahahahahahahhaha... mi vogliono male! Allora, il berretto dell'invisibilità di Annabeth e la bacchetta di Harry..poi concludo qui la lista chilometrica sennò vi addormentate XD


Ares
What is your favourite fictional battle?
Chi è il tuo guerriero preferito?

Ora cambiamo saghe però XD dico Jace millecognomi perchè è un'altro dei miei personaggi preferiti

Aphrodite
What is your ultimate ship (the characters do not have to be from the same book)?
Qual è la tua ship preferita?

WESSA FOREVER

Hades
If you could petition Hades to bring any fictional character back from the dead who would you choose?

Se potessi chiedere ad Ade di riportare indietro qualcuno dal mondo dei morti, chi sarebbe?

SAM (novelle del trono di ghiaccio) O FRED (Harry Potter)


Final question(s)
If you could be a God/ Goddess of anything what would you want to be and what do you think would fit your personality? These do not have to be the same. 

Se potessi essere una dea/un dio di qualsiasi cosa cosa ti piacerebbe essere e cosa pensi che sia adatto alla tua personalità?

La dea delle Fangirl (LOOL) e penso che i volumi di tutte le serie che ci piacciono siano adatti alla funzione..tipo Bibbia Fangirl :-P


Ecco le mie risposte...grazie a chi ha letto fin qua (hai tutta la mia stima) e taggo 
Layla, che compie gli anni oggi (Auguri!)
Spero vi divertiate a rispondere quanto me!! Un bacio e un saluto a tutti!

Nora




domenica 19 ottobre 2014

Recensione: The One di Kiera Cass

honeys, scusate tantissimo l’assenza, ma sto per pubblicare un libro, e cavolo, richiede tempo! Come se non bastasse, sono (come al solito) malata, e la scuola mi sta consumando… Ma andiamo oltre! Oggi vi parlo di The One, libro della celebre (forse per gli alieni) serie The Selection, di Kiera Cass. Siccome la storia aveva iniziato a sembrare leggermente migliore, gli do addirittura due stelline!
Voto: ★★
WARNING SPOILER

The One[1]

Titolo: The One (The Selection #3)
Editore: Sperling & Kupfer
Uscita: 9 Settembre 2014
Autrice: Kiera Cass
Prezzo: 16,90 €
Pagine: 324
La Selezione che ha cambiato per sempre la vita di trentacinque ragazze sta per concludersi. E l’emozione e la confusione del primo giorno, quando America Singer ha percorso la scalinata del Palazzo, sono ormai solo un ricordo. Di certo America non avrebbe mai immaginato di arrivare così vicino alla corona, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Divisa tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov’è ora. A un passo dalla fine della Selezione, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.

Be’, cominciamo dalla sinossi. “Sono ormai solo un ricordo” Giusto, perché è passato quanto, un mese? Troppo tempo per ricordare, eh! “Ha dovuto lottare con tutta se stessa per essere dov’è ora”. Certo, perché strafogarsi, vestirsi con abiti più costosi di casa mia, e pomiciare con una guardia e un principino significa lottare! Ma giusto, dall’autrice che nella biografia scrive “Nella sua vita ha baciato quattordici ragazzi” non aspettiamoci altro. La parte del “Non può permettersi incertezze… prima che qualcuno lo faccia per lei”, poi, è esilarante. Sto poverino di un principe ti vuole sposare e sei ancora indecisa?! Ma che cavolo di modo di fare è?!

Iniziamo il libro con un attacco ‘ribelle’. Lo metto tra virgolette, perché di ribelle non ha proprio niente. Sono solo dei poveracci morti di fame, che invece di lanciare il pallone da calcio, lanciano mattoni contro le finestre. Nessun morto, nessun rapimento, niente viene rubato. E tu questo me lo chiami attacco?! Fa più paura la battaglia tra Goku e il cattivo di turno di Dragon Ball, rispetto a questo! E viene descritto come se fosse la cosa peggiore del mondo! Per non parlare che tutti gridano, quando l’unico periodo è di dover riverniciare un po’ la casa!

“Lo so, ma le cose stanno così” “Non lo trovo giusto” Rise. “Perché, quando mai qualcosa nelle nostre vite è stato giusto?” Da The One

Cioè, Maxon, sei un principe e ti lamenti? Quando le persone stanno morendo di fame?
E allora, ripetiamo un po’ ciò che è successo negli altri libri:

  • America va alla Selezione (ma lei non voleva!)
  • America mangia
  • America si lamenta
  • America fa scelte stupide che le portano conseguenze stupide (ma lei non voleva!)
  • America si limona Maxon
  • America si limona Aspen
  • America si limona entrambi

Perciò, la Selezione è questa competizione con trentacinque ragazze, che di competizione (oltretutto scopiazzata da Hunger Games) non ha proprio niente: ci fosse UNA SOLA sfida per dimostrare le abilità delle ragazze! Ma più che ragazze, qui, vengono trattate come vacche! Sessismo oltre i limiti, devono essere “a disposizione” (o meglio, Maxon potrebbe essere anche il Christian Grey del futuro e loro non dovrebbero fiatare) del principe, devono solo vestirsi come tante bamboline e corteggiare l’inetto che un giorno diventerà re!
Le scelte stupide della protagonista, intanto, le fanno inimicare il padre di Maxon, descritto come se fosse un mostro, quando è solo un re!
Che poi il libro, di distopico non ha un sasso! E’ una semplicissima monarchia! Nelle monarchie, ci sono più classi sociali, i morti di fame e quelli che nuotano nell’oro: stessa identica cosa. Con la differenza che sono divisi in classe, dagli Uno agli Otto (che originalità! mlmlml!).

All’inizio, America (che ha tecniche di seduzioni che neanche Bella Swan ha), è una deficiente. Poi, fa scelte che dimostrano che è sul serio una deficiente. Alla fine, si immischia negli affari ribelli, e viene sparata ad un braccio. Di striscio, non chissà cosa. E sapeste cosa fa per un graffio! Un insulto a Lara Croft!

Morsi l’asciugamano, sperando che soffocasse le mie grida. Ero certa che in corridoio tutti sentissero le mie urla. Era come se Anne mi stesse toccando ogni nervo del braccio, e alla fine Marlee dovette sdraiarsi su di me per tenermi ferma. Da The One

Che cavolo, neanche i miei compagni in terza media fanno così, e hanno avuto anche di peggio! Cresci un po’, cara, che forse l’evoluzione funzionerà su di te.
Altro inetto è Maxon, che è un principe, ma si lamenta SEMPRE per ciò che ha. “Oh, cavolo, sono un principe! “Oh, cavolo, sono straricco!”. Ma wow, che maturità!
Ovviamente anche Ammmericuccia non perde tempo per lamentarsi:

Quando ero stata scelta per la Selezione, avrei tanto voluto trovare il modo di tornare alla mia vecchia esistenza: un mondo pieno della musica che avevo sempre amato. Ma ormai sapevo che quella non sarebbe più stata la mia vita. Da The One

Già, già… Poi c’è una scena, che trovo ESILARANTE. Maxon e America sono bloccati a Palazzo, perché il re ha paura dei ribelli e non vuole che nessuno esca fuori. Allora cosa fanno? Vanno sotto la pioggia, e c’è una scena tipo Titanic per bimbiminkia, e il re li scopre e si incavola tantissimo, neanche avessero fatto chissà cosa!

E ora, parliamo un po’ del finale. Finale uguale a Twilight.

Mi sembrarono trascorsi solo pochi secondi quando il respiro di Maxon si fece lento e regolare. Si era addormentato. Maxon non dormiva mai, Da The One

Ah, giusto, Maxon non è umano, Maxon non dorme! Ma quanto si può esser imbecilli?!

Dico che il finale assomiglia a Twilight, ma Breaking Dawn è fatto molto meglio! Io adoro la storia d’amore di Twilight, perché è questo, una storia d’amore. E se The Selection lo fosse, allora gli darei anche tre stelle. Ma viene chiamato il “nuovo Hunger Games, un successo mondiale”! Non lo è, è un insulto per i veri successi chiamarlo così! Hunger Games è una vera competizione, non una palla romantica! E’ un insulto al libro della Collins definirlo tale!
Perché dico che somiglia a Breaking Dawn? Più al film, comunque. Perché c’è anche la stessa battuta! Scena all’altare, dove America dice “Solo, non farmi cadere”. Vi ricorda qualcuno?!

E ora parliamo dei personaggi. Allora, che Maxon e America siano imbecilli, mi sembra si fosse capito. Maxon mi ricorda molto la fata madrina di Cenerentola, perché bibidibobidibù, fa tutto ciò che gli chiede America.
America… no comment.
Passiamo al re. Il re, che si comporta solo come dovrebbe fare un re, viene descritto come l’orco cattivo nelle favole per bambini. Ma è un re, deve fare il meglio per il popolo, e lui lo fa!
Aspen è il povero friendzonato di turno, della serie “Non smetterò mai di amarti… ops, dimenticato!”
Celeste, che è l’unica ad aver capito che la Selezione è una gara, e che poverina, non ha fatto niente, è descritta come la più stronza del pianeta, finché… finché la Cass non mi rovina anche il suo personaggio, e la fa diventare la figliol prodiga del giorno. Oh Cazz.
La madre di America che nel primo libro è descritta come una strega che costringe la figlia a prostituirsi, qui è una povera donna troppo buona. COERENZA 0%

Passiamo dunque alla trama. Idea di base carina, ma sviluppata malissimo. Tutto ciò che accade in tre libri potrebbe benissimo essere riassunto in uno solo, e forse sarebbe migliore.
La Selezione, un misto tra Uomini e Donne, Il Grande Fratello e Cenerentola, è un’idea terribile: non è un reality show, per niente. Le ragazze non devono fare altro se non starsi lì impalate, giudicate solo per l’aspetto fisico. Idea terribilmente sessista, sviluppata anche peggio.
Facciamo finta che Maxon fosse gay. O che fosse Maxonina, e fosse una lei. La Selezione non ci sarebbe, no? Perchè? Perché la Selezione è un privilegio per il grande uomo alfa cavernicolo, eh!
Ogni donna in tre libri, è sposata, evviva le single! Ogni donna che perde il marito va in rovina, perché pensare che una donna possa vivere anche da sola è troppo?! Maschilismo, maschilismo everywhere.
Il libro, pardon, la trilogia, è una palla romantica, ma questo l’ho già detto. Senza trama, senza trama completamente. Le uniche scene “movimentate” sono quando Maxon e America si interessano ai ribelli, che avrebbe dato anche un bel seguito, ma siccome l’autrice ha saputo gestire malissimo l’idea… no. E così lo sviluppo ribelle finisce a metà, quando sarebbe stato più interessante dei soliti bacini tra Maxon e America.
Perciò, sì, gli metto due stelline, perché non è proprio il finale che volevo… ma finisce come tutti ci aspettavamo. Dai, tutti sapevamo che America sarebbe diventata regina, il libro si chiama The One, cosa poteva accadere?!

Voto: ★★

mercoledì 15 ottobre 2014

Segnalazione: Ricomincio da me di Elena Russiello

Titolo: Ricomincio da me (Live #1)
Autrice: Elena Russiello
Pagine: 138
Prezzo: 2,58 €
Che cosa bisogna fare quando nascondi un passato che ancora oggi fa male? 
C'è un confine sottile tra la felicità e il rimorso, che rischia di compromettere tutto quello che duramente hai costruito. 
Un libro che racconta la storia di una ragazza costretta a crescere troppo in fretta... Un libro che dà speranza, che ti fa credere nell'amore, nell'amicizia e in se stessi. 

"Una storia d’amore delicata, un percorso per cambiare se stessi, in cui tradimenti, perdono e amore si intrecciano" 



Contatti dell'autrice:
Pagina ufficiale: https://www.facebook.com/pages/Elena-Russiello/775890935804506?ref=aymt_homepage_panel

Profilo Privato: https://www.facebook.com/elena.russiello

Recensione: Will ti presento Will di John Green e David Levithan

Buongiorno honeys, oggi torno con una recensione di un libro che ho amato!
Molti di voi sono a scuola, io purtroppo no, perché sto perennemente male. Qualcuno disposto a scambiare il corpo con il mio?
Ora passiamo al libro, però.
Voto: ★★★★★

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Titolo: Will ti presento Will
Titolo originale: Will Grayson, Will Grayson
Autori: John Green & David Levithan
Editore: Piemme Freeway
Numero di pagine: 330
Prezzo: € 17,50
Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Dal momento in cui i loro mondi collidono, le vite dei due Will, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose completamente nuove sull'amicizia, l'amore e su loro stessi.

 

 

 

 

 

Smettiamola di prenderci in giro. Lo so io, lo sapete voi, lo sa il mondo: John Green è un genio. E dalla mente di un genio, non può venir fuori altro che un capolavoro.
Ma questo non è il John Green di Colpa delle stelle, questo è il John Green di Cercando Alaska.
Che poi entrambi i libri siano capolavori, è scontato.
Libro. Un libro, secondo il mio vecchio tascabile targato 1974, è “un insieme di fogli scritti o stampati”. Allora, John Green non scrive libri: lui scrive emozioni. Che essi siano al computer, o sulla carta, poco importa.
Perché i libri –le emozioni- che scrive, sono qualcosa di unico. Due righe, dieci pagine, un libro, riesce sempre a rendere unico anche qualcosa di banale. Ma, Will ti presento Will, non lo è per niente.
Scritto in collaborazione con David Levithan, purtroppo non conosciuto quanto gli altri suoi libri, Will ti presento Will è geniale. E non lo dico perché io adoro John Green, e, se potessi, leggerei anche la sua lista della spesa (riconoscetela, vi prego, riconoscetela!), no. E’ geniale perché a nessuno sarebbe mai venuto in mente di scrivere un libro su Will Grayson, che incontra Will Grayson.

Stare con qualcuno è una cosa che scegli.
Essere amici è una cosa che sei e basta. Io ti sceglierei.

Non vi mentirò, e sarò più schietta possibile: aprite il libro, leggete una riga a caso, e ditemi: non vi viene voglia di continuare a leggere?
Non so se John Green è uno scrittore, o un mago, la ‘cosa’ che però trovo in tutti i suoi libri, è questa: una volta aperti, non riesci a mollarli.

Isaac non c’è ancora quando torno al computer. E’ l’unica persona della mia “lista di amici” che è proprio un nome di merda per una lista. Cosa abbiamo, tre anni?
Io: Ehi, Isaac, vuoi essere mio amico?
Isaac: Ma certo, amico! Andiamo a pescare!
Isaac sa quanto io trovi stupidi queste cose e lui le trova stupide quanto me. Tipo il lol. Se c’è una cosa più stupida delle liste di amici, è il lol. Se qualcuno usasse un lol con me, strapperei il computer dalla presa e lo spaccherei sulla testa più vicina. Cioè, non è che la gente rida per davvero, quando scrive lol. Roba da lobotomizzati.
Oppure ttyl. Ma cazzo, guarda che non stai mica parlando per davvero, sai? Oppure <3. Ma ti pare davvero che assomigli ad un cuore? A me sembrano più due palle. (rofl! Cosa? Ti stai davvero rotolando per terra dal ridere? Ecco, allora restaci ancora un po’, mentre TI PRENDO A CALCI IN CULO.)

Un computer, degli antidepressivi, un amico online: questa è la vita di Will Grayson. Un appuntamento mancato, ed ecco che incontra Will Grayson in un sexy shop, che era lì per usare la sua [falsa] patente.
Due persone completamente diverse, unite solo dallo stesso nome.
Will Grayson ha un amico, Tiny, la massima espressione di gayezza (?) in Terra.
Will Grayson2 incontrerà Tiny davanti ad una panchina.
Will Grayson (l’amico di Tiny), è anche il coprotagonista del suo musical. Lo conosce dalla notte dei tempi, quasi, ed è la persona su cui Tiny piange ogni volta che rompe con i suoi (innumerevoli) fidanzati: puntualmente, ogni due giorni.

- Grayson, ci stai provando con me? Perché preferirei essere etero, che gay con te!
- NO. No, no, no. Non voglio scopare con te. E' solo che ti amo. Da quand'è che l'unica persona che ami è quella che ti vuoi scopare? E' una cosa così stupida, Tiny! Com'è possibile che le nostre vite ruotino attorno a una cosa che possono fare anche le lumache?! Chi ti vuoi scopare, se te lo sei scopato, immagino siano domande importanti, va bene. Ma non sono così importanti. Sai cos'è importante? Per chi moriresti? Per chi ti svegli alle cinque e quarantatré del mattino anche se non sai neanche perché ha bisogno di te? Chi è che scaccoleresti quanto è troppo ubriaco per farlo da solo?!

Solo che c’è un altro Will Grayson che ama Tiny, il Will Grayson degli antidepressivi, non quello del musical. Il Will Grayson gay, timido e senza uno straccio di amico, troppo silenzioso e complicato per essere capito veramente.

Will ti presento Will non è la storia di Will Grayson che incontra Will Grayson: Will ti presento Will è la storia della realtà di Will Grayson che si scontra quasi per caso con la realtà di un altro Will Grayson.
John Green, con la sua semplicità inevitabilmente profonda, insieme a David Levithan, ci hanno regalato un libro in questo modo. Un libro essere gay e essere etero sono sullo stesso piano, e dove l’amicizia che lega le persone è qualcosa che non si sceglie, ma che capita.
Will ti presento Will è un libro sull’amicizia, sull’amore, sui dubbi e sulle paure, un libro diretto e perfetto così com’è; un insieme di emozioni, e non di semplici parole, incentrato sulla vita di due ragazzi completamente diversi, che in comune, oltre al nome, hanno solo l’affetto che provano per Tiny Cooper, solo che viene provato in maniera differente: per uno è l’amicizia, per l’altro è amore.
L’uragano tra le vite di due ragazzi che accidentalmente si scontrano, scritta da due autori veramente abili e (sì, lo ripeto ancora), geniali, non potrete fare altro se non amarlo.

Voto: ★★★★★