Prima, voglio però parlarvi della mia idea e della mia definizione personale di "eroe". Diciamo che ogni protagonista, o quasi, nei libri viene presentato come eroe. Secondo me, invece, un eroe deve essere una persona che mette i bisogni degli altri prima dei propri, non necessariamente che uccida un mostro cattivo salvando la ragazza per la quale ha una cotta! Se devo pensare ad un eroe, tuttavia, quelli che mi vengono subito in mente sono i supereroi! In effetti, proprio come dice la parola stessa, loro sono il prototipo di eroe da quasi un secolo, ormai. Spiderman, Capitan America, Iron Man, Superman o Batman: ognuno con la sua storia e le proprie caratteristiche. Nonostante sia un'appassionata di fumetti, non mi sento però di annoverarli nella mia lista. Perché mai?, vi starete chiedendo. Semplice: quando penso ad un eroe, personalmente intendo qualcuno di svantaggiato, senza mezzi eccezionali come super poteri o tecnologie avanzate. MA, e mi viene spontaneo da dire, non sto dicendo che i supereroi non siano degli eroi, tutt'altro. Lo sono di un altro genere, però, che non comprende i libri, sul quale il post di oggi, invece, sarà incentrato. Visto che ci siamo, però, vi andrebbe un post leggermente off topic dove chiacchierare un po' sui fumetti?Il classico eroe libresco ha subito anch'esso dei cambiamenti nel corso dei secoli (e dei millenni!). Paragonando due eroi del tutto casuali: Harry Potter e Achille non hanno molto in comune, no? Eppure sono entrambi eroi, uno per la letteratura moderna, l'altro l'eroe classico per eccellenza. Ognuno di noi ha dei gusti, alcuni cambiano e vengono influenzati dal mondo esterno, altri invece sono invariabili.
Come vi ho già detto, per me un eroe non ha bisogno di superpoteri per essere considerato tale. E mentre pensavo ai personaggi da annoverare in questa categoria, non ho potuto escludere lei: Tessa, protagonista di Voglio vivere prima di morire di Jenny Downham. La sua storia, in effetti, non ha niente di eroico: stiamo parlando di una ragazzina malata di cancro, alla quale rimangono pochi mesi di vita in una famiglia disastrata dalla sua malattia, ma che incasinata lo era già da prima. Eppure, la filosofia con la quale Tessa si approccia alla vita e al cancro stesso mi hanno commossa e profondamente colpita. E' vero, queste cose possono succedere a tutti, ma non ce ne rendiamo conto finché non accadono veramente. Invece, grazie a Tessa ho capito di dover vivere sul serio quei momenti, anche dei semplici attimi, che potrebbero non ripetersi più.









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