sabato 2 agosto 2014

Recensione: "Harry Potter e la Pietra Filosofale" di J. K. Rowling

Buonasera Honey, sono tornata (di nuovo) e cerco di recuperare le recensioni dei libri appena letti! Oggi vi parlo del maghetto più famoso del mondo, nientemeno che Harry Potter, insieme ai suoi amici non meno conosciuti, Ron e Hermione (e Hagrid e Silente e un'infinità di altri personaggi buoni e cattivi); e, tappatevi le orecchie se non volete sentire il suo nome, parlo proprio di colui-che-è-senza-naso... siete sicuri che volete leggere?... fate ancora in tempo... sicuri sicuri?... be', okay... Voldemort!
Voto:
☆☆☆☆☆
Autrice: J. K. Rowling
Titolo: Harry Potter e La Pietra Filosofale (Harry Potter #1)
Titolo originale: Harry Potter And The Philosopher's Stone
Traduttrice: Marina Astrologo
Illustratrice: Serena Riglietti
Pubblicazione: Maggio 1998
Pagine: 296
Prezzo: 14, 46 €
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Nello scatenato universo fantastico della Rowling, popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano, la magia si presenta come la vera vita, e strega anche il lettore allontanandolo dal nostro mondo che appare ora monotono e privo di sorprese. Il risveglio dalla lettura lo lascerà pieno di nostalgia, ma ancora illuminato dai riflessi di questo lussureggiante fuoco d'artificio.
N. B. La scheda del libro è molto arretrata, l'ho preso in biblioteca in condizioni pessime, è una fortuna che si possa leggere, ma è quello che c'è lì. Comunque, le informazioni appartengono al 2001 (data di stampa) e non posso dire che siano 'recenti'. Questa copia era dotata di illustrazioni.

"Ma è contro le nostre leggi" disse Ron. "L'allevamento dei draghi è stato dichiarato fuori legge dalla Convenzione degli Stregoni del 1709, questo lo sanno tutti. E' difficilissimo non farsi notare dai Babbani se alleviamo un drago in giardino, e comunque non si possono addomesticare: troppo pericoloso. Dovreste vedere le bruciature che si è beccato Charlie in Romania coi draghi selvatici". Da H. P. E la Pietra Filosoale
 Ora, senza tanti preamboli, prepariamoci a una recensione piuttosto luuuuunga, almeno il quadruplo delle 'u' precedenti trasformate in metri... ma prima una domanda: PERCHE' IN COPERTINA HARRY INDOSSA UN CAPPELLO DA TOPO?! E, (spoiler di H. P. #3) che ci fa quel viscido traditore di Crosta lì vicino?! Vi sembra divertente?! Non lo è!

Allora, vi ripeto che sarà una recensione lunghissima, molto approfondita, anche se la trama la conoscono tutti... facciamo prima la trama e dopo le considerazioni!

Allora, Harry è un orfanello poco speranzoso che vive con gli zii: delle persone ordinarie. Ma prima, ecco l'inizio: Vernon Dursley, comune lavoratore, va a lavoro, e si presentano strani eventi: stormi di gufi in pieno giorno, tutti a parlare di un certo Harry Potter (sarà quel Potter?) e a festeggiare la scomparsa di Colui-che-non-deve-essere-nominato in cappuccio e mantello. E uno strano gatto che legge cartine stradali. Cosa significa tutto questo?

Voldemort (l'ho detto!) ha ucciso i genitori di Harry, Lily e James Potter, ma mentre cercava di uccidere Harry, succede qualcosa di molto strano: Voldemort scompare (sarà per sempre?) e l'unica cosa che Harry ricorda è un bagliore verde. La cicatrice a forma di saetta è l'unica cosa che gli rimane, 'Causata da un incidente stradale', gli dicono gli zii, 'dove sono morti i tuoi genitori'. Che poi la vorrei avere io una cicatrice così bella, che dagli incidenti stradali non rimangono cicatrici così fighe e famose.
Ma siamo sicuri che sia la verità? Un giorno arriva una lettera, due, tre, un miliardo, e un grosso mago barboso (abbiamo capito che non ci sono rasoi a Hogwarts) "Sei un mago, Harry. Coi fiocchi aggiungerei". E così Harry va a Hogwarts, la scuola di magia più prestigiosa e sicura ma non prendiamoci in giro, che bastano tutti i cretini che hanno preso per Difesa Contro le Arti Oscure di tutti i tempi. Harry farà la conoscenza di Ron e Hermione, i suoi migliori amici e compagni di avventure, lui di una famiglia di maghi, lei nata Babbana. I Babbani sono gli umani, senza poteri magici. Farà anche la conoscenza dei professori, dal balbettante Raptor al terribile Piton, alla severa McGrannit. E Silente, il preside, nonché l'unico uomo che Voldemort abbia mai temuto, e l'unico che riesce a pronunciare il suo nome (insieme a Harry). Ma anche odiosi Serpeverd: Draco e i suoi animali da compagnia, Tiger e Goyle.
Hogwarts è divisa in quattro Case: Serpeverde (i più odiosi), Grifondoro (Casa dei protagonisti), Tassorosso (conosciuta anche come Tassofrasso) e Corvonero.
E soprattutto, il Quidditch: lo sport più famoso nel mondo magico, simile al calcio, con tre porte per squadra, due Bolidi (palloni volanti con il compito di colpirti), una Pluffa e un Boccino d'Oro.
Ma anche Hogwarts, forse, non  poi tanto sicura, perché forse, il male sta per tornare... per sempre?

Ora, passando alle considerazioni... okay, ho saltato molta trama, vi ho detto praticamente solo l'inizio, ma è la parte migliore, e non voglio rivelarvi molto... ciò che dice la trama è vero: Harry Potter crea dipendenza. L'ho letto due volte, e la prima volta, lo ammetto, lo odiavo. Ma Harry Potter è fatto per essere riletto e riletto ancora. E' una dipendenza terribile, che, nonostante non sia il mio libro preferito in assoluto (ma è tra i primi 20), forse Franci (ciauuu) aveva ragione, e è impossibile smettere di pensarci. Ogni cosa che fai si lega a lui, mentre leggi e anche quando lo finisci. Durante la lettura sembra di essere catapultati dentro il mondo fantastico e strabiliante di Hogwarts, ed è vero che all'"uscita" sembra tutto più noioso, troppo babbano e normale, e si fa di tutto per convincersi che non sia vero, che il vero mondo sia quello magico, insieme ai draghi, bevendo burrobirra e mangiando cioccorane. Insomma, è vero, il libro è unico, specialmente il primo, che è l'inizio di tutto... Vi attendono mille meravigliose avventure con Harry, Ron e Hermione, pronte per essere divorate in un sol... libro!

Voto:
☆☆☆☆☆

2 commenti:

  1. Ho letto Harry Potter quasi 9 anni fa, e mi fa sempre un certo effetto leggere recensioni dopo tutto questo tempo! Io farò una rilettura questo mese, e non vedo l'ora!

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    1. L'ho detto e lo ripeto: Harry Potter va letto all'infinito, ancora e ancora... always.

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